Il Dio dell’odio

A sentire una conferenza di Mauro Biglino c’è da prepararsi al peggio. Chi si pone all’ascolto del relatore per la prima volta e basa la sua fede nel cattolicesimo sulla Bibbia dovrà prepararsi a buttare giù bocconi amari.

Libri come Non c’è Creazione nella Bibbia, Il Dio Alieno della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento – Libri Senza Dio non lasciano adito a dubbi circa il contenuto di tali pubblicazioni.

A Biglino uno può credere o meno, ma siccome non è un teologo ma uno studioso ed esperto di religioni, tutte le sue stesure sulla Bibbia sono ne più ne meno traduzioni senza la frapposizione di interpretazioni; così com’è. D’altro canto quale potrebbe essere il senso di interpretare ciò che invece risulta evidente anche agli occhio di un profano?

Perché il titolo “Il Dio dell’odio”? La risposta è una domanda: come interpretare ciò che recita il salmo 136?

10 Colpì l’Egitto nei suoi primogeniti,
perché il suo amore è per sempre.
11 Da quella terra fece uscire Israele,
perché il suo amore è per sempre.
12 Con mano potente e braccio teso,
perché il suo amore è per sempre.
13 Divise il Mar Rosso in due parti,
perché il suo amore è per sempre.
14 In mezzo fece passare Israele,
perché il suo amore è per sempre.
15 Vi travolse il faraone e il suo esercito,
perché il suo amore è per sempre.

I versetti 10 e 15 sono di una spregiudicatezza disarmante! Uccidere è amore?

Ma possiamo continuare con un altro salmo, il 135:

6 Tutto ciò che vuole
il Signore lo compie in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi.
7 Fa salire le nubi dall’estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera il vento.
8 Egli colpì i primogeniti d’Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
9 Mandò segni e prodigi
in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri.
10 Colpì numerose nazioni
e uccise sovrani potenti:

È interessante notare come anche qui troviamo morti ammazzati. Che sia il dio della ‘Ndrangheta?

Interessante anche la traduzione che Biglino da al termine El Shaddai,  che nella Bibbia è tradotto come “Dio Onnipotente” mentre sarebbe più corretto tradurlo con “Signore della steppa”. Ma a messa, diciamo, suonerebbe male, no? Come giustificare la venerazione per un Dio contadino?

Ora prendiamo per esempio il capitolo dei Numeri, e leggiamo:

Numeri 16:32

la terra spalancò la sua bocca e li ingoiò: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Kore, e tutta la loro roba.

Numeri 16:33

E scesero vivi nel soggiorno de’ morti; la terra si richiuse su loro, ed essi scomparvero di mezzo all’assemblea.

Numeri 16:34

Tutto Israele ch’era attorno ad essi fuggì alle loro grida; perché dicevano: “Che la terra non inghiottisca noi pure!”

Numeri 16:35
E un fuoco uscì dalla presenza dell’Eterno e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano il profumo.
Vediamo poi un’altro capitolo, il Deuteronomio, cosa ci racconta:
Deuteronomio 2:15

E infatti la mano dell’Eterno fu contro a loro per sterminarli dal campo, finché fossero del tutto scomparsi.

Deuteronomio 2:16

E quando la morte ebbe finito di consumare tutti quegli uomini di guerra,

Deuteronomio 2:17

l’Eterno mi parlò dicendo…

Sembra un bollettino di guerra! Ma non è il libro sacro dei cattolici, quello chiamato “Sacre scritture”? Potrebbe passare se fosse un libro di storia; e a quanto pare lo è.

Ma se così fosse di quale storia parliamo? Chi è questo individuo che si fa chiamare “Il Signore”, che ha un potere enorme, che discende dal cielo ed al quale piace l’odore del grasso della carne bruciata e che ha fatto più morti di qualsiasi dittatore?

Prima di conoscere Mauro Biglino mi capitava di leggere alcuni passi della Bibbia e di non trovarci poi nulla di strano nei suoi racconti. Bastava vedere le cose per esteso e adattare poi il racconto. Per esempio, se il Faraone ostacolò Mosè che doveva portare gli ebrei verso altri luoghi per volere di Dio (in persona) allora la tragedia del Mar Rosso se l’era cercata, così come si era cercato l’avventarsi della ira divina che si abbattutasi sul popolo egizio con ben nove terribili piaghe.

La pensavo così perché vedevo la cosa dal punto di vista più simbolico che narrativo, di causa/effetto, di scontrarsi con il destino piuttosto che adattarvisi. Ma, per quanto sotto questa luce la cosa possa essere plausibile quanto logica, a tutto c’è un limite.

La Bibbia resta ancora oggi il libro Sacro sul quale si basa l’intera religione cattolica e dal quale essa prende spunto. Ma, letta così, dove scorgere la Misericordia, la Pace, la Tolleranza, l’Arte della diplomazia e del dialogo? In fondo è questo il Dio di Amore?

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