NAS negli asili parentali. La mossa dei codardi

Questa battaglia dei vaccini sembra un guerra senza fine. Ogni volta arriva un pezzo nuovo: prima la coercizione tramite multa e revoca della patria potestà, poi divieto di accesso agli asili, poi lettere e colloqui intimidatori da parte dei funzionari ASL, poi proposte regionali di divieto di accesso alle scuole primarie di qualsiasi grado… Sembrava fossimo arrivati all’apice del paradosso e del terrorismo strisciante; e invece no. In questi giorni, in tutta Italia, abbiamo irruzioni dei NAS negli asili parentali e soprattutto nelle scuole Waldorf (Steineriane) per verificare, dicono, le condizioni igienico alimentari dei locali che ospitano i bambini. Ma, in più, richiedono anche i libretti vaccinali. E cosa c’entra il libretto vaccinale con il Nucleo Anti Sofisticazioni?

Chiariamo che i NAS sono il reparto dei carabinieri che risponde direttamente al Ministero della salute; e questo dovrebbe indurre a porci qualche domandina…

Riporto ora quello che è accaduto in questi ultimi giorni ad una struttura, nemmeno una scuola, che ospitava (il tempo al passato è corretto) bambini “non conformi”.

Questa la storia, ripresa dal sito in calce:

Da mesi i Nas (Nucleo Anti-Sofisticazioni direttamente connesso al Ministero della Salute) stanno infatti conducendo controlli a tappeto su scuole, anche paritarie, richiedendo registri degli iscritti ed altre documentazioni relative alle vaccinazioni. Negli ultimi giorni sembra che i controlli si siano spostati anche su “progetti alternativi” di varia natura…Tali strutture però non sono tenute agli adempimenti della legge 119: non sono scuole, non sono servizi educativi per l’infanzia a tutti gli effetti, bensì libere associazioni di genitori che offrono anche occasioni di gioco e socialità ai bambini bollati come “non conformi” per l’attuale situazione legislativa. Ed infatti in queste associazioni la scusa per i controlli è quella della verifica sulle norme igienico sanitarie!

Tornando a quanto accaduto ieri, i NAS si sono presentati, senza nessun mandato, in un’associazione che appunto gestisce un gruppo-giochi di matrice steineriana (la pedagogia ovviamente anche in questo caso non c’entra nulla, eh?).
La cosa interessante è che, a differenza degli altri controlli che stanno avvenendo in giro per l’Italia nelle scuole “alternative”, la motivazione data non è stata la “verifica dei requisiti igienico-sanitari”, bensì proprio le vaccinazioni!

Hanno infatti chiesto i certificati e l’elenco dei bambini “iscritti”! Avete letto bene. In questo caso un carabiniere ha candidamente ammesso che la motivazione dei controlli in corso riguardava proprio i vaccini! Ammiro l’onestà del milite, oppure ringrazio l’apertura momentanea dei filtri che hanno drenato fuori dal cervello i veri scopi…

A questo punto i responsabili hanno fatto presente che la loro realtà non è una scuola ma una semplice associazione, per cui i NAS hanno dovuto fermarsi, per poi dire senza batter ciglio, che già che c’erano avevano comunque il pretesto per controllare la cucina, i bagni, ecc.
Della serie visto che siamo qua, e ci siamo per uno scopo ben preciso, un motivo per fare pressione psicologica lo troviamo ed uniamo l’utile al dilettevole.
Non contenti sono tornati oggi con personale dell’ASL senza riscontrare nulla di anomalo sul discorso sanitario, ma per una «incongruenza burocratica» hanno fatto chiudere l’asilo! Per cui hanno dovuto chiudere i portoni all’istante, portando via i bambini che stavano giocando allegramente all’aperto.
Ecco l’Italia!

Fonte: disinformazione.it

Pare essere tornati alla santa Inquisizione o al periodo fascista, quando avvenivano i rastrellamenti per scoprire i rifugi di ebrei e partigiani. Non è così?

Quale sarà ora la prossima vostra mossa? Avete già allestito sale di tortura per genitori inadempienti? Pensate al carcere? Avete in mente invasioni di locuste e cavallette dalle quali proteggerci? Oppure pensate ad una pandemia (questo non credo: con la aviaria e la suina vi è andata male…)?

Ma queste persone che indossano la divisa sanno cosa stanno facendo? Qualcuno di loro si è fatto la domanda se sia o meno lecito obbedire a ordini da regime dittatoriale? Qualcuno di loro ha figli di quelle età? Sapete che potete ancora pensare e non siete obbligati a dire univocamente “signorsì”? Quel “signorsì” potrebbe avere conseguenze anche gravi. Lo dimostra un ex colonnello in questo video:

Noi non ci facciamo intimorire perché ci stiamo allenando a compatirvi. Voi questa difesa non la potete avere perché per farlo serve il cuore.

2 pensieri riguardo “NAS negli asili parentali. La mossa dei codardi

  1. In realtà, proprio perchè i NAS sono alle dipendenze del Ministero della Salute, già in passato sono stati impiegati per i controlli sugli adempimenti vaccinali
    vedere qui:
    http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3479
    Questo comunque non fa altro che avvallare il clima terroristico-dittatoriale che pian piano si va instaurando nel Paese.
    Spesso, e questa è forse la cosa più grave e preoccupante, nell’indifferenza o rassegnazione generale.

    Piace a 1 persona

  2. […] Così, quando abbiamo visto arrivare l’onda nera setacciare gli ambienti dell’infanzia alternativa ad opera dei suoi delatori politici e sociali e operatori in veste di forze dell’ordine, (meglio indicarle come “forze agli ordini” perché questa azione è opera di chi semina il caos), abbiamo concretizzato che cercare la libertà di scegliere è una richiesta fastidiosa ed intollerante. (Per approfondimenti vedi https://traterraecielo.live/2019/04/05/nas-negli-asili-parentali-la-mossa-dei-codardi/) […]

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