Io ti ordino di fare ciò che voglio!

A cura di Andrea Pilati

Voglio fare una premessa: proviamo ad immaginare che il personaggio al governo italiano sai un’automa umano (umano?) che si muove senza coscienza dietro l’attivazione di una parola d’ordine che attiva una parte dell’apparato cerebrale, atta a ricevere ed eseguire ordini come una macchina. Pronunciata tale parola il personaggio riceve gli ordini imposti, con determinazione, senza opporre resistenza e senza avanzare dubbi.

Facciamo poi finta che gli esseri che hanno questo potere siano pochi, ma molto preparati nella magia nera, dai loro predecessori. Chiaro, sono solo congetture, ipotesi fantasiose…

Insomma, che si instauri, per esempio, un comportamento come il protagonista della pellicola “Manchurian candidate” che potete trovare QUI.

Con questa premessa partiamo ora con le novità della giornata.

Il Sole 24 Ore - telefonata Gates:Conte.jpg

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/

Una telefonata, basta una telefonata, e un premier concorda? Mi ricorda un altro premier, che ha avuto a che fare con un altro personaggio, qualche anno fa… Allora ci si poteva incontrare, oggi non più ma una telefonata è molto più rapida, visti i tempi ristretti.

Soros e Gentiloni
Due anni fa un altro Conte riceve il suo consigliere. Oggi Conte riceve una telefonata… È solo un caso
Gentiloni riceve Soros.png
Questo l’esplicito titolo del sito della fonte: https://www.controinformazione.info

Oggi, invece, ad acceleratore premuto:

Bill ha infatti preparato psicologicamente il premier in vista dell’appuntamento di lunedì 4 maggio quando la Commissione Europea ospiterà una Conferenza internazionale per finanziare il vaccino.

I tecnoburocrati ci tengono a far sapere ai sudditi che “ci vorrà ancora del tempo perché tutto possa tornare alla normalità” (quale normalità?), e nell’attesa gli schiavi dovranno tirare la cinghia e sborsare molti soldi per il vaccino.

Domani gli esperti si riuniranno in videoconferenza “per il finanziamento delle spese per il vaccino” e tra gli ospiti invitati, oltre ai vari premier ci saranno: Global Preparedness Monitoring Board, Wellcome Trust, Gavi, CEPI e Fondazione Bill and Melinda Gates.

Tutte organizzazioni collegate con Bill Gates stesso.

L’ex patron della Microsoft con il pallino della riduzione demografica, ha avuto parole di apprezzamento per le eccellenze della ricerca italiana sui vaccini e ha ringraziato il nostro Paese per il contributo finanziario alle sue fondazioni, a conferma del fatto che gli italiani stanno foraggiando le fondazioni Gates, e non si parla di bruscolini visto che l’impegno viaggia tra i 130 e 140 milioni di euro.

Continua sul sito della fonte: https://telegra.ph/Bill-Gates-telefona-a-Giuseppi-per-dare-ordini-05-03

Ora, prima di tutto ciò, e se tutto ciò non fosse avvenuto, nessuna pandemia dichiarata (ed è confermato che non lo sia), nessuna telefonata fatta, nessun urlo dei cani sciolti dei media, nessuna limitazione alle libertà, e nel frattempo si fosse trovata una cura, sarebbe passato tutto come una notizia tra le tante, forse un po’ allarmante, ma non destabilizzante. Se poi una cura efficace, anzi, più di una, fosse stata trovata avremo certamente applaudito tirando un sospiro di sollievo per cessato allarme e tutto si sarebbe risolto. Una notizia come questa avrebbe decretato la chiusura del problema, stop, fine, basta…

Dott. Stefano Manera.jpg
Il Dott. Stefano Manera, autore del post

Amici, anche oggi abbiamo una BUONA NOTIZIA:

la cura esiste e ha un costo quasi prossimo allo zero (0).

Si chiama plasma iperimmune.

Come in ogni buona storia che si rispetti, tuttavia, c’è un lato oscuro.

Lo yin e lo yang.

Il bello e il brutto.

Il bene e il male in eterna lotta.

La storia (in breve):

Il Prof, Giuseppe De Donno – primario del reparto Pneumologia dell‘ospedale Carlo Poma di Mantova – in radio: “Il plasma (convalescente) in questo momento, è l’unico farmaco specifico contro il Covid”

Il plasma è efficace nella CURA dei pazienti affetti da Covid-19.

Sempre De Donno: “Quello che posso anticipare è che la percezione sui dati di Mantova è che l’outcome sul tasso di mortalità è stato raggiunto, cioè non abbiamo avuto nessuno caso di mortalità per quanto riguarda i pazienti arruolati nel protocollo.

In questo momento sono stati aperti nel mondo 50 progetti sul plasma. Abbiamo fatto un lavoro più articolato ed è servito come base per avviare nuove sperimentazioni.

