Rocca di Papa. Il Sistema torna a uccidere?

A cura di Andrea Pilati

Poche persone fanno come mille altre. Poche persone dalle quali prendere esempio, coraggio, determinazione. Mi rivolgo a tutti coloro che coprono cariche istituzionali che, eletti dai cittadini, ne dovrebbero esprimere la volontà ed agire affinché essa venga attuata. In questo ambito pochissimi emergono. I più sono collusi, codardi, opportunisti, mediocri… È vero anche che una candela in mezzo al buio si nota da chilometri di distanza ed il buio ne ha timore.

Risalta così la figura di Emanuele Crestini 47 anni compiuti oggi, se il suo corpo fosse ancora animato. Coinvolto in una esplosione perde la vita a causa dei fumi tossici inalati. Di lui ne hanno parlato le cronache ma, come sempre, tocca a quelli come noi approfondire, quelli che si chiedono il perché di concomitanze di eventi che paiono legare insieme tessere che si incastrano perfettamente; tessere… Se solo chi indaga di professione, giornalisti compresi, si degnasse di considerare, prendesse per buono il detto di Agatha Christie “un indizio è un indizio, due indizi una coincidenza, tre indizi una prova”.

Ora si tratta di coincidenza il fatto che la giunta comunale di Rocca di Papa a fine aprile avesse deliberato una moratoria verso le antenne del 5G, la nuova e tanto vituperata tecnologia ad onde millimetriche la cui nocività mai è stata sperimentata sull’uomo, così come dodici vaccini inoculati nei corpi di esili creature di pochi mesi.

Di Maurizio Martucci

Hinterland metropolitano della capitale, zona dei castelli romani: Rocca di Papa è comune con poco più di 17mila abitanti nella Comunità montana Castelli Romani e Prenestini. Nonostante sia sede del Parco Naturale Regionale castellano, da decenni è asserragliata da un’inquietante selva di tralicci e antenne radiotelevisive piazzate sulla vetta del Monte Cavo, la via sacra di Giove laziale sempre più al centro di aspre polemiche pure dopo sentenze amministrative (TAR Lazio N. 04729/2018 del 30/04/2018 e Consiglio di Stato sull’ingiunzione n. 135/2003) che ne ordinano smantellamento e rimozione. A Rocca di Papa, alla faccia dei negazionisti, il binomio elettrosmog, pericolo cancro e salute pubblica sono un problema reale e all’ordine del giorno.

“Rocca di Papa dice no all’installazione sul territorio delle antenne per veicolare il traffico 5G – aveva detto Veronica Cimino, professione architetto ma anche Vicesindaco, presente con l’assessore comunale all’urbanistica sia al 1° meeting nazionale Stop 5 di Vicovaro che in Senato a Palazzo Madama coi delegati dell’alleanza italiana Stop 5G – il 5G è ritenuto dannoso per la salute a causa dei molti dubbi in merito alla nuova tecnologia ed all’impatto che potrebbe avere sulla salute delle persone e sull’ambiente“.

Fonte: https://oasisana.com

Naturalmente i giornalisti nazionali arginano l’evento alla sola esplosione dovuta ad una fuga di gas per lavori in corso. E, guarda caso, con una macabra sincronia, l’esplosione avviene nel momento esatto in cui escono dal palazzo comunale il sindaco e un suo delegato, Vincenzo Eleuteri (che incontrerà la morte pochi giorni prima). A pensare male si fa peccato…

Fatto sta che, adesso, i sindaci dei 120 Comuni italiani selezionati per l’installazione delle prime antenne dovranno fare i conti con la loro coscienza e dare prova di coraggio. Mi viene da chiedere loro: Eravate consapevoli quando vi siete candidati? Avrete la buona volontà e creanza di informarvi ed il coraggio di agire? E non solo sul 5G.

Ricordo che, qualche anno fa, successe un fatto analogo a scapito di un personaggio pittoresco sì, ma sicuramente scomodo:

E come non ricordare come, pochi anni fa, un altro sindaco, nonostante le sue azioni un po’ border line, ha dato prova di coraggio prendendo posizione riguardo ai vaccini:

Loris Mazzorato, ex sindaco di Resana (TV). Durante il suo mandato aveva distribuito alle famiglie una informativa sui vaccini e la loro pericolosità

Veneto, dossier del sindaco sui vaccini. ‘Informo, non impongo una scelta’

Ventitré pagine di documentazione per informare i neogenitori sui pericoli dei vaccini per i neonati. Per iniziativa del sindaco di Resana (Treviso), Loris Mazzorato, il dossier viene consegnato a tutti i genitori che si recano all’ufficio anagrafe di Resana per registrare la nascita del figlio, o per ritirare i documenti del minore, come il codice fiscale. 

Si tratta di 12 fogli con la documentazione sugli effetti collaterali delle immunizzazioni raccolta dal Comitato veneto per la libertà vaccinale, il Corvelva. Mazzorato spiega di non aver “mai detto che tutti i vaccini sono pericolosi. Ma è bene avere un’informazione corretta, il senso di responsabilità di un genitore lo porta a chiedersi se stia facendo il meglio per il proprio figlio”. 

fonte: www.informasalus.it

Di queste persone abbiamo bisogno, in tutti i contesti, in tutti gli ambiti, non solo nelle pubbliche amministrazioni ma anche negli ospedali, dietro le cattedre, sui posti di lavoro… In tutti i contesti in cui ci sia interazione tra persone. Perché la politica si fa così, non solo nelle sale consiliari.

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