LA STRABILIANTE AVVENTURA DEL SIGNOR “NESSUNO” – Racconto oltre la realtà ordinaria

(Tratto da una storia vera)

Tutto ebbe inizio così…

L’intervistatore gli chiese:

Di cosa stiamo parlando?

Mi occupo da tanto tempo di ricerca nata dal campo della epistemologia, la “filosofia della scienza”, il campo di studi che cerca di comprendere i limiti dell’uomo nel conoscere la natura profonda della realtà. Ormai è intrecciata con le scienze fondamentali basate sugli schemi riduzionisti. Lo schema riduzionista è uno schema gerarchico in cui il ruolo dell’indagine sulla struttura più intima dell’Universo è dato alla Fisica e le altre materie sono emergenti da lei e tra loro concatenate: dalla fisica emerge la chimica dalla quale nasce la biologia e poi a seguire le scienze umanistiche e via via di seguito.

Nelle mie ricerche sono arrivato in un periodo in cui gli intrecci tra le varie branche scientifiche erano già evidenti, come per esempio la fisica che si intreccia con la filosofia (e non è raro imbattersi in ricercatori di fama che parlano di Kant, il filosofo che ha determinato i limiti del nostro stato di Coscienza ordinario; a sentirlo esporre da un fisico crea abbastanza stupore).

Però avevi chiaro un obiettivo?

Beh, come per ogni ricercatore sono pervaso dallo stupore di cercare sempre qualcosa di nuovo.

L’uomo è partito dalle scoperte sull’elettromagnetismo (si parla dell’800), la relazione tra magnetismo ed elettricità proprio perché è legato allo stato di Coscienza ordinaria. Praticamente la realtà che percepiamo è elettromagnetica!

La relazione tra magnetismo e gravità è invece in grado di evidenziare ciò che c’è al di fuori dello stato di Coscienza ordinario, mostrandoci una realtà diversa da quella che percepiamo, sia in qualità che in profondità.

Questo è stato reso bene nel film “Interstellar” dove il protagonista a un certo punto si trova in una realtà magneto-gravitazionale dopo essere caduto dentro il buco nero Gargantua.

Queste ricerche mi hanno portato a vedere le cose al di là dell’ordinario, come se il nostro stato di consapevolezza naturale ci rendesse la realtà percepita come veritiera ed inconfutabile; ma non è così! Su questa base, ahimè, abbiamo però costruito una concezione limitata, convinti che fosse unica e ci siamo sentiti in diritto di estenderla alle dimensioni, da quelle cosmiche a quelle microscopiche. Ma cercavo di più…

E a questo punto il nostro avventuriero scientifico si imbatte in fatti e fenomeni che nulla hanno a che fare con le teorie sopra esposte; perché nell’immaginario collettivo un ricercatore vive di solito attorniato da libri facendo su è già da laboratori scientifici, in contatto con altri ricercatori in camici bianchi, parlando di formule che solo loro comprendono. Ed io stesso sono stato testimone in questo ambito, visitando università e centri di ricerca di livello mondiale accompagnando il nostro protagonista scientifico. Ma qui stiamo parlando di cambiare la realtà per cui dobbiamo essere pronti a cambiarla noi stessi e vedere le cose sotto un’inaspettato punto di vista.

nebbia 327.JPG

Immaginiamo per ora che sia calata una nebbia che lascia solo intravedere, percepire. Immaginiamo di trovarci di sera in una strada di un paese dell’800, illuminata solo dalle lanterne a lume di petrolio, e che un personaggio si affacci di fronte a noi e ci venga incontro. Forse rende meglio lo stato d’animo che sarebbe meglio mantenere per comprendere come le cose possono accadere in ambiti del tutto inaspettati.

Il nostro signor Nessuno (così chiameremo per motivi discrezionali il nostro ricercatore) ha un progetto tecnico da portare avanti e cerca di riallacciare altri contatti, nuovi ed antichi. Paradossalmente entra in questa storia l’antropologia e lo studio genetico sui megantropi (cosa c’entra tutto ciò?). Nessuno entra in contatto con un genetista italiano di origini siciliane che collabora con ricercatori russi e, nel contempo, batte anche altri sentieri, che invece lo portano a Torino, ma sempre in contatto con personaggi del Sud Italia. Magari non significa nulla, ma è curioso ed ha valore menzionarlo perché siamo nel campo della non casualità.

E proprio a Torino si fa avanti quel personaggio nella nebbia poco prima menzionato. Presentato da un individuo canuto e pugliese (non che i pugliesi siano tutti canuti) Nessuno si trova a dialogare con un signore di mezza età, un biologo. Lo chiameremo Riccardo per dare ricchezza al racconto e la necessaria regalità. Fino a qui sono entrati in scena un biologo e un genetista poiché per tutto vi è una genesi. Questo lo dobbiamo rendere importante perché da qui stiamo per salire sui primi gradini di una piramide che ci porterà sulla vetta; a Parigi.

