L’uomo non è una macchina, è un essere spirituale.

A cura di Giuliano C.,

Durante questi giorni dal clima decisamente surreale, se c’è qualcosa che questa kafkiana situazione ci sta insegnando è l’insospettabile riscoperta dell’esigenza, e quindi della mancanza, del contatto umano, fisico, sociale, negatoci a colpi di ordinanze. Stiamo ritrasformandoci da “Homo social” a “Homo sociale”, anzi direi di più in “Homo spiritualis”


Federico Faggin: I cmputer non avranno mai una coscienza (6 min)

Il post che oggi vorrei condividere con voi, si prefigura come il naturale prosieguo di questo e, ricordando al lettore che siamo gli artefici dei pensieri che plasmeranno il mondo di domani, propongo la visione della seguente intervista di 6 minuti al Dott. Faggin, fatta già nel 2015 in cui dichiarava in sostanza che i “computer non avranno mai una propria consapevolezza”.

Certo che quando uno che ha dedicato gran parte della sua vita allo sviluppo dei microprocessori, ti dice che le macchine non sostituiranno mai l’uomo perché quest’ultimo è un essere spirituale, non sono proprio due parole buttate lì a caso!

Anzi hanno un altissimo potere! Secondo me non è una coincidenza (qualcuno le chiama sincronicità, leggi qui) che sempre più personaggi, di un certo spessore socio-culturale, giungono alle medesime conclusioni dopo anni di studi e ricerche condotte per il puro Amore della ricerca della conoscenza.

Tutto cio’ a cui una persona pensa, pianifica o per cui si impegna, con un un intento specifico, ha un vasto potere sul regno fisico, spesso in modi  che non vengono notati  o che non sono pienamente compresi (Dr. William Tiller)

Anche se la storia comincia da molto tempo fa (leggi qui), oggi molti grandi scienziati sono concordi nell’affermare che il livello di conocenza attuale è tale che per spiegare quelle che ancora oggi sono teorie o dogmi scientifici, bisogna fare un salto evolutivo verso nuovi orizzonti, per poter indagare su nuove intuizioni o dove, più semplicemente, il buon senso ti indica di approfondire le ricerche. Tuttavia il male moderno che affligge non solo l’uomo ma tutta la scienza e del mondo accademico in generale è l’approccio meccanicistico ed antropocentrico con cui si continua a condurre la ricerca. Il Materialismo ci ha allontanati dal lato spirituale della ricerca ma ci sta anche conducendo ad un nuovo punto di non ritorno del flusso evolutivo della coscienza umana collettiva.

Nel seguente video lo scienziato Rupert Sheldrake analizza e critica alcuni dei pilastri dogmatici su cui si basa il pensiero scientifico corrente, e che sono a suo parere d’intralcio alla scienza. In un’appassionante esposizione ci rferisce che “fin dal tardo 1800 la scienza è stata condotta come un sistema di credenze e di concezione del mondo che sono  essenzialmente quelle del materialismo, materialismo filosofico, e le scienze sono ora società interamente controllate dalla visione del mondo materialista”.

L’illusione della scienza – Rupert Sheldrake (18 min)

Essenzialmente i dieci principali dogmi, che determinano la visione del mondo predefinita dalla maggior parte delle persone istruite in tutto il mondo, sono:

  1. la natura è meccanica, come l’universo, gli animali, le piante, l’umanità….Richard Dwkins afferma che siamo dei “goffi robot” dotati di cervello che sono computer geneticamente programmati.
  2. la materia è inconsapevole, quindi le molte filosofie della mente degli ultimi 100 anni cercano di dimostrare che non siamo del tutto consapevoli dato che la materia è inconscia.
  3. le leggi della natura sono immutabili.
  4. la quantità totale di materia e di energia è immutabile
  5. la natura è priva di uno scopo; non ci sono fini in tutta la natura.
  6. l’eredità biologica è materiale. Tutto ciò che ereditate è nei vostri geni.
  7. i ricordi sono immagazzinati nei cervelli come tracce materiali.
  8. la tua mente è nella tua testa, l’intera consapevolezza è nel tuo cervello e nulla di più
  9. è una conseguenza del dogma 8: fenomeni psichici come la telepatia sono impossibili. I vostri pensieri e intenzioni non possono avere alcun effetto a distanza perché la vostra mente è all’interno della vostra testa, perciò tutte le prove evidenti di telepatia e di altri fenomeni psichici sono illusori.
  10. la medicina “meccanicistica” è l’unica a funzionare veramente ed è per questo che i governi finanziano solo la ricerca della medesima e ignorano le terapie complementari ed alternative. Per i governi quelle non possono veramente funzionare perché non sono meccanicistiche.

