Lo Stato Nemico

Vi stanno lobotomizzando, se non lo siete già ovviamente.

Complottista è colui che nasconde la verità

A cura di Giuliano C.,

Il 31 luglio terminerebbe lo stato d’emergenza decretato a fine gennaio, e siamo a -8, mentre scrivo! Cambierà qualcosa? Probabilmente no, non nell’immediato almeno. Infatti è ormai chiaro che questo periodo di lacrime, paura e terrore dispensato a mani larghe da TV e giornali di cui ci nutriamo quotidianamente come zombie “burattinati”, serve al governo perché finché c’è virus c’è speranza ed infatti è di ieri sera la seguente notizia:

L’eventuale proroga dello stato di emergenza viene ritenuta necessaria per snellire le procedure sull’acquisto del materiale indispensabile per la ripartenza della scuola (banchi, mascherine, test sierologici), rinnovare il Dpcm e le ordinanze di protezione civile.” [fonte]

Lo stato di emergogna (vi piace questo neologismo?) si apriva con questa notizia:



Ore 11:20 – È finita la riunione a Palazzo Chigi: il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di emergenza sanitaria per sei mesi. Con il provvedimento il governo, esercitando dei «poteri sostitutivi» degli enti locali, garantisce interventi immediati a favore della popolazione e del territorio con mezzi e poteri straordinari.

A favore… della popolazione… e del territorio

Poteri e mezzi straordinari a cui “l’avvocato del popolo” e i suoi accoliti sembrano non voler rinunciare e indovinate un po’ in nome di chi? Ma di noi! del popolo sovrano!

Praticamente, noi del blog, abbiamo iniziato a rompere le scatole fin da subito con teorie strampalate e lanciare false notizie con l’irresponsabilità, secondo i detrattori, di creare solo panico (oddio fermatemi che sto rotolando dalle risate!!!) o false speranze nella popolazione (fermatemiii!!! i cassa integrati ringraziano). Ebbene stasera me la voglio raccontare da solo e voglio fare il “gombloddista” più che mai. Per cui allacciatevi le cinture e continuiamo a farci delle domande e quella di stasera è:

Lo Stato segue lo schema di una setta?

Si avete letto bene, setta. Nonostante “non esiste una definizione condivisa di cosa sia chiesa e cosa sia setta” [fonte], ho provato ad individuare 8 aspetti che accomunano il modus operandi attualmente propalato dallo Stato e quelli che adotta una generica setta:

  1. Far sentire i propri adepti piccoli e ignoranti
  2. Imporre delle regole e trovare loro un fondamento inesistente
  3. Spingere alla delazione
  4. Smorzare la coscienza critica
  5. Punire chi disobbedisce
  6. Incutere timore per la punizione
  7. Omologare e far sentire nel giusto chi si omologa
  8. Zittire chi solleva questioni scomode

In questo mondo veloce soffermiamoci e meditiamo un momento su questi otto punti, magari tecnicamente non sarà corretto esplicitarli in questo modo, non sono un psichiatra né tantomeno un criminologo, tuttavia se non si esce dai recinti percettivi e non si riattiva la propria Coscienza non è possibile rendersi conto di essere incastrati in un gigantesco labirinto di idiozie senza senso.

Soffermiamoci ancora un momento su queste parole: Progettiamo il rilancio… L’Italia riparte…

#ProgettiamoIlRilancio
Propaganda: “Azione intesa a conquistare il favore o l’adesione di un pubblico sempre più vasto mediante ogni mezzo idoneo a influire sulla psicologia collettiva e sul comportamento delle masse”

forse il video non disponibile non era fatto bene, troppo pacchianamente propagandistico per cui è stato rimosso dall’utente, quindi riportiamo questo a lato a titolo esemplificativo che sembra più… avvincente ed accattivante, ma ce ne sono decine qui #ProgettiamoIlRilancio:

Bel video, no? Nel sottotitolo del post ho usato intenzionalmente il “vi stanno”, perché quanto ti senti puntare il dito contro i tuoi neuroni, per quanto possano essere assopiti, si sentono più sollecitati e questo ti rende più reattivo e ricettivo. Un meccanismo di autodifesa, basato sulla paura, dopotutto.
E in tutto il periodo della quarantena siamo stati più o meno tutti all’erta e costantemente attaccati alla scatola magica quasi attendendo che ci avvisasse, noi per primi, che il pangolinovirus era arrivato a bussare alla nostra porta nonostante fossimo stati ligi e collaborativi nello stare agli arresti domiciliari. Ebbene, questo tipo di comportamento è ben conosciuto da chi opera nel campo della comunicazione tanto è vero che già Chamath Palihapitiya, ex vicepresidente Facebook (che non è propriamente un cosiddetto complottista) ci ha avvisato in modo esplicito e chiaro, vedi qui → disagio e fastidio.


