Gentiloni, un cognome, una garanzia

Abbiamo il Premier! Finalmente, non se ne poteva più di un governo così, con un bambino fiorentino a capo della Nazione. Ora sì che facciamo sul serio! Eccome!

Votare? Ma in politica se abbiamo voglia possiamo anche scavalcare qualsiasi votazione, senza alcun broglio se non quello della votazione stessa. Noi non abbiamo necessità di software o di macchinari conta- voti truccati; noi siamo Italiani, mica scemi.

Eh, la vita del politico oggigiorno si è fatta sempre più dura. Questi (il popolo), mica li imbrogli più così facilmente. O no? Beh, lasciate che vi dica una cosa:

il-popolo-non-si-corrompe-ma-spesso-si-ingannaSiete stanchi di non poter più votare? Di non poter più esprimere le vostre opinioni attraverso il voto popolare, come da Costituzione, ovviamente? Visto che nessuno più, da anni, vi ha dato la possibilità di scegliere i vostri rappresentanti al Governo vi diamo il contentino; dai, su, che vi diamo il referendum! Non siete contenti bimbi? Eh, sì, è un bel giocattolo e vi fa sentire, come dire… sì… importanti; importanti. È quello che volete, no? Sentirvi ancora in grado di decidere e noi a mettere in pratica le vostre decisioni, come ai vecchi tempi. Molto vecchi…

Ma fate pure, avvicinatevi ai seggi, con calma però, dai. Non fate i litigiosi che c’è già tanta discordia in giro…

Emozionati, vero? Più si avvicina la data e più vi facciamo vedere chi è pro e chi è contro, tutti dentro i nostri programmi. Quelli televisivi intendo, cosa avete capito? Non crederete mica che andiamo in TV con una parte da recitare? Noi, proprio noi, per niente avvezzi al palcoscenico, timidi di fronte al piccolo schermo (che ora è diventato grande con i nuovi televisori a 50″).  Non fatevi imbonire da quei quattro scalmanati della Rete che dicono che abbiamo ordito un complotto! Niente meno che un complotto, e da anni per giunta! Nooo, come si può credere a simile fandonia. Noi passiamo ore a pensare a come risolvere i problemi, per il vostro bene, si intende. Per esempio, come fare a raggirare il consenso popolare nel caso delle trivelle in mare? Noi quei giacimenti li dobbiamo sfruttare o far sfruttare. Ce lo hanno chiesto proprio loro, i nostri padroni.

mare-sardegna-accordo-italia-franciaVoi, cosa c’entrate voi? No, no, per padroni intendo altri, sì… Alcuni arrivano anche dall’estero e ci chiedono se, per favore (sono molto gentili, sapete; anzi Gentiloni) possono estrarre gli idrocarburi presenti nel Mediterraneo tra Liguria e Corsica. E noi come possiamo dire di no. Dopo tutto facciamo il nostro mestiere che è il loro per interposta persona. Il nostro mestiere è un po’ come una specie di ufficio dove entrano i nostri Capi a darci ordini. No, no, vi ripeto, non voi. Voi non c’entrate nulla. Dovete solo trastullarvi con i giocattoli elettorali che vi abbiamo dato dal lontano agosto 1924; niente più.

Non potete decidere, sono questioni troppo complicate ed importanti per i loro interessi. Dovreste vederli; sono persone ambiziose, sanno il fatto loro, hanno obiettivi a lungo termine veramente imponenti e per ogni Nazione. Equilibri troppo delicati perché lo possiate decidere voi.

Comunque voi andate pure al voto con il referendum sui divieti a trivellare entro certe distanze dalla costa. Noi, intanto, abbiamo già provveduto a vendere alla Francia il pezzo di mare interessato ai trivellatori di giacimenti. Sì, a quelle persone così gentili, anzi Gentiloni.

Lo avevamo previsto come piano di ripiego nel caso le vostre decisioni si fossero palesate con un sì oltre il quorum. Ma non è stato necessario; non vi siete fatti sentire abbastanza e il quorum nemmeno è stato raggiunto, accidenti.

