5G, la fretta di connettere la rete ha un senso macabro… Ma il 6G è già realtà dietro l’angolo.

A cura di Andrea Pilati

120 comuni italiani interessati alla “sperimentazione” della rete millimetrica ma poi si scopre che era solo uno specchietto per le allodole.

Chi si ricorda il parto del 5G in Italia a inizio anno, saprà che vi erano, infatti, 120 piccoli comuni coinvolti, uno di questi Campiglia Cervo in provincia di Biella. Lo scrivente, a suo tempo, ha contattato il sindaco di allora ricevendo da lui stupore per una notizia che avrebbe dovuto sapere. Ma poi lo scrivente si rende conto delle gravi lacune presenti nelle informazioni generali del primo cittadino e comprende che, andare oltre a commentare sulla pericolosità della nuova tecnologia, sarebbe stato come scontrarsi contro un muro di gomma. E di politici di gomma l’Italia ne è piena…

Detto ciò lo stupore del sindaco di Campiglia Cervo non ha giustificazioni vista la notevole mole di informazioni presente in rete riguardo la lista dei Comuni selezionati dalla AGCOM. Dal web infatti possiamo leggere:

Selezionati 120 tra i 7.982 comuni d’Italia, saranno i primi a sperimentare le tre bande del 5G entro (e non oltre) i prossimi due anni.  Lo dice il provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) approvato con delibera l’8 Maggio 2018 ma passato (stranamente) pressoché inosservato.
Fonte: oasisana.com dove trovate anche l’elenco completo di tutti i 120 comuni convolti

A giugno poi, su pressione del comitato locale sul 5G, lo stesso sindaco di Campiglia Cervo, Maurizio Piatti, fa sapere a mezzo stampa:

Nel frattempo ho parlato con l’Arpa di Ivrea che ha minimizzato la possibilità di danni alla salute. La spiegazione è stata molto precisa, attualmente le frequenze devono stare sotto certi parametri (simili a quelli già in essere) e ora sto preparando un documento che nei prossimi giorni diffonderò agli abitanti. Se la rete 5G è sicura o meno deve dircelo il ministero della Salute. 

Fonte: https://www.lastampa.it/topnews/edizioni-locali/biella/2019/06/14/news/l-incognita-5g-preoccupa-la-valle-cervo-nasce-un-gruppo-whatsapp-e-il-sindaco-interpella-l-arpa-1.36541208

Ora, io non comprendo come si possa fare una tale affermazione pregna di contraddizioni (“Frequenze sotto certi parametri simili a quelli già in essere” – fissati da chi? N.d.R) e, apparentemente, per pararsi dietro a normative che anche un bambino può comprendere come esse siano smussate e adattate dalle lobby che dirigono i burattini al governo. L’Arpa, signor sindaco, si fa portavoce delle tranquillizzanti affermazioni del Ministero che ha già risposto a suo tempo (a marzo!) attraverso l’Istituto Superiore della Sanità, già ampiamente colluso con case farmaceutiche et similia, nel caso “vaccini”. C’era da stupirsi?

infatti…

Ma la scienza ufficiale, attraverso l’Istituto superiore della sanità (Iss), getta ora acqua sul fuoco: in una recente audizione alla Camera chiarisce che le tante nuove antenne 5G, per le loro caratteristiche, sono un pericolo ancora più remoto per la salute rispetto alle attuali tecnologie.

Fonte; https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/03/05/news/5g_rischi_per_la_salute_gli_esperti_le_frequenze_non_saranno_dannose_-220791286/
Così, visto che non era ancora al corrente sulla innocuitá di questa tecnologia, glielo diciamo noi, in modo che possa tranquillizzare sia la popolazione sia i suoi sonni.

Ricordo che negli anni ’80 un certo ministro, Donat Cattin, rese potabile l’acqua pregna di atrazina semplicemente “alzando i limiti di pericolosità”! Lo stesso ha fatto questo governo con le frequenze del 5G (vedi https://traterraecielo.live/2019/01/19/il-governo-del-cambiamento-pronto-a-cambiare-verso-lalto-i-limiti-del-5g/). Repetita iuvant…

Intanto si fanno strada le proteste ed escono allo scoperto gli interessi economici:

Non mancano preoccupazioni e proteste. Agostino Di Ciaula, presidente del comitato scientifico di Isde e referente dell’associazione per la Regione Puglia (ISDE Italia è tra i patrocinanti dell’incontro in programma a Vicovaro il prossimo 2 marzo), scrive sul suo profilo Facebook: «Lo scorso ottobre si è chiusa l’asta per il 5G, con la quale lo Stato ha incassato oltre 6,5 miliardi vendendo a privati le bande di frequenza che serviranno per questo scopo. Tra i ‘lotti’ era compreso quello della ‘banda millimetrica’ (frequenze superiori a 24GHz), la ‘banda pioniera per il 5G’ che permetterà di ‘abilitare nuovi modelli di business’ entro il 2020, con l’obiettivo di coprire entro il 2025 il ‘target delle aree urbane’».
Fonte: traterraecielo.live

