Proviamo e vediamo che effetto fa!

A cura di Giuliano C.

Fare un tuffo dal trampolino? Base jumping? Camminare sui carboni ardenti? O giocare alla roulette russa?

Niente di tutto questo. Proviamo a fare una dose di vaccino e vediamo che effetto fa! Questo è il succo della storia che sto per raccontare. Una storia di 8 anni fa che è terribilmente attuale e lo sarà sempre finché non cambierà la cultura sanitaria e l’approccio medico in merito alle vaccinazioni che attualmente, per come la si voglia vedere, è coercitivo. Buona lettura:

Nikolas , di soli 2 anni e mezzo quando MORI’, merita attenzione.

Grazie infinite Lorena Lo Giudice ❤️

Sono così sconvolta dopo questa lettura, che per oggi non pubblicherò più nulla.

Inoltre la storia di questo bambino, Nikolas , di soli 2 anni e mezzo quando MORI’, merita attenzione, merita di essere conosciuta da tutti, non solo per la sua morte ma per l’atrocità delle cose dette e fatte. Io sono davvero sconvolta e come si fa a non piangere 😭😭😭.

Spesso ci chiediamo dove sono i tantissimi genitori dei bambini morti a causa di queste maledette vaccinazioni. Ecco dove sono, ed ecco perché non li conoscete, perché i vostri canali sono le TV !!!!!!! i genitori ci hanno provato in tutti i modi a farlo sapere, ma gli hanno sempre sbattuto le porte in faccia !!!! 

Non si deve sapere ! Già….NON si deve sapere. 

Per favore, nel nostro piccolo, pensiamoci noi, condividete e postate OVUNQUE. 

Piccolo Nikolas, per quello che può servire, ti chiedo perdono per questa umanità 🙏🙏❤️ guardaci da lassù. 

Ti hanno ammazzato, né più né meno.

Il bambino di cui si parla è deceduto a febbraio del 2011 a Gallarate

varesenews.it

E’ terribile dover sapere che certe storie non vengano raccontate e se ciò accade si vede fin da subito come la notizia venga manipolata e costruita in modo tale da indirizzare il lettore verso un’improbabile quanto rassicurante verità.

Il piccolo Nikolas era malato di una rara malattia (la Sindrome di Dravet, ndr) quindi state tutti tranquilli o voi ignari genitori amareggiati per questa brutta storia perché tanto i vostri figli non corrono alcun rischio! In fondo mica tutti sono affetti da una rara malattia, o da una qualche allergia di cui non siamo a conoscenza, fino a quando non arriva una crisi epilettica o magari una polmonite bilaterale acuta ma ASINTOMATICA per la quale, in caso di vaccinazione, un bambino può anche lasciarci la pelle (è già successo al piccolo Samuel, leggi qui).

Sto esagerando? Faccio allarmismo? Va bene allora facciamo finta di niente e continuiamo imperterriti. Perché preoccuparci noi se non lo fà neanche il personale sanitario tutto che con un precedente così (almeno di quelli balzati alla cronaca) non s’è posto il minimo problema a rivaccinare una bambina che guarda quaso anche lei con la sindrome di Dravet è deceduta a seguito dell’esavalente:

Una bimba di 2 anni e mezzo è morta 24 ore dopo che le era stato somministrato il vaccino esavalente. La Procura della Repubblica di Potenza ha disposto l’autopsia per fare luce sul caso è che […] è costato la vita a una piccola già affetta da una malattia rara, la sindrome di Dravet. […] A coordinare gli interventi erano anche i sanitari dell’ospedale «Bambin Gesù» di Roma. Proprio a loro si erano rivolti i genitori che chiedevano come comportarsi per il vaccino.

fonte: retenews24

Checché se ne dica all’atto pratico accade così, ricevi la lettera a casa che ti invita/intima a recarti presso la ASL di riferimento col tuo bambino/a per le vaccinazioni obbligatorie per legge ma gratuite tranquilli. Una volta li, nella migliore delle ipotesi trovi un medico vaccinatore deputato a fare l’iniezione, altrimenti trovi personale paramedico che alla stregua degli operai di una vecchia fabbrica della ford di inizio secolo scorso, operano vaccinazioni di massa in serie, come in una catena di montaggio, niente di più niente di meno… anzi no, forse ogni tanto ci scappa pure la caramellina per il bel bambino paffutello e simpatico.

