L’asintomatico, il nuovo mostro da combattere – 2° parte

“È più facile ingannare la gente
piuttosto che
convincerla di essere stata ingannata.”

Mark Twain

Complottista è colui che nasconde la verità

A cura di Giuliano C.,

Sebbene si continui ad usare ed abusare dei test RT-PCR come strumento di diagnostica per la sars-cov-2, il mondo scientifico concorda sul fatto che tali test non sono adatti allo scopo con cui il mondo intero si ostina ad usarli e a causa dei quali si sequestrano persone sane per metterle in “luoghi sicuri” o nella migliore delle ipotesi agli “arresti domiciliari”

Già ad aprile 2020, in piena emergenza covid, la Commissione Europea rilasciava un report in cui sostanzialmente dichiarava che uno studio accurato (sulla validità di questi strumenti, ndr) non era possibile in quanto i dati erano strettamente riservati ai produttori dei test covid:

The correctness of information, such as listed performance data of the test methods and devices, has notbeen directly confirmed by checking raw experimental data or full technical documentation of themanufacturer (not accessible) or by own laboratory verification or any clinical validation studies. Therefore, the authors should not be deemed responsible for the validity of such data.”

e che:

”… after being placed on the market the performance of devices may be validated, i.e. confirmed by additional testing that the manufacturer’s specifications are indeed satisfied, e.g. in reference laboratories, academic institutions or national regulatory agencies. Such validation is not legally obligatory but highly recommended for public health decision making…”

“…dopo essere stati introdotti sul mercato, la performance degli strumenti può essere validata, ovvero confermata da ulteriori verifiche che le dichiarazioni del produttore corrispondano alla realtà, verifiche effettuate presso laboratori di riferimento, istituzioni accademiche, o agenzie regolatorie nazionali. Tale validazione non è legalmente obbligatoria, ma è fortemente raccomandata per l’assunzione di decisioni sulla salute pubblica…”

Commissione Europea

Tutta questa approssimazione è stata giustificata e lo è ancora dal fatto che vi fosse un emergenza sanitaria in corso, una situazione che, in quel momento, poteva caratterizzarsi come una pandemia (sto usando le parole dell’OMS quando ha non dichiarato la pandemia ufficialmente, leggi qui → BENE CONTRO MALE, verso l’ultima battaglia):

fonte

I medici coscienziosi, oltre che seri professionisti, hanno tutti dato il loro contributo anche per capire perché e come questo nuovo virus corona si potesse diffondere anche attraverso persone cosiddette asintomatiche ed in che misura, forza e virulenza. E tutti quanti hanno affrontato tale aspetto della questione sono concordi nel valutare estremamente bassa se non rara la possibilità che una tale eventualità possa verificarsi, compresa l’OMS:

L’infezione da nuovo Coronavirus può essere contratta da un caso che non presenta sintomi (asintomatico)?
Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus. L’OMS considera non frequente (ovvero raro, non frequente è più politicamente corretto, ndr) l’infezione da nuovo Coronavirus prima che sviluppino sintomi.

fonte governativa

Ora, la trasmissione pomeriggio5 andata in onda lo scorso 12 marzo 2020 (4 mesi fa da oggi che si scrive) è diventata famosa per le affermazioni del Dottor Puro dello Spallanzani di Roma sulla contagiosità degli asintomatici. Ma si riveda e si riascolti cosa diceva il Dottore dal min.9′.41″ in poi.
Se non ne avete voglia trascrivo per voi:
in merito al pericolo contagio, per contatto rischioso, asintomatico o no, l’ECDC (Centro europeo per le malattie infettive) «intende “un contatto prolungato e ravvicinato (entro i 2mt) per almeno 15 minuti consecutivi”. La persona che t’incrocia il passo a meno ché non ti tossisca in faccia, contagiato o meno, non ti è di nessun pericolo». capirete le implicazioni di tale affermazione anche solo nel campo, ad esempio, della ristorazione, ma forse ai piani alti interessa di più distruggere le PMI vera ossatura e forza del made in Italy. Dopo tali affermazioni persino la conduttrice, bontà sua, si meraviglia di aver compreso!
Al minuto 11′.40″ il Dottore risponde sulla questione asintomatici affermando: “l’asintomatico emette poche goccioline da non poter contaminare altre persone […] quindi è ritenuta una modalità poco significativa di trasmissione. Perché se lui non tossisce, non starnutisce, sta bene, la probabilità che elimini virus, che mi colpisca, è oggettivamente molto bassa. Il soggetto asintomatico è di per sé MOLTO poco contagioso soprattutto perché non emette queste famigerate goccioline (il tanto millantato effetto droplet, nda) che possono contagiarmi e non ha sintomi”.

