Rango, De Donno e la malafede

A cura di Giuliano C.,

Segue – Trauma, morte e Rinascita. La CURA al covid-19 con il PLASMA dei guariti.

Io NON sono un medico. 
Sono laureato in Diritti Umani alla Facoltà di Scienze Politiche di Padova.
Ho lavorato per anni nel settore della salute col governo locale organizzando corsi di formazione con medici francesi e psichiatri italiani e col Governo Italiano organizzato trasferimenti per cure in Italia per leucemia infantile (Monza). 
Faccio parte di una rete in cui ci sono molti medici italiani.
Medici selezionati durante il percorso di una vita non facile che, oltre alle grandi competenze e conoscenze sono dotati di grande buon senso e pongono il paziente sempre prima di ogni altra cosa.
Impegnati per ottenere un risultato per il paziente e per il paziente soltanto.

Mauro Rango

Come lui stesso specifica, Il Dottor Rango non è un medico. E’ laureato alla facoltà di Scienze Politiche in “Diritti umani”. Allora non è titolato a parlare di sieroterapia. No, infatti, così come Bill Gates non è titolato a parlare di vaccinazioni di massa ed immunità di gregge.

Sentendo le notizie che arrivano dall’Italia, Il Dottor Rango ha riconosciuto in modo, oserei dire, chiaro e lampante il calpestamento dei più basilari diritti umani dei suoi concittadini. Lo ha potuto constatare anche chiedendo conferme e delucidazioni a colleghi medici e farmacisti. Le persone serie fanno così di solito, hanno una visione globale di una questione e ravvisando dei sospetti, prima di tirare le somme, chiedono conferma a chi di competenza specifica ne ha. E questo è ciò che lui ha fatto. Poi ha analizzato queste informazioni incrociandole con quelle conoscenze che sono di sua competenza e lo scenario che ne esce fuori non è niente affatto una panzana, anzi tutto l’opposto. Sentiamo:

Rango vs Burioni
30000 morti per Coronavirus: Si potevano salvare? Mauro Rango

BUTAC non potendo smentire e ridicolizzare in toto la notizia mette subito le mani avanti, come si suol dire, chiarendo che “le informazioni tecniche che vengono date nel lungo messaggio non sono sbagliate”, quindi è un’implicito riconoscimento che il Dottor Rango non è un mitomane, per riportare il discorso su un piano più congeniale al “Sig. nessuno” che prosegue sentenziando che “il senso del lungo post è solo quello di far venire dubbi alla popolazione, far crescere l’idea che ci sia un complotto per nascondere eventuali cure che magari possono fare perdere denari alle case farmaceutiche.” Ma lo stile del noto sito smaschera fake ormai lo conosciamo, qui è spiegato anche molto bene:

Bufale un tanto al chilo: storia di un sito filo/governativo, spesso querelato e anche messo sotto sequestro. Si professa la verità ma alla fine si tratta solo di articoli su commissione.

Se il messaggio del Dottor Rango è colpevole di aver instillato il dubbio nella mente della popolazione “avvelenando il pozzo”, queste le parole usate sul sito antifake che mostra un sapiente uso delle stesse quasi a far sospettare che abbiano bene ad uso le più basilari tecniche di PNL (Programmazione Neuroliguistica), allora diventa ancora più interessante notare che un certo Cartesio già nel 600 diceva che:

dubium sapientae initium est – il dubbio è l’inizio della conoscenza.

Renato Cartesio

Smorzare la conoscenza della popolazione fin dai primi vagiti questo si che è vergognoso. Per troppo tempo l’essere umano è stato considerato incapace di intendere e di volere, così come gli italiani pieni di estro e brio genialoide sono stati presi di mira (leggi Perché l’Italia è nel mirino) e a tuttoggi vengono tenuti a bada con misure restrittive anticostituzionali e che grazie a qualche immorale profittatore trovano terreno fertile nelle menti smarrite ed impaurite delle persone. Qui alcuni esempi:

1️⃣ Arrivano i braccialetti elettronici alle caviglie per sorvegliare gli adolescenti

2️⃣ I migliori braccialetti gps per i bambini

3️⃣ !!! trattiamo solo bracciali GPS non trattiamo più il prodotto per arresti domiciliari !!!

continua sulla fonte

Questa è l’epoca delle scelte. Verremo ricordati per quelle che faremo oggi. Se hai ascoltato il secondo video del Dott. Rango dice che è in corso:

  1. in Italia una “sperimentazione” di infusione di plasma di persone guarite a 10 pazienti in rianimazione, con polmonite interstiziale da almeno 10 giorni. È OVVIO che questo esperimento sarà destinato a dare esiti sconfortanti. 
  2. Con grande probabilità i 10 pazienti sono FUNZIONALMENTE COMPROMESSI dunque è molto difficile che il plasma infuso dia dei risultati.

