La mascherina

Quando ti rendi conto di essere vittima d’ignoranza e malafede

Complottista è colui che nasconde la verità

A cura di Giuliano C.,

Solo ieri mattina, in Piemonte, leggevamo che in Regione si stava “ragionando” sull’imposizione dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto per il ponte del 2 giugno. E così prontamente è stato sfornato nella stessa giornata l’apposito de-cretino che obbliga i cittadini babbei irresponsabili ad indossare la mascherina che il Presidente, il Governatore, il Megadirettore Generale si ostina a chiamare “dispositivo” quando in realtà le stesse mascherine distribuite alla cittadinanza specificano in modo chiaro ed inopinabile che non trattasi di dispositivi.

giusto per capire di cosa si sta parlando

Nel caso venga oscurato, il video sottostante riportava la testimonianza di un avvocato che recatosi in una farmacia ritira le mascherine messe a disposizione dalla regione Toscana per le quali il farmacista mostra regolare richiesta di consegna della scheda tecnica delle stesse mai pervenuta, in quanto le dichiarazioni riportate nella confezione mostravano chiaramente l’inefficacia contro la protezione da virus grazie anche al foglietto illustrativo in esse contenute [ci dispiace ma non riusciamo a salvare tutti i video, ndr]

Anche in Toscana stessa storia – le mascherine “donate” dalla regione non si sa bene a che titolo vengano distribuite

Ma poiché non possono non sapere (pena l’incompetenza o la criminosa malafede) che queste pezzuoline non proteggono da alcun virus, come più volte specificato dagli organi istituzionali fin dall’inizio di questo terribile show:

Si guardano bene dall’assumersi qualsiasi responsabilità specificando che nel caso le indossino i bambini, questi vanno seguiti “sotto la costante supervisione di un adulto” ovvero il genitore/parente o il maestro/a o persona di fiducia. Oppure usano toni più concilianti specificando che “l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors.” [fonte] riversando quindi tutta la responsabilità sui ristoratori che oltre a cercare di riprendersi (molti purtroppo non ci riusciranno e non per colpa loro) dovranno anche preoccuparsi di indossare le vesti di sceriffo del proprio locale, proprio di quel luogo dove le persone vanno per rilassarsi e trascorrere qualche ora di relax in convivialità, a quanto pare la riduzione dei coperti e gli spazi aumentati tra i tavoli non bastano ai governanti per alleggerirli neanche un pò dalla responsabiità che tanto rifuggono, manco fosse essa stessa il virus tanto temuto1. Qui alcuni esempi su come dovranno comportarsi gli esercenti secondo le le prescrizioni previste dalle linee guida del Protocollo nazionale siglato tra Regioni e Governo.

Pena “Il mancato rispetto di queste norme comporta, come previsto dalla legge n.35/2020, una sanzione amministrativa da 1000 a 3000 euro

Giro d’Italia organizzato dall’Aeronautica militare per rendere omaggio, in modo insolito, a un Paese martoriato dalla pandemia (notare la parola Coronavirus ormai messa praticamente ovunque)

E’ curioso come il presidente della regione sottolinei il fatto che fosse arrabbiato in quanto “la comunicazione del sorvolo è stata data poi come l’annuncio di un concerto, con inevitabile raggruppamento nelle piazze”. Le frecce Tricolori sono andate in giro praticamente in tutta Italia a festeggiare, non si sa bene cosa, per ottenere una cosa quasi certa, ovvero assembramenti di persone! Ma si sà che la pattuglia acrobatica dell’Areonatica Militare non risponde certo a presidenti di regione ma appunto ai militari che eseguono ordini… ne abbiamo scritto qui – Fecce tricolori – lo spettacolo e la punizione del sabato sera contro l’evoluzione delle coscienze. A pensar male spesso ci si azzecca e la “bufala” del pesce d’Aprile scorso è stata profetica in tal senso.

Ma queste benedette mascherine allora a cosa servono? A mitigare un epidemia che molti medici, attaccati dai soloni della scienza, avevano già previsto che si sarebbe spenta con la venuta della primavera e dell’estate?

Le maschere/mascherine non funzionano:  Una revisione della scienza rilevante per la politica sociale COVID-19
Technical Report (PDF Available) – April 2020
D. G. Rancourt – 36.72 – Ontario Civil Liberties Association
Estratto
Maschere e respiratori non funzionano.
 Ci sono stati estesi studi randomizzati controllati (RCT) e revisioni di meta-analisi di studi RCT, che mostrano che le maschere e i respiratori non funzionano per prevenire malattie respiratorie simili all’influenza, o malattie respiratorie che si ritiene vengano trasmesse da goccioline e particelle di aerosol. Inoltre, la fisica e la biologia conosciute in materia, che esamino, sono tali che le maschere e i respiratori non dovrebbero funzionare. Sarebbe un paradosso se le maschere e i respiratori funzionassero, dato ciò che sappiamo sulle malattie respiratorie virali: Il principale percorso di trasmissione è costituito da particelle di aerosol a lunga durata (< 2,5 μm), che sono troppo fini per essere bloccate, e la dose minima infettiva è più piccola di una particella di aerosol. Il presente articolo sulle maschere, illustra il grado in cui i governi, i media tradizionali e i propagandisti istituzionali possono decidere di operare in un vuoto scientifico, o selezionare solo una scienza incompleta che serve i loro interessi. Tale avventatezza è certamente anche il caso dell’attuale blocco globale di oltre un miliardo di persone, un esperimento senza precedenti nella storia medica e politica. [Fonte]