Molti centri italiani si stanno muovendo e hanno chiesto il nostro protocollo.

Noi stiamo utilizzando una metodica che non è nuova, già utilizzata in occasione della spagnola con buoni risultati, ma è sicura perché non abbiamo riscontrato situazioni avverse, effetti collaterali o nuove mortalità.”

E conclude: “È stato avviato un circolo virtuosissimo. A Mantova abbiamo 7-8 donatori al giorno grazie ad una buona campagna mediatica, anche attraverso Avis. Abbiamo ormai una banca del plasma e siamo riusciti ad aiutare anche altri centri”

Al che, Burioni, voce ufficiale a reti unificate, anziché congratularsi e condividere l’ottima notizia, replica:

“Il plasma ha dei limiti” e ha aggiunto senza troppi giri di parole che per verificare la validità della strategia adoperata dal team di De Donno, serviranno test approfonditi e studi che non si concludono in poche settimane.

Per la serie: smorziamo gli entusiasmi, tagliamo le gambe ai medici e ricercatori che da settimane si stanno facendo il culo e soprattutto, spegniamo le speranze dei milioni di italiani che sono chiusi in casa da 2 mesi.

Meglio continuare a dire loro di girare come zombie con mascherine luride e guanti nei confronti dei quali anche un mucchio di letame si ritirerebbe spaventato.

Ma noi, con piglio tafazziano, continuiamo ad affidarci a “scienziati” ed “;esperti” con un h-index bassissimo, cioè esattamente molto poco esperti e men che meno scienziati che insistono con la loro politica del terrore.

Nel frattempo la Svezia (non Topolinia) ci spiega, tramite la voce di Anders Tegnell (capo epidemiologo e principale stratega del contrasto al Covid-19) in una serie di interviste alla BBC e a Nature, perché sia meglio un approccio soft.

Ma ovviamente a noi che ce frega?

Noi andiamo avanti con misure ridicole e tenendo chiusi i nostri bambini senza alcuna certezza su scuole, istruzione e tutto il resto. Tanto noi abbiamo i migliori esperti con h-index inesistenti e conflitti di interesse meravigliosi. 

Ma a breve vi sarà chiaro perché mediocrazia e insipienza sono qualità preziose a certi livelli. A questo punto potremmo dire di essere entrati completamente nel paradosso e nel ridicolo, ma no, non basta.

Il 2 maggio, cioè ieri, arrivano alcune notizie in più che devono essere assolutamente aggiunte a questa trama grottesca. Tutto in chiaro, tutto senza vergogna.

Medicina generale: Sanofi sigla accordo con Fimmg e Simg per formare i medici del futuro!

Una innovativa forma di collaborazione dedicata alla formazione dei medici di medicina generale su tematiche cliniche in costante evoluzione come l’ambito cardio-metabolico, la prevenzione e la gestione della cronicità.

Il tutto orchestrato da una multinazionale privata che vende farmaci e che, è evidente, non ha alcun interesse a generare salute.

Scusa? Ho capito bene?

La formazione dei medici del futuro coordinata e supervisionata da una multinazionale del farmaco?

Continua sul sito della fonte: https://m.facebook.com/

Ma di cosa parla il dott. Manera? Di questo…

Sanofi formazione medici.png
Articolo apparso sul sito “quotidiano sanità” del 23 aprile – fonte: https://www.quotidianosanita.it

Tutto bene caro lettore? Hai giramenti di capo dopo queste notiziole? E ti gira solo il capo?

Bene, come sempre, alla fine di un articolo, propongo una mia visione e una possibile via di soluzione. Per come la vedo io, il messaggio, trasposto in domanda, è chiaro: vogliamo fare parte della schiera dei programmati mentali agenti sotto comando, immobilizzati dalla paura e pronti ad eseguire gli ordini imposti da una parola d’ordine? Lo so, occorre fare uno sforzo, ma per disattivare quel microchip impiantato in ognuno di noi nei pressi dell’amigdala, non c’è modo migliore che quello di attuare con il potere del NO, più volte ultimamente ripetuto. Bisognerà fare delle rinunce, certo, anche importanti. Potrebbe essere il lasciare un lavoro, delle persone, delle abitudini, dei progetti… ma ne va del nostro valore. I nostri valori sono le monete dello Spirito che dobbiamo portare di là, che il giorno della scelta della nascita qui abbiamo deciso di raccogliere. Il coraggio è la moneta più preziosa e, siccome per il coraggio occorre avere cuore, dal cui etimo deriva, esso ci verrà valutato. Il tempo qui è un lampo in confronto all’eternità. Vogliamo passare una eternità da codardi che rimpiangono l’occasione persa di dimostrare a noi stessi di essere umani valorosi? Io non credo.

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