Cosa rispondere a quelli che hanno paura. Cure efficaci, virus da laboratorio, 5G a Brescia e Bergamo, inutili mascherine, dannosi guanti e divieto di libertà

A cura di Andrea Pilati

Bene, più passa il tempo e più si delinea il vero soggetto di questo intricato puzzle. Ma ogni puzzle ha la soluzione, basta un po’ di pazienza, si uniscono le tessere e si comprende sempre più il soggetto e le relative tessere mancanti vengono più facilmente alla mano.

Ho riguardato proprio ieri gli articoli postati in questi due intensi mesi e ho potuto notare che abbiamo percorso una strada tutto sommato equilibrata, con notizie e congetture corrette, e questo ci incoraggia e gratifica nel contempo.

Se vi chiedono come è nato questo virus potete rimandarli a questa pubblicazione del Dott. Tarro dove scrive che questa patologia era stata rilevata a Wuhan alla fine del 2019, poi confermata come forma virale qualche settimana dopo, anche in varie parti del mondo, Europa e Italia comprese, già a gennaio 2020.

Giulio Tarro e virus a gennaio 2020.png

Che strano, alla fine di gennaio l’Italia era già pronta ad essere messa in quarantena per mesi a partire dal 31 gennaio.

Se poi vi chiedono da quale pipistrello arriva potete tranquillamente rispondere “da nessuno perché ha origini artificiali, è stato creato in laboratorio” e gli passate l’intervista al premio Nobel Luc Montagnier, che trovate qui; Montagnier su Coronavirus, AIDS e 5G.

Se poi vi imbattete con coloro che difendono a spada tratta l’uso della mascherine e dei guanti, tradendo così la loro ignoranza ed esternando il loro odio verso quelli che credono untori e responsabili del perdurare delle restrizioni e della pandemia, allora potete controbattere passando loro quello che gli stessi media, che loro seguono solo nelle parti interessanti i loro pregiudizi e il nutrimento delle loro paure, dicono ob torto collo:

Per leggere l’intero articolo occorre essere abbonati a La Repubblica ma io non me la sento, non avrei più il coraggio di farmi vedere in giro. Pensate se lo sapessero i miei amici…
Se poi vedete nell’interlocutore un barlume di speranza e un incoraggiante segnale di attività neuronale in corso e , con qualche sguardo o esternazione perplessa, vi trasmette curiosità, allora potete azzardare riportando le parole del Dott. Montanari: “…so perfettamente che le mascherine che si vedono in giro non servono a null’altro che a rendere un po’ buffo il portatore e ad impedirgli una respirazione corretta, con tutto quanto ne segue.” E gli citate la fonte: https://www.stefanomontanari.net

Banner Montanari.png
Nel sito del Dott. Montanari trovate anche le sue opinioni riguardo l’inutile uso dei guanti

In merito al Dott. Montanari, che è stato vittima del famelico “Grillo in arte Beppe”, che gli ha prima promesso e poi sottratto il prezioso microscopio, vogliamo riportare la bella notizia che, attraverso donazioni degli utenti e della buona stella che ha permesso di stracciare un prezzo migliore alla ditta, il microscopio è stato acquistato!

Qui i riferimenti https://www.stefanomontanari.net/si-volta-pagina-2/ ; con questo facciamo i nostri migliori auguri di un buon lavoro ai coniugi Montanari/Gatti e li ringraziamo per la loro preziosa attività.

E visto che probabilmente troverete la persona alla quale Montanari non piace allora potete invitarla a leggere queste dichiarazioni riguardanti addirittura cinque associazioni di operatori sanitari:

Se poi volete ridimensionare la cosa e riportare l’interlocutore su più pacati dialoghi e maggiore serenità d’animo, sempre che ne troviate uno in grado di arrivare a cotanti elevati livelli di espressione umana, allora potete discutere sulle cure già in essere, valide, efficaci, efficienti, con pochi o nulli effetti collaterali e, soprattutto, poco costose.

E con questo aggiungete anche che queste cure sono state  scoperte da oltre un mese, ma certamente i TG della mattina, del mezzogiorno, del pomeriggio e della sera non ne hanno parlato, se non con toni dissuasivi e superficiali, se non addirittura con ostruzionismo e denigrazione. Ve ne proponiamo alcuni, così potete addirittura indurre, nelle menti dell’interlocutore, il sospetto che voi abbiate una laurea nel cassetto.