Al minuto 13′.50″ il Dottore sui vaccini si esprime in modo quanto più politicamente corretto, misurando ogni parola, affermando che si spera che si trovi il meccanismo con cui far funzionare il vaccino visto che ci stanno lavorando in tante case farmaceutiche (da qui si possono anche solo intuire le cifre stratosferiche che sono in gioco e tutte le dinamiche politico-economiche correlate al giro d’affari che si sta muovendo, nda) e che sia efficace “tranne sorprese che la scienza ci ha riservato spesso”. Ricordiamo che da li a un mese circa il Dott. De Donno usava la sieroterapia in modo efficace e definitivo.

Pensate un po’, approfonditi studi di eminenti scienziati per concludere che un coronavirus (virus della famiglia dei raffreddori, ndr) si diffonde, per l’appunto, come un comune raffreddore e perde la sua carica virale dopo un po’ di tempo probabilmente perché, come accade da alcuni millenni a questa parte con tutti i coronavirus, la popolazione s’infetta, si ammala e dopo tutte le eventualità, anche e purtroppo tragiche in alcuni casi di comorbilità, guarisce relegando il virus ad una condizione di endemicità con la quale convivere, come accade appunto con tutti i coronavirus. Menomale che pomeriggio5 c’è…

Ma quando il Dottor De Donno (leggi qui → Rango, De Donno e la malafede) ha messo a punto la sieroterapia è diventato chiaro che era necessario se non addirittura prioritario capire subito su quanti guariti e specialmente asintomatici poter contare per usufruire del loro plasma. Così il Prof. Bacco ha potuto constatare che «quasi un 50% di soggetti positivi e con anticorpi già nella prima di fase di sperimentazione di febbraio. Questo ci fa capire che il virus sicuramente era in Italia già da cinque o sei mesi» a quanto pare anche da molto prima secondo uno studio dell’Università di Oxford. Ora anche Bacco grazie a questo studio è diventato un personaggio scomodo come De Donno, che ha avuto l’ardire di guarire con successo i suoi pazienti ed altri Dottori come Zangrillo, Bassetti, Gismondo, Manera, Montanari, Gatti, D’Anna, Di Bella e tanti altri che hanno avuto il coraggio di raccontare le cose come stanno. Così come anche il Dottor Stefano Scoglio, candidato Nobel per la medicina nel 2018, con una dura lettera aperta dichiara senza mezzi termini che Hanno inventato la malattia senza sintomi.

V’è stato anche uno studio scientifico pubblicato su PubMed a maggio che, con tutti i distinguo del caso (paziente in ospedale, personale e familiari seguivano i protocolli dell’ospedale, etc..), ha essenzialmente dimostrato che l’infettività degli asintomatici positivi è nulla o molto debole, così come ci si aspetterebbe dai coronavirus.

Infine, ma ci sarebbero decine di casi, ha spiegato il Dottor Luca Speciani dal suo profilo Fb che «il contagiato è solo colui che presenta i sintomi della malattia. Gli altri sono sani. Sani. E pure protetti.». Ma per certa stampa è ancora un mistero il fatto che “un bambino di 7 anni sia risultato positivo al Covid-19, benché del tutto asintomatico” [fonte] e aggiunge «A quale scopo propalare una terminologia menzognera che mantiene alta la paura per un pericolo che appare ormai vinto e debellato?»

Dott. Luca Speciani

Forse ha colto nel segno Dottore. Vale la pena ricordare che Speciani s’è prima laureato in Scienze Agrarie e poiché non gli bastava il detto “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” ha voluto toccare con mano conseguendo anche una laurea in Medicina e Chirurgia nel 2010, affrontando tale corso con una maturità professionale ed esperienza di vita che spesso manca ai giovani studenti di medicina già plasmati dal sistema e adatti e pronti a ricevere l’indottrinamento sanitario che oggi assomiglia più al dogmatismo scientista che alla continua ricerca scientifica finalizzata al miglioramento continuo del benessere della salute collettiva.
Interessanti e precise anche le dichiarazioni del Dottor Serravalle, intervistato da Byoblul:

Dott. Serravalle su asintomatici e vaccini (dal min. 31’20”)
Beda Stadler

Ma questa storia dei medici che vanno controcorrente, perché così si sono svegliati un mattino, non è solo un caso italiano poiché anche all’estero ci sono medici e dottori che stanno tentando di far capire alla gente comune che le informazioni di stato (minuscolo apposta, ndr) sono quanto meno imprecise. Ecco cosa dichiarava a fine maggio l’immunologo svizzero Beda Stadler, ex direttore dell’istituto di immunologia dell’Università di Berna e che non è proprio un complottista, sul Corriere del Ticino «per i più giovani e le persone sane il coronavirus non era un pericolo mortale neanche prima, sebbene si sia sempre sostenuto il contrario. Il Covid-19 è estremamente selettivo. Persino se hai 70 anni, se non si ha una specifica malattia di base il rischio di decesso è piuttosto basso. In realtà il virus rappresenta un pericolo reale solo per pochissime persone».