Il Primario del San Raffaele Alberto Zangrillo dichiara apertamente che “Non c’è nessuna prova scientifica sulla distanza, sulle mascherine siamo al ridicolo” [fonte] e che “Non c’è alcuna evidenza scientifica per cui dobbiamo stare distanti, tanto più se questa misura è basata sulla logica del centimetro” [fonte]

Queste sono le dichiarazioni di uno dei medici che sono stati in prima linea durante l’emergenza concentratasi in quelle drammatiche settimane e solo nell’area ormai tristemente nota come il triangolo maledetto (Bergamo-Brescia-Milano) che già 5 settimane fa registrava il calo dei contagi e di uno dei dottori più impegnati nel diffondere informazioni corrette dal punto di vista scientifico, il nanopatologo Dottor Montanari (Imperdibile approfondimento a fine post). Ma a quanto pare tutto ciò non basta perché l’uso smodato delle mascherine imperversa e non solo da parte della cittadinanza ormai confusa che più volte interrogata dal sottoscritto e da altri amici, sempre rispettando la rigorossissima distanza, sul perché la indossassero anche in luoghi all’aperto come in montagna o campagna il più delle volte hanno riposto o perché è obbligatoria, mostrando dunque ignoranza sulle disposizioni governative, o perché lo dice la TV (aiuto!!!) o perché hanno paura della multa. Nessuno e ripeto nessuno indossava la mscherina perché si sentiva protetto dal virus.

Von meravigliamoci dunque se assistiamo a servizi come questi:

La Cooperativa Eureka ha studiato una pedagogia specifica per i nostri bambini

Ed è giusto di oggi la notizia che in Austria decade l’obbligo di mascherine nelle scuole (le scuole li sono aperte, ndr) da mercoledì 3 giugno prossimo. Ufficializzato dal ministro dell’istruzione austriaco.

Oppure vediamo scene e iniziative come quest’altre, anche se sono in Cina, perché ricordo che è il modello, preso ad esempio da certi personaggi, di popolazione asservita verso il quale ci vogliono traghettare tutti:

LE MASCHERINE ALTA MODA DELLO STILISTA PARTENOPEO LUIGI BRUNO A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE SALVAMAMME [fonte]

Tutto questo accade per svariati motivi, tutti non banali, ma in questa sede mi limiterò a a far notare che dietro lo smodato utilizzo delle mascherine si nasconde un giro d’affari di centinaia di milioni di euro di cui beneficeranno solo i soliti noti e di chi saprà approfittare dell’occasione in barba a qualunque etica e moralità sulla questione. Un esempio su tutti la questione Pivetti:

fonte: Il Corriere

Che si difende in TV alla, purtroppo, nota trasmissione della d’Urso dalla quale però salta fuori, in un modo anche abbastanza rocambolesco, che un tipo di mascherine, le Ffp2 (precisiamo che sulla questione sta indagando la magistratura, ndr) non hanno la marchiatura CE che ne garantiscono la qualità ed affidabilità del prodotto, ma piuttosto indicano un meno autorevole China Express.

Senza fare insinuazioni non possiamo non considerare che già a fine febbraio girava sui social un video denuncia dello sfruttamento minorile che sta avvenendo presumibilmente in regioni quali Pakistan e India:

Un navigato Avvocato come Carlo Taormina ha le idee chiare sulla questione mascherine, vediamo:

Taormina sulle mascherine

Mentre le varie Regioni decretano un pò secondo gli umori dei vari presidenti pare che invece al ministero (?) abbiano gia in mente verso che direzione andare. infatti direttamente dalla pagina Fb del ministro Azzolina vediamo che:

Previsto l’obbligo di mascherine dai 6 anni in su nelle scuole!

Notizia subito ripresa ed opportunamente enfatizzata da un noto giornale di larga diffusione per il quale ovviamente è già cosa fatta:

fonte

Ma naturalmente non stiamo parlando di fake-news perché questo è solo un titolo sensazionalista, acchiappa-click (ho imparato ultimamente questo termine, nda). Comunque sia fin dal titolo e poi leggendo l’articolo si capisce ormai abbastnza chiaramente chi prende le decisioni e di certo non è il governo (fake nella fake nel titolo!) perché è più volte evidenziato che stiamo parlando delle “linee guida” del comitato tecnico scientifico o task force che dir si voglia, fa più fico. Un gruppo di persone qualificate (da chi ?) nominate (?) dal governo per far fronte all’emergenza e che praticamente stanno dettando legge, per quanto e dato saperci, fin da febbraio forse anche prima. Qui un sintetico contributo, in merito alle task force governative, del Pubblicista Amodeo:

Task Force; Cartello finanziario; Colao, Governo, Renzi: 2 minuti per capire tutti i collegamenti.