Questa storia mi ricorda troppo il trattamento che fù riservato alla terapia Di Bella che, per usare le parole del Dottor Giuseppe Di Bella fu “come pretendere il miracolo di Lazzaro!”. Ma non solo, perché sono gli stessi medici, intervistati in TV, che hanno chiarito che risultati immediati si ottengono applicando il metodo fin da subito e non certo nelle fasi terminali dell’infezione. Tuttavia si potrebbe usarlo anche nelle fasi più critiche con l’ausilio di eparina, come ci informa il Dott. Massimo Orlandini intervistato da Mazzucco, ma a questo punto pure uno sciocco lo capirebbe. Dalle mie parti una cosa del genere si chiama sabotaggio o malafade.

La cura c’è, esiste e funziona

La mia fiducia in un certo sistema mediatico che dovrebbe onorare alla sua missione di fare una corretta e soprattutto imparziale informazione è ai minimi storici. Nel frattempo accade anche questo:

continua sulla fonte

E il gazzettino di Mantova riporta la notizia dell’oscuramento dei profili social del Dott. De Donno:

https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2020/05/06/news/il-social-doc-scomparso-da-fb-autocensura-per-protesta-o-oscurato-1.38812096

ma la pagina è stata, forse saggiamente, rimossa.

Tuttavia lo stesso Dott. De Donno (qui il suo CV) chiarisce il trascuramento dei profili e decide di fondare un centro di ricerca INDIPENDENTE mettendosi in gioco in prima persona con il seguente video:

——- Aggiornamento 14 maggio 2020: e come volevasi dimostrare avevo linkato al video di De Donno su Youtube che, lasciandolo a imperitura memoria, si presenta come segue:

De Donno – Fondiamo un centro ricerca indipendente

Ma poiché oramai questa della libera informazione sta assumendo tutti i connotati di una vera e propria guerra mediatica, noi cattivoni che rappresentiamo la resistenza vi riproponiamo il video:

fine aggiornamento —————-

Funziona. E’ un dato di fatto.

intervista al Dottor Orlandini.

Certo magari non sarà la soluzione finale ma si consideri che, a prescindere da quelli che sono sempre in cerca della bufala, questo argomento è arrivato alla ribalta della cronaca grazie ad una potentissima pressione dell’opinione pubblica nata principalmente in rete e che viene bollata come complottista grazie anche a magistrali servizi televisivi e radiofonoci che sembrano inseguire più lo share che l’etica. Se ci si pensa bene una terapia del genere, sinergicamente applicata con altre (come l’eparina etc…) nelle prime fasi dell’infezione, ci consentirebbe di abbreviare temporalmente se non eliminare del tutto queste draconiane restrizioni sociali permettendo al nostro paese, ormai al tappeto, di rialzarsi e rimettersi in marcia con la consapevolezza che questa malattia non è la peste del secolo così come c’è l’hanno raccontata fin dall’inizio. Chissà però perché i soloni garanti dell’ordine sociale minimizzano sulla questione facendola procedere col freno a mano tirato. L’applicazione del principio di precauzione in questo caso è un alibi ormai eccessivamente inflazionato.

Non mi meraviglierei se da adesso in poi si elogeranno da un lato le bontà della terapia al plasma, che è innegabile ormai, ma si continuerà a spingere sul vaccino in modo sempre più ossessivo. Ci sono talmente tanti interessi in gioco che la salute di noi altri è solo un dettaglio marginale. Naturalmente si continuerà a far leva sulla paura e sul fatto che non è da escludere una nuova ondata di ritorno del virus (prevista grazie ai modelli ottenuti coi dati delle passate epidemie, dalla spagnola alla sars, ndr) che si potrà scongiurare solo col vaccino coadiuvato da app specifiche, distanziamento e altre amenità messe in campo solo per salvarci dal lupo cattivo.

PS: in tutto ciò,

“È inaccettabile che il presidente di Avis nazionale non sia intervenuto su questo ma sia intervenuto mettendo in dubbio la nostra sperimentazione che è stata fatta con grande serietà e con criteri di arruolamento specifici e stringenti pubblicati per dirimere ogni dubbio”

fonte

Fonti:

Immagine di copertina: RANGO personaggio di un cartone animato del 2011 che consiglio di vedere. Un rettile con occhi umani…

https://www.msn.com/it-it/news/italia/coronavirus-via-alla-sperimentazione-del-plasma-a-pisa/ar-BB12cciy

Altre fonti:

https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/05/06/news/plasma_la_nuova_promessa_contro_il_coronavirus-255837149/amp/

https://www.avvenire.it/amp/economia/pagine/qui-il-test-che-dice-chi-immune-e-chi-pu-anche-salvare-gli-altri

https://amp.today.it/rassegna/coronavirus-cura-plasma-guariti.html

5 pensieri riguardo “Rango, De Donno e la malafede

  1. Mauro Rango: Appello al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte.
    È ora di rimuovere i responsabili medico scientifici che hanno gestito la fase dell’ epidemia.

    La sperimentazione della terapia al plasma va effettuata correttamente!

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  2. Grazie Dott. Rango.
    Il suo apprezzamento ci rincuora e motiva a continuare nel dare voce a persone di buona volontà come lei che lasciano ben sperare nel futuro dell’umanità.

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