PLAYMASTERMOVIE – 15min

Questa dichiarazione non è un’eccentrica esternazione di un riccone ma è qualcosa di molto, molto più importante. La TV ha un potere che dai molti è sottovalutato o per nulla considerato. Si veda come inizia l’interessante intervista qui a lato allo psicoterapeuta Piero Priorini che affronta il tema della programmazione neuro linguistica (si legga anche qui → PNL e scie chimiche) ai tempi dell’emergenza sanitaria.

Non solo ma ascoltate con che veemenza e convinzione la Dottoressa De Mari, medico chirurgo e scrittrice, risponde alla lunga riflessione dell’intervistatore dal min 28′:26″:

La finanza sul web intervista Silvana De Mari – dal min. 28′:26″ al min. 30′:21″

Anche Alberto Ferrarini, dopo aver denunciato l’ipnotica campagna di terrore mediatico, fa un’interessante riflessione sulle mamme di bambini piccoli che prese, consapevolmente o meno, dalle emozioni negative riversate dalla TV e non solo in questo infausto periodo corrono il rischio di riversare su di loro tutta una serie di fobie ed insicurezze che si tradurranno con l’avere tra 15 anni dei ragazzi con problemi di natura psicosociale:

Alberto Ferrarini al minuto 3′:30″

Tutto questo focalizzarsi sull’uso malato che è stato fatto della TV e dei media in generale e continua ad essere perpetrato ai nostri danni è diventato una sorta di elemento aggregante poiché ne siamo stati tutti indistintamente coinvolti, chi più, chi meno, chi per nulla in quanto non guarda più la TV, o almeno certa TV generalista.

Non so se avete fatto caso al fatto che stiamo assistendo ad una specie di escalation in vari settori strategici verso determinati obiettivi che mai come in questo periodo sembrano essere diventati tutti di fondamentale importanza per le classi dirigenti. Vediamone alcuni casi:

Il vaccino è la sola risposta. Nonostante si sia capito come far fronte alla Covid-19 (è la malattia causata dal virus Sars-Cov-2, nda) in tutta sicurezza e con farmaci già esistenti e terapie non invasive e costose per la sanità pubblica si fa di tutto per giungere all’unico obiettivo possibile, il vaccino anti-covid che diversamente dai precedenti e storici vaccini pare che opererà tramite il meccanismo di replicazione del RNA.

«Questo prodotto», l’mRna-1273 testato dal National Institute of Allergy and Malattie infettive (Niaid) diretto da Anthony Fauci, «utilizza un segmento genetico che va a inserirsi nelle nostre cellule obbligandole a produrre una parte del virus»

Maria Rita Gismondo

Eh si, se avete paura del Covid basta che vi vacciniate con il farmaco (a questo punto non sono nemmeno più sicuro che lo sia) che andrà a modificare direttamente il nostro DNA poi quel che succede succede.

Ma se per qualche malaugurato caso state mostrando i primi sintomi di complottismo non vi preoccupate perché è già pronta la cura per voi a base di non troppo velate minacce di quarantena forzata finché tampone non vi separi dal pangolinovirus. Eh si, perché finché un tampone certificherà la vostra positività al Sars-Cov-2 sarete essenzialmente PRIGIONIERI, è proprio così che titolano i nostri amati media mainstream per descrivere la condizione di chi deve restare confinato, in un “luogo sicuro” o se fortunato a casa sua.

Prigioniero… una parola satura di PNL e usata in modo oculato e sapiente. Personalmente non ho mai letto o saputo di un virus, tampone o peggio ancora di un’applicazione per smartphone che “imprigionano” qualcuno, ma l’uso di questo termine serve a camuffare l’immagine dei veri carcerieri e preparare la società a scendere a patti verso una variegata tipologia di prigioni, fra cui quella da portare sul viso.

Si la mascherina, quella che L’OMS raccomanda di indossare solo se si sospetti di aver contratto la malattia o se si assista una persona malata e non ne raccomanda l’utilizzo generalizzato in assenza di sintomi che altrimenti può risultare anche dannoso per la salute originando fenomeni quali l’ipercapnia, ipossiemia da stress respiratorio e conseguente dispnea e tachipnea. Ma che lo stato nemico ci obbliga ad indossare per la nostra sicurezza, specie nei locali pubblici con particolare attenzione ai ristoratori che se non agiscono da delatori, istruendo i vari clienti sulle “regole” da seguire – creando una guerra tra poveri – pagano multe salate e chiusura fino a 5 giorni dell’attività, Incutendo timore per la punizione. Non lasciamoci trascinare nell’infernale ingranaggio del divide et impera, questo è il sistema liberticida che bisogna combattere! Qui lo sfogo di un ristoratore veneto patria del “grande” Zaia.

