Cos’è l’Amore? Gender, religione distorta ed altri limiti

Ci siamo mai dati una risposta a questa fondamentale domanda? Perché, sapete, il termine Amore è oggi abusato e soprattutto travisato se non svilito.

Questo termine lo troviamo preponderante nei testi sacri e a questo proposito andiamo a vedere cosa dice la Bibbia. Dalle ricerche di Mauro Biglino, nelle traduzioni bibliche si parla di un Dio che è tutt’altro che benevolenza:

Salmo 136

Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: perché eterna è la sua misericordia.

Da loro liberò Israele: perché eterna è la sua misericordia;

Travolse il faraone e il suo esercito nel mare di canne: perché eterna è la sua misericordia.

Percosse grandi sovrani perché eterna è la sua misericordia;

uccise re potenti: perché eterna è la sua misericordia…

Per approfondire leggere qui

Dopo questo bollettino di guerra possiamo comprendere che, se questo è l’Amore, allora non ce l’hanno spiegato bene dato che, a questo punto, possiamo giustificare anche le gesta di Totò Riina o Joseph Mengele.

A questo punto possiamo affermare che, se non sappiamo definire cos’ è Amore, possiamo però dire cosa NON è.

Ai nostri giorni infatti si può assistere ad altra distorsione, quella generata dalla teoria del “gender”. In un intervento apparso su “La stampa” l’assessore regionale alle pari opportunità, Monica Cerutti, afferma che non vi è alcuna agenda gender ma solo la volontà da parte della pubblica amministrazione di attuare informazione contro le discriminazioni di genere anche come lotta contro il bullismo. Infatti, su questo fronte, si è mosso a suo tempo anche l’UNAR (ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) che ha supportato queste iniziative “Educare alle diversità a scuola” edito dall’Istituto Beck che dichiara che non è la diffusione di una “teoria gender” ma la prevenzione e la lotta all’omofobia e al bullismo omofobico. Si tratta di un testo edito in tre diverse versioni adattate al grado scolastico. Nella presentazione, tratta da sito, si legge 

  • L’American Psychological Association (2009, 2012) scrive che “l’attrazione, i sentimenti e i comportamenti sessuali e romantici verso persone dello stesso sesso sono normali e positive varianti della sessualità umana indipendentemente dall’identità di orientamento sessuale”.

Poi però andiamo a leggere che dietro c’è proprio lo zampino dell’UNAR in collaborazione con le associazioni LGBT; e grazie all’intervento delle associazioni dei genitori il MIUR ha bloccato la diffusione di questa “cultura d’avanguardia”.

Ha ragione sig.ra Cerutti, non esiste la teoria del gender, no, no… :^) Per approfondire vedi QUI.

Lo stesso UNAR che, nella persona del suo presidente Francesco Spano, desta scandalo dopo che un servizio delle Iene rivela che ha sovvenzionato un’associazione culturale gay dove però si tenevano regolarmente festini erotici; di fatto, era una solo una copertura. E Spano si è dimesso, bontà sua.

Spano UNAR.jpg
Francesco Spano, quello con il cappottino rosso fuoco

Se tutto questo succedeva nel 2014, oggi siamo in fase acceleratrice tanto che, nonostante la gestazione conto terzi sia vietata in Italia, basta che una coppia gay vada all’estero e il gioco è fatto. E così è successo più di una volta.

È il caso di Niki Vendola e del suo compagno. Ma la cosa che fa accapponare la pelle è l’ultima sentenza che concede ad una coppia gay l’acquisizione (non troviamo altri termini più consoni) di due gemelline concepite da una prestatrice d’utero all’estero.

Leggiamo dal sito di Maurizio Blondet

Il recente caso della giudice trentina che ha sentenziato sul caso di due gemelline concepite con inseminazione artificiale all’estero per conto di una coppia omosessuale italiana ha suscitato un comprensibile sbigottimento.  La giurisdizione ha infatti stabilito che le bambine hanno due padri e nessuna madre e che il fatto di essere genitori non è determinato dalla natura, ma dalla volontà di assumere il ruolo di padre, o di madre, pur se nel caso specifico è assente, giacché, pare di capire, la donna che ha partorito le gemelle aveva noleggiato se stessa e l’utero ai due gay desiderosi di prole.

Continua sul sito della fonte

E se per caso sei un artista, un cantante, e racconti nei tuoi tour quello che succede con il Gender ti capita di essere messo da parte e vederti i concerti annullati perché sei scomodo

 

National geographic e gender.jpg
La copertina del National geographic del numero di gennaio

E allora come risolvere questo problema?

Dando per scontato che è fisiologicamente comprovato che i due sessi opposti sono gli unici ad avere il diritto/dovere di accoppiarsi, è lecito chiedersi quale sia il reale movente che invece porta alla trasgressione della Legge cosmica della unione degli opposti, come in fondo ci insegna il simbolo del TAO. È facile intendere come lo stesso simbolo porti a comprendere come la conoscenza del bianco (femmina, yin) e del nero (maschio, yang) sia la chiave per la strada alla evoluzione dell’Essere umano all’Essere Divino.

Dato che nulla nell’universo accade per caso, nemmeno il fatto di avere due “contenitori” animici chiamati “corpo” geneticamente e morfologicamente fatti per compenetrarsi, stride il concetto di coppie omosessuali; proprio per il fatto che non possono accoppiarsi. E questa questione porta a porci alcune riflessioni:

La famiglia composta da queste due forze è la sola in grado di portare alla luce un’altro essere umano, dandogli la possibilità di reincarnarsi in un corpo da utilizzare per la sua evoluzione. Questo comporta tutta una serie di tutele atte a preservare ed a proteggere questo miracolo chiamato procreazione proprio per il fatto che ogni essere umano ha il diritto a perseguire la felicità (non l’appagamento) e deve avere i mezzi affinché questa possibilità gli venga garantita.

Solo nel nostro profondo esiste la risposta ed è chiara, limpida, inconfutabile… Lo sappiamo, e per questo è più facile fuggire che affrontarsi. E la fuga non può che essere all’esterno, dove possiamo spaziare in tutte le più fantasiose giustificazioni. Essendo la codardia una madre sempre incinta come l’ignoranza, troveremo appigli certi e altri “noi stessi” disposti a giustificarci ed aiutarci a rimanere nella pseudo allegria ma nella tristezza di una coscienza che non potrà conoscere cos’è veramente l’Amore.

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