Oltre 12mila morti a causa del vaccino covid ma tranquilli, nessuna correlazione

La strage degli innocenti – parte 5

A cura di Giuliano

Tutte le ideologie sbagliate o giuste che siano dipendono sempre dall’avallo delle masse che da sempre sono state oggetto di studio e sperimentazione per assicurarsene il consenso e manipolarne l’opinione.

La vaccinazione può essere un’opzione ma mai un obbligo, specie se causano complicanze che portano alla morte di ignari cittadini che hanno l’unica colpa di fidarsi dei soloni della scienzah da salotto televisivo e credono ancora che i politicanti al governo facciano gli interessi della sanità che di pubblico ha solo il nome, oltre al “dettaglio” che nel foglietto illustrativo dei vaccini non si dichiarerebbero le componenti che causano effetti paramagnetici (leggi Le nanoparticelle spion(e) del vaccino a DNA).

Riporto di seguito i dati ufficiali di Eudravigilance1, nudi e crudi, che giornali e TV non oseranno mai mostrarvi se non dopo essere passati attraverso decine di revisioni e mille interpretazioni che alla fine diranno tutto e niente.

Al 22 maggio in Europa sono state vaccinate circa 332.870.000 persone e di queste 12266 sono morte con ogni probabilità a causa di complicanze intervenute a seguito della vaccinazione stessa.
In previsione se verranno vaccinati tutti i 446 milioni di europei si possono prevedere circa 16400 decessi alla fine di questa che sembra essere solo la prima di una serie di campagne vaccinali forzate.

Ora se vogliamo fare davvero i cinici fino in fondo, potremmo dire che in fin dei conti “solo” lo 0,0037% muore dopo la vaccinazione, mentre la letalità del covid in Europa è dello 0.3-04%.

Il punto però è che di quello 0,3-04% la maggior parte dei deceduti sono «pazienti morti con il coronavirus (che) hanno una media di oltre 80 anni, 80,3; le donne sono solo il 25,8%. Età media dei deceduti è molto più alta degli altri positivi. Il picco di mortalità c’è tra 80-89 anni. La letalità, ossia il numero di morti tra gli ammalati, è più elevata tra gli over 80» (a dirlo fu Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, durante la conferenza stampa del 13 marzo, leggi Gestione degli Asset), il quale precisò che all’epoca su 1.266 morti, soltanto 2 erano deceduti senza patologie pregresse ma, precisava, “dobbiamo ancora analizzare le loro cartelle cliniche. Tutti gli altri avevano numerose patologie croniche, molti più di due o tre, in modo particolare diabete, obesità, malattie cardiovascolari. L’età media delle vittime è di oltre 80 anni, in prevalenza maschi. Soltanto 2 persone tra i morti avevano meno di 40 anni, ma avevano un tumore e altre patologie gravi”. Non proprio delle persone che scoppiano di salute.

vedi qui il video integrale (che ad oggi conta oltre734 mila visualizzazioni – naturalmente censurato da iutubbe ma potete vederlo tra i video in evidenza nella colonna a lato se da pc o più in basso se da smartphone)

Inoltre qui parliamo di reazioni gravi nel breve e brevissimo periodo senza sapere praticamente nulla sulle conseguenze nel medio e nel lungo periodo semplicemente perché il farmaco è somministrato in via sperimentale fino al 2023!

Soltanto allora mastro beccaio farà la conta dei morti e deciderà se ne è valsa la pena e state pur certi che ne sarà valsa sicuramente la pena, altrimenti altro che forconi e ghigliottine.

Per quelli sfortunati che cercheranno pace e giustizia attraverso lunghe ed estenuanti cause legali non resterà altro che il dolore di un congiunto perso per paura di perderlo a causa di un influenza ad oggi curabilissima anche se il Ministero della Salute fa finta di nulla.

Mentre invece questa che chiamano vaccinazione (in realtà è una terapia genica, ndr) è somministrata a tutti indistintamente e adesso perfino ai ragazzini, con la falsa scusa che gli asintomatici sono contagiosi e quindi ogni volta che vai a trovare il nonnino potresti trasformarti in un killer involontario e tutto questo per un virus influenzale.
Non so voi ma inocularsi farmaci genici sperimentali per far fronte all’influenza stagionale è a mio parere da pazzi incoscienti.

