LA STRABILIANTE AVVENTURA DEL SIGNOR “NESSUNO” – Racconto oltre la realtà ordinaria (parte seconda)

(Tratto da una storia vera)

Roma è alle porte, il treno sfrecciava ai lati dei filari che bordano le vie Antiche. Partito da Milano in una giornata di foschia lieve come un lenzuolo pronto a levarsi per mostrare la realtà ordinaria, Nessuno passava in rassegna i pensieri che riempivano la sua mente già dalla sera prima, passata insonne. Ma sarebbe stato meglio dire che erano i pensieri ad affacciarsi alla mente, uno dopo l’altro, senza tregua, cercando invano di acquietarli.

Scompartimento treno.jpgNel vagone passavano indenni pensieri di altri che lo accompagnavano seduti di fianco e di fronte, sonnecchianti per le ore piccole. Nel viaggio aveva avuto modo di parlare della superficie come si è soliti fare per i primi approcci e per socializzare, ma nulla di più. Sfogliavano riviste, libri giravano le pagine, giornali mostravano uno specchio del quotidiano, un fugace riflesso. E il treno correva… I seicento chilometri che separavano le due capitali d’Italia andavano via via esaurendosi e la stazione Termini si affacciava poco distante. Ancora pochi minuti e Nessuno avrebbe calpestato il suolo romano, diretto in una bottega d’arte ad ascoltare cosa la fisica quantistica aveva da insegnargli.

Una melodia, dolce, sempre più forte irruppe facendosi strada nel silenzio da poco rotto. Le vibrazioni raggiunsero i timpani e poi il cervello; e Nessuno aprì gli occhi. Ed i suoi piedi non calpestarono il suolo ma il pavimento della sua camera da letto di casa…

Telefono antico.jpgOre sei del mattino: il telefono squillò, numero estero. Londra.

“Mr. Nessuno? I speak from England… George, from London.”

“Hi, Mr. George. Could you speak in italian, please?”

“Yes, of course. Mi perdoni se non sono perfetto italiano… capisce?”

“Certo, nessun problema. Posso sapere chi le ha dato il mio numero?”

“È per il nostro incontro a Roma; viaggiare insieme. Prendere mia auto, andare insieme. Tu pronto per partire, con poco bagaglio.”

“Ma come fa a sapere dell’appuntamento? Io…”

“Mi ascolti, Riccardo ha detto a me e avuto indicazioni da Parigi, direttamente. Stia pronto per mercoledì, io passare a prendere lei a Torino casa de Riccardo. Appuntamento ore tre del mattino di giovedì a Roma, presso pittrice”. Clic

Niente treno, nessun problema per l’acquisto del biglietto che avrebbe invece accentuato la complessità della vicenda.

“George è un docente di storia antica, ed ha abitato almeno sette anni a Como, sul lago”

“Ma cosa c’entra in tutto questo, nelle mie ricerche, un insegnante di storia, Riccardo?”

Rome_Via_Appia_Antica.JPG“Sai ancora troppo poco e a quanto sembra la concezione della forma mentis che possiedi non è ancora aperta come dovrebbe. Ma dovrai fartene una ragione, è così che funziona. Ti basti sapere che George è stato allievo di un altro docente, Italo, un archeologo italiano, ricercatore sulle vie antiche di Roma. Se ti può interessare è stato il primo ad avere avuto il privilegio di incontrare Lei, il Contatto di Parigi. E di passare poi il testimone alla nostra amica in Lussemburgo… Adesso è più credibile? Credi che siano tutte coincidenze? Ora ti devo lasciare, ci sentiamo…”

Adesso Nessuno era più confuso di prima ma le coincidenze erano troppe e le sensazioni troppo palpabili per dubitare ancora.

Il giorno dopo si diresse in biblioteca per approfondire le sue ricerche; gli scaffali offrivano la conoscenza stampata che ammiccava da ogni lato. Le pubblicazioni di fisica di Leonard Susskind lo attiravano ma sembrava introvabile. Lo cercò sotto la “L” ma finì per convincersi che l’ordine era per cognome. Negli scaffali delle pubblicazioni di fisica, sotto la “S” pareva non esserci… “Ah, no. Deve essere questo…”. “Scusi, guardi che forse le è caduto questo libro…” Gli disse la ragazza indicandogli il volume in terra. “No, io non…” ma lei, di passaggio, si era già allontanata. Lo raccolse e decise di cambiare lettura. A casa, si immerse per ore nella lettura del libro di Deepak Chopra “Le coincidenze”; in attesa di un mercoledì che gli cambiò la vita…senso-della-vita.jpg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...