Dai, farete meglio la prossima volta; magari indiciamo un referendum contro la modifica della “vostra” Costituzione. Ve lo organizzeremo noi che siamo più bravi e possiamo pubblicizzarlo sui media nazionali. Sarà un successone, vedrete! Organizzeremo interviste, talk show, articoli sui giornali. Faremo in modo da farvi credere che ci sarà un forte fronte del “sì” grazie ai numerosi interventi pilotati. Ci divertiremo un sacco! Uhmm, magari ci mettiamo dentro anche un broglio dell’ultimo momento, così per fare salire la tensione. Che so; magari delle matite per le schede elettorali che siano cancellabili. Sì, questa è bella. Faremo così…

Vi distrarremo ancora con un referendum e poi la “vostra” Costituzione non la toccheremo. Ma certo che sappiamo già come andrà a finire; anche se questo spettacolo non lo abbiamo ancora nemmeno messo in piedi.

A noi basta fare alcune analisi sociologiche sui social network, incrociando i dati delle tessere di fidelizzazione, dei vostri conti bancari, dei vostri gusti televisivi, delle vostre comunicazioni telefoniche. Per noi siete numeri, niente più. A noi non serve nemmeno la “vostra” Costituzione perché ce ne infischiamo in modo elegante.

Vi abbiamo messo lì alcuni premier non eletti, dei tecnici.

Vi abbiamo fatto avere per ben due volte lo stesso Presidente della Repubblica in barba all’articolo 85 della costituzione.

Abbiamo pedissequamente violato l’articolo 11 che dichiara che “voi” ripudiate la guerra ma noi dobbiamo vendere le armi che produciamo. Eh, sì, altrimenti saltano posti di lavoro, sapete. E i sindacati si arrabbiano e vi portano in piazza mentre noi mangiamo la pizza. Beh, ripudiate la guerra anche se poi non dimostrate affatto di amare la pace vedendo come vi trattate nel vivere sociale. Ma questa è altra cosa…

Abbiamo violato l’articolo 1 lasciando disoccupati milioni di persone e precarizzato altrettante.

Abbiamo ridicolizzato l’articolo 53 che indica che dovreste pagare le tasse in modo proporzionale al reddito. E quindi chi non ha reddito non le deve, anzi, non le dovrebbe pagare. Tutte le tasse, comprese le addizionali regionali e provinciali, le accise sui carburanti, l’IVA, ecc.

Abbiamo eletto i governi con una Legge anti-costituzione, ma noi andiamo avanti che abbiamo cose più importanti da fare…

E voi state buoni, eh. Nel frattempo vi organizziamo il Santo Natale, Capodanno e l’altro Santo: Sanremo, che vi piace tanto. In attesa di un altro referendum…

paolo-gentiloni-presidente
Quest’uomo ha venduto un pezzo di mare italiano alla Francia per un po’ di petrolio

Gentiloni regala Toscana e delfini alla Francia

Toscana –  Un’interrogazione urgente del consigliere regionale Lega Nord in Toscana Claudio Borghi Aquilini ci ha permesso di sapere che cosa ha combinato il Governo Renzi e più precisamente il ministro dell’ambiente Gentiloni: ha regalato alla Francia un pezzo del territorio italiano, il santuario dei Delfini. Alla faccia dei sacri confini e dell’attentato all’unità dello stato italiano. E se la vicenda non arrivava nel Consiglio regionale della Toscana non ne avremmo mai saputo nulla.

Fonte: http://www.cronacaossona.com

L’articolo sopra riportato è datato 2 marzo 2016. Quando è stato indetto il referendum sulle trivellazioni in mare? Esatto, il 17 aprile… ;^)  Gentiloni sei un grande!

 

 

 

 

 

 

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2 pensieri riguardo “Gentiloni, un cognome, una garanzia

    1. Egregio Torrido55, grazie per l’intervento
      Loro non c’entrano nulla perché del nulla fanno parte. Recitano semplicemente una parte affinché noi ci identifichiamo in loro perdendo di vista il vero obiettivo.
      Nel mio articolo ho menzionato la data dell’agosto 1924, data in cui sono nati i partiti per come li conosciamo oggi. Le consiglio di leggere l’articolo https://traterraecielo.live/2016/07/27/divide-et-impera-e-distrazioni-varie/ e avrà più chiarimenti. Per cambiare le cose occorre una rivoluzione intelligente in grado di togliere la prima carta al loro bel castello. E per farlo non dobbiamo andare a palazzo Chigi ma in banca. Per approfondire digiti la parola “banche” nella casella di ricerca (vedi anche qui: https://traterraecielo.live/2016/12/05/cosa-serve-vincere-se-non-abbiamo-meriti-per-ricevere-il-premio/)
      Cordialmente

      Mi piace

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