Questa è la visione predefinita del mondo è ritenuta, da tutte le persone istruite in tutto il mondo, la base del sistema scolastico, del Servizio Sanitario Nazionale, del Consiglio per la ricerca medica.

Ovviamente il discorso dello scienziato non è mai stato pubblicato sul sito di TED, perpretando una vera e proria censura, fortunatamente oggi più di sostanza che di forma, ma non meno violenta, a mio avviso, di quella della santa inquisizione che portò al rogo Giordano Bruno.

Il cibo, la genetica, l’epigenetica e il karma: Dott. Berrino

Perfino in campo medico ci sono scienziati che, come il nostrano Dott. Berrino, dopo anni di ricerca scientifica nel campo delle malattie tumorali, giungono ad affermare «se questa coscienza superiore ha deciso che mi serve una malattia, perché combattendola diventerò più forte, mi prenderò quella malattia. E’ possibile che quello che succede, che sembra casuale, abbia comunque un senso». E citano esempi di persone malate di cancro che dichiarano «sono contento che ho avuto il cancro perché è stata un’occasione per rivoluzionare la mia vita», come occasione di elevazione del nostro stato coscienziale [vedi dal min.25 in poi].

Ma è anche ciò che da sempre raccontano molti saggi e ricercatori spirituali (leggi qui) e che ha a che fare con il concetto di Karma, ovvero che per riappropriarsi della propria vita spesso, ma non necessariamente, bisogna passare attraverso un’esperienza dolorosa, uno schock che ci riporta ad uno stato di veglia.

PS: poiché ho sentito più di una persona proferire che Berrino ormai è un “vecchio rincoglionito”, ma aggiungo a quanto pare ce ne sono altri come lui; Giulio Tarro, Luc Montagnier solo per citarne alcuni, invito a guardare tutto il video ed in particolare dal minuto 1:04′:38″.

La Coscienza nelle “macchine”- Rocco Bruno

Ora, chi ha un minimo di visione oggettiva, come può esserla quella dello studioso di antropologia culturale Rocco Bruno, esposta nel video qui a lato, dello status quo non può che convenire con tali deduzioni. Non appena si uscirà al di fuori di  questa visione legata alla logica del profitto la scienza vivrà un nuovo rinascimento e l’umanità con essa.

Kary Mullis, Nobel per la chimica nel 1993, affermava che è stato un bene sottrarre alla scienza il debito morale imposto dalla religione alla fine del XVIII° secolo. Forse fu proprio allora si consumò la separazione tra scienza e spiritualità. Se non fosse accaduto, magari oggi saremmo più avanti nella comprensione di ciò che ci circonda e che fa parte di noi. Ma ritengo che ciò fù stato solo un puerile rallentamento verso la crescita spirituale dell’uomo.

Corrado Malanga racconta la sua storia e i passaggi chiave che lo hanno portato a definire quella che lui chiama “la chiave armonica dell’Universo”, fattore che determina il “succedere” della coscienza e dell'”Universo Olografico Evideonico a 432 hz“.

Eugenio Miccoli intervista Corrado Malanga – in esclusiva per Me+.

Termino citando una nostra lettrice:

«Forse in questo clima  mediatico-“scientifico”, per usare il discernimento, occorre anche l’intuizione»

Paola Botta Beltramo


PS: durante le ricerche mi sono imbattuto in qusto curioso video, legato alle tematiche che vedono in Alexa, Google, Siri, etc… delle spie o dei bot usati dai grandi colossi informatici per lo sviluppo delle I.A., che propongo:

L’autore di questa testimonianza, che tralaltro dichiara di essere un professore universitario, riporta delle anomalie che, se confermate, sarebbero estremamente interessanti.

Certo se la figlia era a un metro di distanza dal cellulare in carica non riesco a cpire bene come ciò potesse rappresentare un pericolo per l’apparecchio… però dai sò che i neonati possono essere estremamente imprevedibili… La prova che poi fa con Siri ponendo le stesse domande su HAL9000 a cui pare avesse risposto il Samsung della sorella lascia un pò il tempo che trova in quanto i due apparecchi montano SO diversi e immagino anche I.A. diverse che presumo funzionano con algoritimi diversi anche se molto simili. Se comunque alcuni di voi riportano la stessa, diciamo, “anomalia” invito vivamente a riportarlo nei commenti, giusto perhé, come dice Malanga, se c’è un numero statisticmente rilevante la cosa diventa davvero meritevole d’attenzione.

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