Dunque di medici sani, premi Nobel, canditati Nobel, professionisti coerenti e presumo onesti ce ne sono e sono scesi in campo in prima linea. E’ in atto una vera battaglia per la verità oltre che per il buon senso. Le loro dichiarazioni stanno miseramente scardinando la narrazione dominante di terrore e ritorno alla “nuova normalità”.
Queste soprariportate sono informazioni chiare e semplici che bisogna portare al prossimo come dato di fatto ma senza pretendere di convincere nessuno. Quando la maggioranza degli inconsapevoli capirà di essere stata parte passiva di un gregge manipolato spero che in futuro si guarderanno bene dal parlare in maniera approssimativamente frettolosa di complottismo, ignoranza o irresponsabilità.

Credo che a nessuno piace essere preso per i fondelli e ad oggi abbiamo ormai ben più di qualche sparuta prova indiziaria sulla malfidenza di certi soggetti che siedono nelle stanze dei bottoni e anzi direi che esiste la quasi certezza che ci stanno prendendo in giro nel meschino tentativo di salvarsi la faccia e lo scranno.

Eppure non si può dire che non vi fossero esempi di altri paesi che avessero adottato un approccio meno castrante per usare un eufemismo. E’ il caso della Svezia che ha deciso di seguire i dettami della scienza (quella di Tarro per intenderci) e sulla fiducia nella popolazione basandosi su una corretta quanto schietta informazione, piuttosto che sulla politica delle task force e sulla coercizione punitiva. E’ stato un azzardo? sono stati fortunati? Non credo sia questo il punto perché è ormai chiaro che seguire queste indicazioni, non solo di buon senso ma anche di una scienza che pare sia giudicata vecchia e obsoleta da personaggi come Arcuri e Colao, il piano elitario per prolungare la crisi e ristrutturare l’economia comincia a venir meno. Quindi la Svezia deve essere screditata e colpevolizzata ed in fatti è ciò a cui abbiamo assistito sui media mainstream.

Se questo è tempo di tirare le somme, e non come in alcuni articoli che già a marzo s’intitolavano “cosa ci insegna il coronavirus”, allora possiamo asserire senza pericolo di fare dietrologia fine a se stessa che questa pantomima ha dimostrato che la politica neoliberista fino ad oggi esaltata non solo ha prodotto problemi irrisolvibili in tempi normali, ma è contra vita, si , è contro la vita, in tempi straordinari come questi, ed è inadatta a evoluzioni economiche in termini democratici e forse qualcuno era già a lavoro da tempo per creare le condizioni adatte allo scopo, ne abbiamo scritto qui → Attali o Attila?.

Oggi più che mai è palese agli occhi di chi vuol vedere che i fautori governativi della narrazione dominante hanno fatto poco o nulla per proteggere le fasce di popolazione più vulnerabili, abbandonando letteralmente a se stesse migliaia di persone anziane nelle RSA o nelle proprie abitazioni accantonando le migliori prassi mediche storicamente consolidate senza sentirsi in dovere di sostenere l’onere della prova cercando uno scudo legale per sollevarsi dalle responsabilità, hanno avallato e giustificato la peggiore violazione dei diritti umani in tempi di pace dai tempi del totalitarismo fascista-comunista.
Hanno avuto torto sulla persistenza della carica virale in primavera ed ora anche in estate, torto sugli asintomatici contagiati, torto sulla trasmissione del virus da superfici e mascherine, torto sull’idrossiclorochina ad oggi ancora non prescrivibile per il Covid-19, torto marcio sul numero dei decessi e proiezioni esponenziali e si potrebbe ancora continuare.

A questo punto mi chiedo, cos’altro ancora ci vuole per capire che siamo stati e continuiamo ad essere presi tutti grandemente per il deretano? Può mai sempre finire a “tarallucci e vino” in questo meraviglioso quanto inconcepibile Belpaese?

La RIMBAMBAND e gli infettivologi, i virologi e gli epidemiologi

Come ho già avuto modo di evidenziare, se non ci fossero i morti di mezzo sarebbe una situazione che definire grottesca sarebbe solo un complimento. Qualcuno ha ipotizzato e s’è mosso per denunciare l’omicidio colposo a danno di “ignoti”.

Fonti:
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/virus-resta-fino-quattro-giorni-scoperta-sulle-mascherine-1864701.html
https://off-guardian.org/2020/06/27/covid19-pcr-tests-are-scientifically-meaningless/
https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/testing/serology-overview.html


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