Fortunatamente ci sono persone e associazioni, meno ricche e blasonate, che non ci stanno più a questi ricatti sociali e agiscono, così come dovremmo fare autonomante anche noi, oguno nel proprio piccolo affermare i propri diritti e portare un informazione diversa da quella che ci viene costantemente martellata direttamente nella corteccia celebrale sperando di far aprire gli occhi a chi si sente disorientato e confuso in questo folle show che è divenata la gestione del dopo “pandemia”.

Chiediamo al presidente della F.I.M.P. di giustificare la posizione della Federazione in merito all’obbligo di mascherina per la popolazione pediatrica a fronte, invece, di numerosi studi che la sconsigliano o la ritengono controproducente.
Il C.I.A.T.D.M., e’ un organismo di associazioni del volontariato non profit, e di persone e cittadini che operano nel campo della tutela dei diritti dei minori. E’ un organismo apolitico, apartitico, aconfessionale, che lavora, e dialoga con tutti.

petizione C.I.A.T.D.M.:

NO MASCHERINE SU POPOLAZIONE PEDIATRICA A SCUOLA E NEI CENTRI ESTIVI

Avvocati, medici, associazioni che difficilmente avranno voce nei canali mainstream e che solo qui in rete potrete ascoltare e poi decidere se sono dei pazzi complottisti:

Intervista in diretta radio di Marcello Pamio ad Alessandra Devetag, avvocato penalista referente del Coordinamento Internazionale delle Associazioni a Tutela dei Diritti dei Minori.
Tema: “Obbligo mascherina nella popolazione pediatrica”
Martedì 26 maggio 2020

PS: Nel fare ricerca per scrivere questo post ho scoperto che siamo anche noi dei pericolosi NO-MASK!

Eccolo il nuovo mostro mediatico: il movimento dei “No Mask”

Ormai ci sono complottisti ovunque!

Approfondimenti:

https://disquisendo.wordpress.com/2020/04/17/covid19-le-mascherine-sono-dannose-dr-stefano-montanari/

La mascherina è pericolosa (ma nessuno te lo dirà mai) – Intervista al Dott. Stefano Montanari

Youtube censura e noi ribadiamo e condividiamo:

Qui un’interessante articolo sull’uso delle mascherine con annesso docuvideo che credo MAI vedrete in TV:

SONDAGGIO: “OBBLIGO DI MASCHERINE PER BAMBINI A SCUOLA E NEI PARCHI” – FAVOREVOLE O CONTRARIO?

Ma poiché i più maliziosi avranno letto in intestazione della pagina web che trattasi di un sito di “Informazione libera e indipendente” allora tutto quanto vi e ivi riportato sarà sicuramente una bufala.

Ci spaventano per spingerci ad accettare misure inaccettabili.

Se volete approfondire e vedere cosa hanno in menete per il prossimo anno scolastico (e chissà per quanto altro tempo ancora), qui sotto potrete consultare e scaricare le ipotesi sulle modalità di ritorno a scuola l’intero documento della Task Force:
DOCUMENTO-TECNICO-SULL’IPOTESI-DI-RIMODULAZIONE-DELLE-MISURE-CONTENITIVE-NEL-SETTORE-SCOLASTICO

Fonti:

Immagine di copertina: gentilmente concessa da una nostra lettrice che testimonia così la sua antipatia alla mascherina. Una forma d’arte che umanizza l’inumano.

https://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/2020/05/11/news/irene-pivetti-mascherine-coronavirus-farmacista-svela-verita-prezzo-marchio-ce-live-non-e-la-durso-1324379/

Note:

1 In realtà le mascherine non essendo un presidio medico e né dpi (dispositivi di protezione individuale) possono essere imposte per legge. Non sono specifiche, quindi vanno bene per tutti, e non proteggono chi le indossa dagli altri (anzi sono dannose), ma proteggono gli altri se le indossi in quanto mitigano le tue vaporizzazioni se sei in stato infiammatorio. Quindi tecnicamente (anche a questo serve il comitato tecnico-scientifico) hanno un effetto sociale e per il bene pubblico, ritenuto superiore a quello del privato, può essere imposto per Legge.
Sì parte dal concetto che, non sapendo se l’individuo è portatore/trasmettitore di agente patogeno, lo si “isola” in qualche modo per limitarne la potenziale nocività al prossimo. Ricordo che in Giappone chiunque sia affetto da una patologia, immediatamente indossa una mascherina: non per sé stesso ma per proteggere gli altri. Ma questa è una questione di cultura ed intelligenza che i nostri governanti, per non saper né leggere né scrivere, non considerano, obbligando tout court tutta la popolazione a portare la pezzuolina. Che poi un qualsiasi virus passi ugualmente e che la mascherina faccia male specie se portata a lungo questo passa in secondo piano, politicamente parlando.

2 pensieri riguardo “La mascherina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...