Tra uno scambio di convenevoli e l’altro si firma il “consenso informato” che all’atto pratico vuol dire due cose:

  1. L’ASL si tutela da eventuali effetti collaterali, reazioni avverse e via dicendo;
  2. I genitori firmano e sono più tranquilli perché i vaccini sono sicuri, così gli è stato detto ovunque e così c’è scritto sul foglio del consenso (quando e se lo leggono).

Il punto è che questi genitori, bontà loro, non sanno che in quel momento hanno accettato di correre un rischio sulla pelle del loro bambino/a facendo una rapida quanto superficiale valutazione sulle probabilità che qualcosa possa andare storto perché non hanno ricevuto tutte le informazioni disponibili in merito al vaccino che gli è stato proposto e tutte le possibili controindicazioni, specie per chi ha anche una patologia in corso. Forse perché, ed ipotizzo, tale valutazione è stataa demandata al pediatra o altri medici… e tralascio lo scandalo dei benefit ricevuti ad ogni vaccinazione effettuata (leggi qui e qui). Eh già, tanto è un caso su un milione! Un caso di cosa? Di morte? Di complicanze neurologiche gravi? No, il pensiero comune è al massimo una crisi epilettica che, se resti quei 20 minuti nei pressi dell’ASL, puoi scongiurare subito con l’efficiente pronto intervento sanitario.

dal film “Il cacciatore” – Scena roulette russa

Certo può andare bene, è quasi sempre sembra che sia così, per fortuna. Ma quando qualcosa va storto… beh dopo sono solo cavoli tuoi. Lo Stato o chi per esso s’è già tutelato, perché lui sì che è informato e sa già come comportarsi in questi casi che così rari non sono… altro che 1 su un milione.

Ascolta la storia di Alberto, un padre come tanti che farebbe solo del bene ai suoi figli:

Ecco cos’è successo a mio figlio dopo il vaccino

Ma i vaccini socno sicuri!!! Basta non voglio sentire altro! E poi perché racconti questa storia vecchia di sei anni? Okay…

era il 2017 e se parlava ancora ma
per alcuni era una cosa lontana
nel tempo e quindi dalla realtà

Sappiate solo che “sicuro” è una parola che potete usare solo in base a una valutazione soggettiva. Gli enti, le sovrastrutture che dichiarano sicuro un medicinale, sicura una area pubblica lo fanno in base ai numeri. Si fanno due calcoli, si tirà giù una statistica e si decide qual’è il valore sopra o sotto il quale si può ritenere qualcosa “sicuro”. Mi sta bene! E’ una convenzione a cui ci si può attenere, riferirsi… ma non sulla mia vita o peggio su quella di mio figlio.

Ma sappiamo veramente come si fà a ritenere un vaccino sicuro? E la vaccinazione poi “se va tutto bene” è efficace contro le malattie per le quali ci vacciniamo?

“…L’unico metodo, scientifico ed inequivocabile, per dimostrare l’efficacia e l’efficienza dei vaccini è quello di sottoporre tutti i vaccinati ad infezioni reali in ambiente protetto e controllato con virus e batteri contro i quali la mistura vaccinale dovrebbe funzionare. Se la “teoria” vaccinale finora accettata fosse valida, nessuno dovrebbe ammalarsi. Ogni altro metodo di verifica della raggiunta immunità post-vaccinale è arbitrario e antiscientifico in quanto non dimostra niente in merito alla qualità anticorpale sviluppata. Cercasi medici e convinti sostenitori delle vaccinazioni “per vedere da vicino l’effetto che fa…”

D. Suraci
Meditate gente, meditate…

Fonti:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10212289926603183&id=1829192565

https://www.varesenews.it/2011/04/muore-di-infarto-a-2-anni-la-procura-fa-riesumare-il-corpo/121440/

