Dietro le quinte del Governo americano: Goldman Sachs

Come riportato nelle considerazioni sulle ultime elezioni presidenziali americane esposte in questo precedente articolo, occorre vedere bene al di là della facciata, sia in ambito politico che economico. Qualche giorno dopo il sito coscienzeinrete.net mette online il frutto delle sue ricerche. E cosa ti viene fuori?


Fonte: coscienzeinrete.net

Dove vai se Goldman Sachs non ce l’hai?

E’ stato divertente ascoltare e leggere varie opinioni sulla vittoria di Trump e su come sarebbero cambiate le cose con il nuovo presidente eletto. Prima le bufale elettorali, tipo che Trump era il candidato contro i poteri forti, e post-elezioni addirittura c’è chi ha scritto che Trump meditava di resuscitare il gold standard.

Che teneri.

Ma andiamo al sodo, e vediamo chi ha scelto Mr. Candidatocontroipoteriforti come Treasure Secretary (ministro del tesoro): Steven Mnuchin.

Questo si che è uno schiaffo all’establishment!

Ah no, scusate. Mnuchin è un banchiere con 17 anni di Goldman Sachs alle spalle, e un bel periodo passato a lavorare per Soros. Niente schiaffo all’establishment. Mnuchin è la personificazione dell’establishment.

E questa è la prima cosa che ha detto: “Vogliamo abolire tutte quelle regole della legge Dodd-Frank che ostacolano i prestiti delle banche soprattutto verso le piccole imprese“. Che suona molto bene, peccato che sia stata proprio l’assenza di quelle regolette a creare la bolla dei sub-prime, con conseguente crisi globale. Complimenti vivissimi.

Ma torniamo indietro di una ventina d’anni, e diamo un’occhiata ai vari segretari del tesoro americani, a partire dalla presidenza del marito di Hillary.

Il segretario del tesoro i Bill Clinton fu Robert Rubin, ventisei anni alla Goldman Sachs, dove è stato membro del consiglio di amministrazione e dove ha ricoperto il ruolo di Co-Presidente dal 1990 al 1992.

Dopo “wild” Bill, fu la volta di Bush Jr., che scelse Henry Paulson, il quale entrò a far parte dell’ufficio di Chicago di Goldman Sachs nel 1974, diventandone socio nel 1982 e socio dirigente nel 1988. Fu condirettore della divisione aziendale di investment banking nel periodo 1990-1994, quando fu nominato presidente e chief operating officer. Divenne presidente e amministratore delegato di Goldman Sachs nel 1999.

Obama segnò apparentemente una svolta, con Timothy Geithner, che non veniva da Goldman Sachs. Veniva direttamente dalla Kissinger Associates, ma era anche stato pupillo di Henry Paulson (il tesoriere di Bush), oltre che figura di spicco del CFR e del FMI. Quindi non direttamente un uomo di GS, ma non esattamente un nemico dell’establishment.

Ora Trump torna a quella che ormai si può definire una tradizione, con la scelta di Mnuchin.

I più attenti avranno notato che cambiano le facce, cambiano gli slogan, che alcuni fanno i buoni, altri i cattivi, ma alla fine, la gestione dei soldi resta in mano sempre agli stessi.

Con buona pace dei poveracci che hanno votato Trump per avere un cambiamento, ma anche dei poveracci che hanno votato Hillary e che protestano non si sa bene che, visto che se anche rifacessero le elezioni, le cose che “pesano” veramente resterebbero in mano alla stessa cricca.

Ma non vi preoccupate, perchè da noi, invece, le cose vanno molto diversamente.

Uh.

No.

Vanno esattamente allo stesso modo, come potete leggere qui sotto. Una volta letto, però. chiedetevi come mai i nomi riportati nell’articolo sono quasi tutti a favore del si nel referendum costituzionale. Siete sicuri che sia per il nostro bene?


continua sul sito della fonte

Annunci

Un pensiero riguardo “Dietro le quinte del Governo americano: Goldman Sachs

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...