Ma, tornando ai numeri, poiché una volta avuti i dati grezzi con questi ci si può “giocare” come si vuole, vediamo subito che il Dott. Ioannidis2, ci mette a conoscenza del fatto che:

Crude estimates of infection fatality rate may be over-emphasizing burden of disease, if COVID-19 deaths occur in people with minimal life expectancy

Le stime grezze del tasso di mortalità da infezione possono enfatizzare eccessivamente l’onere della malattia, se le morti di COVID-19 si verificano in persone con un’aspettativa di vita minima

Oggi gli operatori sanitari TUTTI dovrebbero guardarsi allo specchio e fare un profondo esame di coscienza e decidere se continuare a fare i medici oppure essere dei meri esecutori materiali di protocolli e ordini che tutt’altro hanno a che fare con la salute del paziente. Non è una questione di soldi ma di vite umane che fanno affidamento sulla vostra rettitudine.

Dott. Sucharit Bhakdi3
“E se il medico di base rifiuta di certificare?”
Dott.ssa Balanzoni – Medico legale

Se si guardano anche gli altri grafici sul sito di Eudravigilance non si potrà fare a meno di notare che la maggior parte di questi “casi” riguardano il personale sanitario. Ma anche quello militare è in prima linea:

Sulla scia del Rapporto della commissione d’inchiesta sulle morti tra i militari a causa anche delle vaccinazioni (scarica qui il documento integrale), questa sentenza è molto importante:

~ Cosa è accaduto al militare Stefano Paternò? Gli anticorpi che aveva in circolo, insieme a quelli del vaccino, hanno causato una terribile infiammazione. “Ciò ha comportato – scrivono ancora i magistrati – una risposta anticorpale che si è aggiunta alla risposta immunitaria del vaccino, comportando una risposta infiammatoria esagerata”.

I risultati degli esami istologici hanno accertato la “presenza di elevati livelli di IL-6, una citochina espressione dell’attivazione di un processo infiammatorio intenso che appartiene alla manifestazione clinica della malattia, nel periodo della cosiddetta “tempesta citochinica”, ma che può appartenere alla sindrome post-vaccinica denominata ADE (Antibody-dependent enhancement)”.
~

Dott.ssa Bolgan Loretta

Resta il fatto che se decidi di vaccinarti, consapevole o meno, spera che quello sia davvero il tuo giorno fortunato non tanto perché ti vaccini e puoi sfoggiare orgogliosamente la tua spilla discriminatoria, ma per il fatto che resti vivo, almeno subito dopo la vaccinazione.

note
1Eudravigilance ci informa che: Le informazioni riportate su questo sito web si riferiscono a sospetti effetti indesiderati, ossia a effetti che sono stati osservati in seguito alla somministrazione di un medicinale o a una terapia con un medicinale. Tuttavia, i sospetti effetti indesiderati potrebbero non essere correlati al medicinale o provocati dallo stesso.

2John P. A. IoannidisNYC, 21 agosto 1965, medico e scienziato greco-americano, scrittore e docente della prestigiosa Stanford University, ha contribuito enormemente alla medicina basata sulle evidenze empiriche e verificabili, all’epidemiologia e alla ricerca clinica.
Ioannidis studia la ricerca scientifica stessa, la meta-ricerca principalmente nella medicina clinica e nelle scienze sociali.
L’articolo di Ioannidis su “Why Most Published Research Findings Are False” è stato l’articolo più consultato nella storia della Public Library of Science (PLOS) a partire dal 2020, con oltre 2,65 milioni di visualizzazioni. (fonte: https://playmastermovie.com/fatality-rate-seasonal-flu-016-vs-sars-cov2-015)

3Il professor Sucharit Bhakdi è uno specialista in microbiologia ed epidemiologia delle infezioni. Ha diretto per 22 anni l’Istituto di microbiologia medica e igiene dell’Università Johannes Gutenberg di Mainz e ha lavorato nella cura dei pazienti, nella ricerca e nell’insegnamento. Ha pubblicato oltre 300 articoli nei campi dell’immunologia, batteriologia, virologia e malattie cardiovascolari. Oltre a numerosi premi, è stato insignito dell’Ordine al merito dello Stato della Renania-Palatinato. (fonte)

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