Quindi i big dell’IT hanno pagato 6, 5 miliardi di euro solo per ottenere le frequenze di trasmissione ma che, tradotto in semantica elementare, significa pagare una mazzetta per avere libera operatività su tutto il territorio, con qualsiasi modalità e a qualsiasi costo. Sarà collegato a questo la morte del sindaco di Rocca di Papa e del suo collaboratore che, insieme alla giunta, nell’aprile di quest’anno si sono opposti alla installazione delle antenne sul loro territorio? (Vedi https://traterraecielo.live/2019/06/24/rocca-di-papa-il-sistema-torna-a-uccidere/)

Quindi, per riassumere:

  1. A settembre 2018, a Bari, viene accesa la prima antenna 5G d’Italia da parte del ministro dello sviluppo economico 5Stelle, Luigi Di Maio (vedi https://traterraecielo.live/2018/10/12/i-5-stelle-sono-per-caso-subdoli-esecutori-peggio-del-pd/)
  2. A inizio anno selezionano 120 comuni per sperimentare la nuova tecnologia
  3. A quanto pare nessun sindaco è al corrente
  4. Nessuno dei 120 comuni sperimenta formalmente il 5G
  5. Nel frattempo, e con stupefacente quanto preoccupante sincronia, vengono abbattuti migliaia di alberi in tutto il mondo industrializzato
  6. Non si capisce chi paga queste opere di distruzione
  7. Inizia la collaborazione tra i comuni e i fornitori di servizi (vedi la collaborazione tra Fastweb/Samsung e il comune di Biella https://www.lastampa.it/biella/2019/06/27/news/via-libera-dal-consiglio-dei-ministri-alla-collaborazione-fastweb-samsung-per-il-5g-a-biella-1.36544267)

…e il tutto nel giro di pochi mesi! Rapidi, vero? Come prenotare una visita specialistica in una struttura pubblica.

Mi viene poi da porre un’altra domanda: ma, visto che gli effetti di queste microonde sono comprovati come deleteri, siamo proprio sicuri che queste multinazionali delle telecomunicazioni abbiano come obbiettivo solo la bramosia del guadagno? Oppure è una giustificazione di facciata? Chi avrebbe interesse nel rendere gravemente malata una intera popolazione? Non è che, per caso, vi sia anche una collusione tra le industrie delle telecomunicazioni e le case farmaceutiche? Non è che, se per caso facciamo una ricerca, troviamo le stesse persone sedute allo stesso tavolo dei consigli di amministrazione della varie aziende delle due differenti branche, apparentemente scollegate?

E poi, a ruota, un’altra, logica, domanda: ma da dove prendono tutte queste risorse economiche? No, perché, prima che questo modello di business dia un ritorno economico e frutti guadagni, passeranno anni. Non è che per caso c’entrano i soliti noti, gli istituti di credito, anzi, di debito? Non è che, per caso, vengono utilizzati gli interessi erogati dai soliti prestiti per supportare tanti, enormi, investimenti a lungo termine (un mutuo fornisce liquidità sotto forma di interessi per decine di anni). Io collego questa digressione a questo articolo; secondo me c’entra qualcosa… https://traterraecielo.live/2019/06/18/banche-prestiti-e-guerre-tutto-quello-che-non-e-stato-detto-e-la-collusione-con-chi-ha-contratto-un-prestito/
Notizia dell’ultim’ora:
Sempre sulla scia delle “Divide et impera”, già menzionata nel precedente articolo sul 5G, faccio presente a tutti quelli che hanno istituito dei meritevoli comitati contro questa tecnologia, che già da tempo è in atto in Cina la sperimentazione sulla tecnologia 6G con i relativi effetti collaterali; naturalmente a basso impatto sulla salute umana. Qui di seguito lo stralcio di un commento su di una chat che parla di questo argomento con i relativi link:Ragazzi, io propongo una visione piè ampia: il 5G è solo uno specchietto per le allodole e le allodole rischiamo di essere noi. Nelle telecomunicazioni già si parla di 6G da tempo (https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/oltre-il-5g-la-cina-brucia-i-tempi-e-mette-in-cantiere-il-6g-debutto-previsto-il-2030/). Da decenni abbiamo sopra alla testa satelliti che operano a onde radio e sono decine di migliaia (https://www.repubblica.it/scienze/2015/09/11/foto/quanti_satelliti_attorno_alla_terra-122666625/1/#4). I sindaci coraggiosi, abbiamo visto, fanno una brutta fine e la maggior parte sono codardi travestiti da lupi di stracci. Spesso sono ignoranti, volutamente (e qui sono opportunisti), oppure per mancanza di conoscenza. Cosa, per altro, paradossale da parte di un primo cittadino che, oggi come oggi, DEVE sapere le cose delle quali parliamo anche qui. Se non le sa o non le vuole sapere è pure colluso, quindi simile a un delinquente.

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