Il Progetto è partito dalle nostre parti, nei dintorni di una piccola provincia piemontese, ed è venuto a Torino portando i nostri protagonisti in un viaggio al di là della ordinaria realtà e lì si è mostrato al biologo. Quando qualcosa è importante per l’evoluzione dell’Uomo, esso prende vita e prende in mano il timone del Destino, conducendoci.

“Lo vedo fattibile e posso proporlo ad un contatto che ci può sicuramente aiutare”. Le parole di Riccardo toccarono Nessuno che, ancora calato nella realtà ordinaria (ma ancora per poco) si immaginava un individuo proveniente dal CERN di Ginevra o che operasse in ambito scientifico. “La signora ha una certa età e abita in Lussemburgo. È stata un’ottima insegnante di lettere…”

Gli girò la testa; Nessuno ebbe un attimo di esitazione ma le cose doveva accettarle per quello che erano perché una vocina gli diceva che era la strada giusta, anche se illuminata dalla fioca luce di lampade a petrolio. Gli si parò dinnanzi l’immagine surreale di una vecchietta ottantasettenne seduta ed intenta a lavorare ai ferri il suo scialle preferito e con l’immancabile gatto tigrato sulle ginocchia.

“Lei ti aprirà la strada per raggiungere la persona giusta; farà da tramite tra noi e la Luce perché altrimenti non sarebbe possibile sopportarla. Hai fatto ricerche sul cambio di paradigma, no?”

Louvre Parigi.jpgIl Progetto avrebbe dovuto scavalcare i confini e dirigersi in Francia per essere supervisionato da un’altro personaggio ma avrebbe dovuto farlo attraverso le mani di una saggia e antica insegnante di Lettere.

“Ma non potrei andarci di persona a Parigi?” domandò Nessuno

“C’è una gerarchia; si va di livello in livello per motivi energetici. Sopporteresti la luce del Sole allo Zenit senza filtri agli occhi?” gli rispose Riccardo.

E così fu fatto. Nessuno stese la sua relazione ma dovette rendersi conto che non poteva solo redigere qualcosa di solamente tecnico; doveva aggiungere valore, il sentimento, come un’innamorato fa con la sua amata. È tutta energia e deve essere onnicomprensiva perché su scale gerarchiche superiori si contempla soprattutto l’aura emotiva dalla quale diparte la genesi di ogni cosa che deriva da livelli elevati.

“Ti basti sapere che questa relazione va in mano ad un individuo in grado di distorcere il tempo e lo spazio. Hai visto “Interstellar”?

“Sì” rispose Nessuno

“Ecco, uno di Loro…”

Il Progetto partì da Torino una nebbiosa giornata di sole e raggiunse il Lussemburgo per passare poi nella terra del Re Sole; e non per caso le cose sono scritte così.

Un biologo, un genetista, un filosofo pugliese (diciamolo, per carità, chè i pugliesi sono permalosi), una signora anziana sono stati i trait d’union veicolati dal Progetto per l’evoluzione del genere umano. Sempre che per il genere umano sia il tempo per poterlo ricevere; ma questo lo avrebbe deciso Lui.

Ottobre accolse a Parigi il plico con i fogli all’interno, frutto di decennale lavoro alacre, di notti insonni, di sconfitte e di vittorie, di speranze cresciute e poi disilluse. Perché così è la ricerca, pregna di momenti in cui siamo provati nel campo eterico-emotivo, che vanno al di là della realtà percepita.

Le Sue mani aprirono il plico ed i Suoi occhi millenari lo scrutarono senza leggerlo. Forse nemmeno aprì la busta, a Lei bastava il tocco al di là del senso del tatto. E Lei, una diciannovenne ufficialmente parigina, approvò.

Passò una settimana del nostro tempo terreno affinché a Riccardo giungesse la lieta notizia da riportare a Nessuno, che esultò.

“Ma non doveva essere un semi Dio?” chiese Nessuno.

“Ma chi ti ha detto che doveva essere maschio? Preconcetti…” rispose Riccardo.

“Va beh, continua. Quali altre indicazioni ha dato questa Lei di Parigi?”

“La signora del Lussemburgo riporta che da Parigi Lei ti indica che il prossimo appuntamento sarà a Roma, Caput Mundi. Giustamente per questa ricerca di fisica quantistica dovrai recarti presso la bottega di una pittrice. Questa è la Via… Sarai accompagnato da un professore di Storia proveniente da Londra. La data ti sarà comunicata quando sarà il momento; tieniti pronto”.

Colosseo.jpg

Per ora il racconto termina qui, perché non ci è ancora dato di conoscerne l’epilogo. Sarà nostra cura rendervi edotti sul proseguio delle indagini scientifiche, esoteriche e misteriche che Nessuno dovrà affrontare per ricevere il premio tanto ambito. Il Progetto porta a Roma, e lì che conduce, di più non sappiamo. Per ora…

 

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