Ma state pur tranquilli! Potrete evitare tutto questo e non preoccuparvi affatto, come dicevo, il vaccino è la sola risposta. Grazie al quale potrete fare tutto ciò che vi è concesso fare, meglio se attraverso un passaporto vaccinale (vedi qui → MoNarch) che di cartaceo ha solo il nome visto che presto, molto presto ne avrete uno digitalizzato (vedi → ID2020) da portare sempre con voi, sottopelle! Che figata!

La tecnologia 5G è l’internet delle cose, compresi noi che siamo cose alla fin fine (leggi qui → Gestione degli Asset) e non importa che il suo effetto sull’uomo non sia mai stato studiato, perché basta ripetere a tutto spiano che “La realtà è che al momento attuale non esiste alcuno studio scientifico che sia riuscito a dimostrare in maniera univoca e incontrovertibile che le emissioni elettromagnetiche delle reti mobili siano o meno pericolose per la salute umana”. Poco importa il fatto che non esistono studi semplicemente perché non sono stati fatti perché la cancerogenicità delle antenne della telefonia mobile è già nota a livello epidemiologico grazie ad alcuni studi internazionali (scarica e vedi l’e-book gratuito “5G, Cellulari, Wi-Fi”), ed è stata confermata anche in Italia dagli esperimenti di laboratorio dalla Dottoressa Fiorella Belpoggi, (vedi video qui) direttrice dell’Istituto Ramazzini di Bologna.

5G: LA STRAGE DEGLI ALBERI

Ma la tecnologia 5G è dannosa anche alle piante se non proprio direttamente ma indirettamente poiché il fogliame impedisce il propagarsi delle microonde (qui i documenti dello studio britannico) e pertanto gli alberi diventano un ostacolo letteralmente da abbattere (vedi video a lato).
Nonostante ciò è stato decretato che i Comuni non potranno opporsi visto il crescente numero di moratorie che ne bloccava l’installazione (c’è stata anche un morte avvenuta in circostanze sfortunate proprio a uno dei primi sindaci che si sono opposti all’uso della nuova tecnologia leggi qui → Rocca di Papa. Il Sistema torna a uccidere?)

Il tutto è condito da una costante strategia dell’ansia costantemente tesa a tenere le anime imprigionate in un costante stato di apprensione e paura verso il futuro e l’ambiente circostante sia esso fisico che sociale:

Il “Calcolatore Sopravvivenza Coronavirus” vince il premio di Pornografia sanitaria 2020!
Si ricorda, comunque, che questo stato di apprensione e paura non è casuale, perché:

“Tenere la maggioranza della gente in uno stato continuo di profonda ansia funziona, perché in questo modo le persone sono troppo impegnate ad assicurarsi la sopravvivenza o a competere per essa e non riescono a collaborare per mettere” in discussione gli equilibri di potere.

Daniel Estulin

un nostro lettore:

Leggo in vari modi e con vario tono della “perdita di sicurezza” di ESSI [cit. dal fantastico film del 1988 di John Carpenter, “Essi vivono”] – modi che vanno dal ragionato al delirante – ovunque in rete. Però l’accelerazione percepita è il condensarsi, la precipitazione di lunghi processi.
Non stanno accelerando ora, vedete. Non stanno impazzendo, lo sono sempre stati. Accelerano il decadere, era meccanicamente prevedibile.
La posta in gioco è alta.
Loro vanno avanti grosso modo come sempre sul nulla, con il nulla e per il nulla – combattendo fra loro per altro (anche questo crea un buon effetto).
È importante, in questo momento capire che NON hanno perso sicurezza loro, l’abbiamo guadagnata noi.
La guardia e l’allerta vanno trasformati in azione, ora più che mai.
La brutta notizia è che non è il momento di illudersi. La buona notizia è che è facile vedere quanto poco basti. È faticoso, ma ben soddisfacente.
La realtà è fuori dai media, internet compresa.
Essi sono il nulla, l’oscurità che svanisce alla luce del fiammifero.
Il fiammifero va riparato dal vento, ma ora deve accenderne altri.

larga è la porta, stretta è la via…

fonti:
https://www.inquinamento-italia.com/libro-5g-cellulari-wi-fi-un-esperimento-sulla-salute-di-tutti-scarica-pdf-gratuito/


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