  • Il terzo qui, dove il primario del Sacco di Milano, il professor Maurizio Viecca, chiarisce che la promettente ed efficace cura portata avanti con il suo protocollo verrà utilizzata all’estero perché il ministro della salute Speranza ci sta ancora pensando:

Aggiungo anche questo interessante podcast di Marcello Pamio: https://soundcloud.com/

  • Il quarto qui:
La Stampa. Cause decessi virus e cure.png
Come si può notare la data riporta all’inizio di aprile ma prima di stendere un articolo bisogna avere la notizia sotto mano. E passa del tempo… Questa la fonte: https://www.lastampa.it

Ecco, anche qui l’articolo è riservato ai soli abbonati ma, vi prego, non chiedetemi di abbonarmi al giornale di John Elkann perché a quel punto potrei uscire di casa solo di notte, per non farmi notare e per la vergogna di farmi vedere.

Ora che avete fatto breccia nella curiosità del malcapitato di turno oppure lo avete costretto all’angolo, bloccato con le spalle al muro al fondo di un vicolo cieco, vi consiglio di toccare anche la tematica “decessi nel bresciano e bergmasca” correlando questi fatti alle letali onde elettromagnetiche del 5G, menzionate dal premio Nobel Montagnier nella intervista più sopra. Ricordo che  anche Gunter Pauli, l’attuale consigliere economico del presidente del Consiglio dei ministri “Giuseppi” Conte (ricordiamolo “l’Avvocato del popolo” – proprio ci piace essere presi per i fondelli, ndr), quindi non proprio uno qualsiasi, solleva forti perplessità in merito a tale correlazione!

Repubblica, 5G a Brescia e Bergamo.png
Correva il 6 dicembre 2019… Fonte: https://www.repubblica.it

A Brescia è stato acceso il 5G a fine 2019 e il prossimo “switch on” lo vedrà Bergamo poco dopo. Magari è stato acceso a febbraio, poi… il boom di decessi. Però questo non ditelo alla vostra vittima, lasciate che ci arrivi da sola.

A questo punto, e dulcis in fundo, potreste azzardare la questione “vaccini”, portando anche i dati delle massive campagne vaccinali contro meningococco e influenza proprio in quelle zone. Però dovete sincerarvi che il malcapitato sia ancora in grado di intendere e di volere e soprattutto non abbia via di uscita perché questa ciliegina è proprio difficile da mandare giù. Non vi riporto link ma vi invito a cercare nel sito i riferimenti. Ma siccome mi pare di capire che siate un po’ pigri, vi do un aiutino, con un estratto interessante e un riferimento web:

Due  sono state le campagne: una  prima  per stroncare un focolaio di meningite, oggettivamente preoccupante.

Dal 24 dicembre fino a gennaio, quasi  34mila persone sono state vaccinate in poche settimane contro il Meningocco C, “con punte del 70% del target previsto”.  “Nei Comuni della provincia di Bergamo interessati dal piano straordinario – ha detto l’assessore regionale  Gallera – hanno fatto  la vaccinazione 21.331 cittadini, di cui 1680 studenti direttamente nelle scuole e 2414 lavoratori nelle loro aziende. Ben 40 medici di base del territorio hanno aderito a questa operazione senza precedenti, attraverso la chiamata proattiva dei propri assistiti. Nel bresciano invece, i vaccinati attraverso gli ambulatori speciali sono stati 9200, a cui si aggiungono 1700 persone a cura dei Medici di base e dei pediatri di libera scelta, 1000 studenti e 300 lavoratori in azienda, per un totale di 12.200 cittadini”.

https://traterraecielo.live/2020/03/24/un-efficace-sistema-per-ammalare-e-uno-per-curare/

Fila a per vaccino meningite nel bresciano
Coda per la vaccinazione anti meningococco nel bresciano. La foto testimonia il fatto e si commenta da sola. fonte: https://www.quibrescia.it/

Ora sono stanco, sì, è stata una ricerca che mi ha portato via un paio di ore e più di questo assolato pomeriggio di maggio. Il sole mi chiama fuori per prendere la vivificante luce che ci permette di vivere in salute. Uscirò con un maggiore senso di libertà, grazie a tutte queste ricerche, a questo tempo fruttuoso dedicato e con la piacevole sensazione di avere reso un servizio informativo doveroso, di non avere vissuto inutilmente, anche oggi.

Arrivederci alla prossima… E magari, nei commenti, fatemi sapere, se la persona che vi ha incontrato, se n’è andata soddisfatta, oppure se avete piacevolmente dialogato con un’altra sulla stessa lunghezza d’onda.

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