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Homepage/196564_gallarate_riesumato_il_corpo_del_piccolo_nikolas/

https://retenews24.net/tragedia-in-ospedale-bimba-di-2-anni-muore-dopo-essersi-vaccinata-uid-3/

http://www.infovax.it/news/bambino-di-2-anni-muore-di/

https://vk.com/@davide_suraci-validazione-dei-vaccini-e-credenza-popolare

QUANTO GUADAGNANO I MEDICI PER OGNI VACCINO?

http://www.disinformazione.it/Soldi_medici_vaccinatori.htm

Approfondimenti:

https://www.clivatoscana.com/2019/01/31/consenso-informato-dalle-parole-ai-fatti/

http://www.salute.gov.it/portale/dat/dettaglioContenutiDat.jsp?id=4953&area=dat&menu=vuoto

2 pensieri riguardo “Proviamo e vediamo che effetto fa!

    1. Caro Giuseppe,
      spero che tu abbia avuto modo ed interesse di leggere l’articolo fino in fondo (galleria di foto e video compresi), mi rendo conto che sono un pò prolisso e posso annoiare il lettore medio, ma quando ho scritto l’articolo ho “farneticato”, per usare la tua espressione, che la sindrome di Dravet, essendo una malattia rara sembra non essere sufficientemente presa in considerazione e valutata a livello anamnestico come controindicante all’effettuazione di una vaccinazione.
      Questo perché è convinzione comune che la vaccinazione è sicura come prendere un bicchiere di acqua fresca, spero che converrai che non è proprio così visto che i vaccini sono farmaci e come tali possono avere ed hanno delle controindicazioni a vari livelli.
      In questo articolo ho evidenziato, e perdonami se con ciò ti ho inquietato, che due bambini affetti da sindrome di Dravet (che è una malattia rara non causata dal vaccino, lo ribadisco perché mi sembra di capire dal tuo commento che non abbia inteso ciò che ho scritto) siano andati incontro a gravi conseguenze.
      In virtù di questa “coincidenza” auspicherei due cose:
      1) che magari qualche medico, ricercatore coscienzioso vagli questo aspetto per escludere o meno che la sindrome di Dravet sia o non sia controindicante all’effettuazione di un vaccino.
      2) che prima di effettuare una vaccinazione ad occhi chiusi solo perché “in TV hanno detto che è sicuro” vi sia una giusta ed onesta informazione ai vaccinandi in modo che possano scegliere in consapevolezza e coscienza se effettuare la vaccinazione, perché le conseguenze potrebbero essere terribili quanto e anche di più delle malattie da cui ci si vorrebbe proteggere.

      Per quanto riguarda l’autismo ad oggi non è più così raro come poteva esserlo il decennio scorso, se hai piacere, ti consiglio la lettura dei seguenti articoli:
      I vaccini NON causano l’autismo. …o no? – con ampio elenco di studi scientifici in merito e non solo.
      L’autismo di Wakefield (parte 1)
      L’autismo di Wakefield (parte 2)

      aggiungerei che anche i nostri politici si sono posti la questione alla quale pare non sia stato dato seguito, immagino perché non vi è “nessuna correlazione scientifica”:

      “L’incidenza e la prevalenza della diagnosi di autismo o dello spettro autistico aumentano in tutto il mondo, Italia compresa: l’aumento dovuto alla maggiore attenzione al fenomeno e al miglioramento nella capacità di diagnosticare precocemente la sindrome può spiegare soltanto una parte del fenomeno, mentre il resto è dovuto a un aumento reale.
      fonte
      2 APRILE 2019, Camera Deputati
      Integrazione tra sanità, scuola, sociale e famiglia.
      Carlo Hanau
      L’aumento delle persone con autismo

      Ma la realtà è che gli studi scientifici che vanno nella direzione di approfondimento della correlazione autismo/vaccinazioni vengono costantemente irrisi, boicottati e screditati in modo tale si possa continuare a dire che non vi è “nessuna correlazione scientifica”.

      Grazie per la sua condivisione Giuseppe,
      spero continui a seguirci e a confutare le “farneticazioni” che pubblichiamo.

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