Cosa succede se non indossate la mascherina

A cura di Andrea Pilati

Partiamo dal presupposto di quanto sia avvilente osservare quanto, indossare o meno un pezzo di stoffa sul volto, faccia la differenza tra persone libere (libere di pensare, libere di agire, anche se su ciò andrebbe fatto un ulteriore chiarimento), e persone alle quali non interessa se viene tolta loro una parte o tutto il libero arbitrio¹.

In una discussione tra amici, avvenuta ieri sera, è venuta fuori quella che è l’idea di coerenza e di adattamento. Mia opinione è che la seconda sia camuffata dal termine “rispetto”, parola ormai priva di significato se non addirittura stravolto e manipolato a piacimento. “Dovete indossare la mascherina nel rispetto delle persone in sala sedute ai tavoli” ci ha detto il cameriere all’entrata del ristorante. Avrei molto volentieri accettato un più onesto “Abbiamo timore e vi chiediamo di rispettare la nostra apprensione”. Sì, così sarebbe stato più onesto.

Da quando ho deciso di smettere di indossare quel pezzo di stoffa è venuto fuori di tutto. Basta una regola fuori legge e una maggioranza di persone che la supportano che essa stessa diviene legale in forza del principio di consuetudine. Una regola del genere ha scremato le persone dividendole ulteriormente tra coloro che sentono il peso dell’incoerenza tra il fare un gesto e non crederci, e coloro che cercano, in tutti i modi, di mantenersi integri dando ascolto al senso di giustizia che grida da dentro, mediato dalla ragione, naturalmente.

Più volte, nelle varie chat, ho visto postare citazioni, video, dichiarazioni di individui con voce in capitolo, che affermano quanto stupido ed incoerente sia indossare una mascherina; e tutti a dar loro ragione! Fino a quando, poi, è il momento di uscire di casa; è lì cambia tutto.

Certo che coloro che, invece, hanno deciso di circolare liberamente, senza coperture alcune, vengono visti come pericolosi perché “Se entra in negozio senza la mascherina ci fanno chiudere”. Questo è ciò che ci si sente dire da coloro che con quel accessorio indosso ci lavorano otto ore e più (è un lavoro, quello?).

Va fatto notare che la decisione, cosciente e non spavalda, di non indossare il cencio ha effetti positivi su coloro che vorrebbero fare la stessa cosa ma non hanno la necessaria volontà e coraggio. Questi hanno solo bisogno di prender coraggio per effetto imitativo; e quante volte è capitato anche a noi? Basta questo per fare sì che anche loro si liberino dal giogo che ostruisce le vie respiratorie per volere di un Governo mondiale che ci vuole imbavagliati, asfittici e incoscienti.

Mi sento di mettere in guardia coloro che non considerano questa decisione perché, come accennato, il futuro ne legittimerà l’uso in quanto consuetudine. Vi riporto alcuni fatti:

  • Il cameriere di ieri sera, alla domanda “Ma fino a quando la dovrete indossare?” ha risposto “…non sappiamo, ma ci abbiamo fatto l’abitudine”.
  • Sul giornale locale, uscito nella giornata di venerdì, almeno quattro pagine erano dedicate alle “mascherine d’autore”.

Giornale “Il biellese” del 17 luglio 2020

  • Negozi e farmacie hanno visto nella mascherina un business e ne hanno fatto trend, come un normale indumento di moda da indossare. Considerata la nocività e l’assoluta inutilità di tale dispositivo mi viene da chiedere come si possa, con tutta leggerezza, anteporre il business alla salute.

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  • Il Comune di Biella ha organizzato una mostra di opere d’arte su tela dal titolo “Dentro lo sguardo”² con questo manifesto di pessimo gusto affisso per il pubblico.

Mostra Comune di Biella

Al link di riferimento a fondo pagina trovate la fonte mentre invito a vedere la presentazione, a mio dire a dir poco ridicola, fatta dall’assessore Gaggino e dal sindaco Corradino in una giostra di “togli la mascherina, metti la mascherina”.

Ricordo che siamo arrivati a questo punto dopo mesi di paura instillata goccia a goccia, accettando poi l’uso di una copertura del volto che in altri contesti sarebbe addirittura illegale. Spaventa il fatto che molte persone, più di quanto si pensi, siano convinte che questo straccio non serva e basterebbe una eggregora, potente quanto quella che ci ha oppresso per mesi ma di opposta polarità, affinché tutti straccino di dosso quell’inutile orpello, incuranti delle sanzioni; sanzioni che, inevitabilmente, non potrebbero essere comminate per questione di maggioranza.

Già da tempo, intanto, si vedono pattuglie di carabinieri, polizia, vigili urbani andare in giro in auto in coppia affiancata e senza copri volto; eppure ancora la paura serpeggia.

Vi racconto altri recenti aneddoti da portare come testimonianze:

Sono stato da poco a Torino, in una clinica odontoiatrica universitaria, dove, per scelta, non ho voluto indossare la “innominabile”. Ho passato il triage per la prova della temperatura, sono stato avvicinato da medici ed infermieri e, infine, ho atteso nel largo corridoio il mio turno per l’estrazione dentale. Ho passato circa cinque ore in quella struttura come unica persona, su un centinaio, a volto scoperto senza che qualcuno facesse osservazioni.

Ultimamente sono stato al mercato cittadino, unico senza mascherina tra centinaia di persone (qui in Piemonte vige l’obbligo di indossare il famigerato DPI anche al mercato all’aperto – mio Dio fulminami!) e con i vigili mascherati fino ai denti, e anche oltre, che vigilavano in coppia a controllare che tutto fosse in regola. Mentre facevo spesa presso un venditore gli ho parlato, cercando di fargli comprendere le mie opinioni su quanta menzogna è stata sparsa nell’etere. Una signora al mio fianco non vedeva l’ora di sentire opinioni diverse da quelle TV, perfettamente allineate con i suoi sospetti. Aveva solo bisogno di sentirsi incoraggiata e non vedeva l’ora di sentire ciò per togliersi la copertura facciale. Queste, seppur piccole, sono soddisfazioni! Questo paradosso è diventato addirittura un atto eroico (siamo arrivati a questo punto caro Giordano Bruno).

Sono stato in un negozio di un centro commerciale cittadino su consiglio della mia compagna, alla quale avevo fatto presente che non avrei indossato la pezza e, se ciò avesse creato disturbo, me ne sarei uscito. Dopo essere entrati da qualche minuto la commessa mi ha redarguito intimandomi di indossarla. A quel punto ho fatto le mie rimostranze cercando di ragionare con lei ma, a chi vuole mantenere ben viva la propria paura, nulla si può fare. Dopo pochi secondi di discussioni ho optato per uscire per non mettere a disagio la spaventata commessa, attendendo all’ingresso e lasciando agli acquisti la mia compagna. All’uscita un uomo, testimone del fatto precedente, si è nervosamente strappato la copertura facciale; non vedeva l’ora di sentire qualcuno parlare a quel modo, con le argomentazioni che anche lui condivideva ma che non aveva il coraggio di esternare.

Allora funziona! Dobbiamo solo spargere un po’ di coraggio e vedrete che le tenebre si dissolveranno più velocemente di quanto pensiamo. Qualcuno già lo sta facendo…

da 12′:17″ in poi


NOTE:

1 – https://traterraecielo.live/2020/07/06/malacoda-il-libero-arbitrio-e-la-facolta-di-fare-scelte-autonome/

2 – https://www.museodelterritorio.biella.it/dentro-lo-sguardo/

Appello alla dignità - link in info.png

2 pensieri riguardo “Cosa succede se non indossate la mascherina

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