“Non pregare per avere vita facile, prega per essere forte”

Gli articoli del blog seguono gli eventi. Poiché non abbiamo voluto dare un taglio specifico, esso riporta quello che l’onda energetica richiede.

L’informazione che veicola sottende allo sfruttamento dell’onda dei campi morfici che si incaricano di veicolare le coscienze sintonizzate, e consapevoli di esserlo, sotto il loro ombrello.

La nostra concezione del cosmo è prettamente energetica, va al di là della materia e quindi anche del corpo fisico. L’umanità è una marea di coscienze a vari livelli. Alcune prendono in mano il loro destino, altre lo subiscono. Alcune lo accompagnano, altre lo combattono. Chi lo accompagna sta in armonia; chi lo combatte è in distorsione.

Le notizie e gli articoli di opinione seguono l’esigenza di informare ciò che il momento richiede debba essere trasmesso. Anche le forze del Male usano questa caratteristica, anzi la utilizzano meglio.

Prendiamo per esempio la ricerca sulla “Terra piatta”. Essa ha infervorato gli animi dall’inizio dell’anno in poi, tanto che è stata menzionata, anche se a malavoglia, da Corrado Malanga in una sua conferenza, nella quale ha dato chiarimenti.

È un modo sottile ed astuto per depistare ed irretire gli ingenui che, in buona fede, cercano l’evoluzione portandoli a disquisire di cose praticamente inutili; in questo tempo è richiesto di affinare l’attenzione, sviluppare il sesto senso per aumentare le percezioni ed evitare, per quanto possibile, gli inganni. Essi possono trovarsi in gruppi, associazioni, partiti politici, oppure in notizie pilotate da esperti di psicologia sociale. L’MK Ultra, il Monarch et simila, sono progetti di manipolazione mentale degli anni’70 applicati sui singoli e sulle masse. Pensiamo forse che siano stati abbandonati per scrupolo di Coscienza da chi Coscienza non ha?

“Attenzione senza tensione” ci ammoniva il nostro insegnante di Arti Marziali e quindi è consigliabile attingere informazioni ed indicazioni senza creare tensioni psicologiche che sono l’anticamera delle fobie. Ed è proprio questo che vuole la Forza del Male; un’insieme di automi soggiogati dalla paura.

Come fare allora per condursi in modo corretto?

Ce lo indica Ermete Trismegisto “L’esterno è il riflesso dell’interno”; da lì possiamo specchiarci e, con l’efficace e tremenda arma dell’onestà, giudicare noi stessi.

“Faccio quello che sento?”

“Ho sviluppato i miei talenti?”

“Ho entusiasmo?”

E per ultimo “Sono felice?”

Il percorso è articolato ed inizia con la ricerca di una centratura attraverso la disciplina sulla mente, il dominio dei pensieri, la conoscenza delle proprie pulsioni o impulsività, la loro origine.

Basta osservare cosa esse creano; normalmente terra bruciata.

È nostro dovere divenire riflessivi ma nel contempo aperti e “…non v’è dubbio che l’Universo ti si stia schiudendo come dovrebbe”.

Lo si nota dagli eventi che andiamo a vivere, che cambiano mano a mano che cambiamo al nostro interno.

“Non pregare affinché il tuo compito sia pari alle tue forze ma prega affinché tu abbia la forza per portarlo a termine…”

Nascerà dentro noi una religione nuova dove la Fede sarà prima di tutto in noi stessi per portarla poi al di fuori dove essa si tramuterà in Provvidenza.

“Non pregare per avere vita facile, prega per essere forte…”

Nascerà dentro noi una forza che non è violenza ma determinazione e fermezza che si tramuterà al di fuori in autorità.

Ed il magnete interno inizierà a girare e, come il nucleo della Terra, creerà un potente toroide elettromagnetico che attirerà ciò che dentro noi abbiamo coltivato. Quindi facciamo attenzione quali forze andiamo a nutrire.

Lo possiamo comprovare prima di tutto da come usiamo la parola, espressione del pensiero dominato o meno, e da ciò che essa crea. Dai vizi che siamo riusciti ad abbandonare e dalle persone che, di conseguenza, ci hanno abbandonato e da quelle che invece frequentiamo, se ne frequentiamo. Dai cibi che selezioniamo e dai luoghi nei quali transitiamo.

Comprenderemo allora che la valutazione razionale sarà subordinata prima di tutto ad un sentire, una percezione. Questo dovrà essere una condizione normale per una conduzione basata sulla intelligenza emotiva (Daniel Goleman).

Più andremo dentro di noi, nel profondo, meno saremo superficiali.

Chi è superficiale muore in vita; colui che ha raggiunto i suoi fondali coltiva l’immortalità.

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