Il viaggio nel tempo è possibile, anzi, probabile. A cosa ci vogliono preparare?

Un recente articolo, apparso sullo strillone nazionale di Repubblica.it, riporta questa notizia decisamente curiosa se non addirittura inquietante.

Inversione della freccia del tempo - Articolo su Repubblica.png

E poi aggiunge, sotto…

Una macchina è riuscita a realizzare il sogno della fisica. Ma attenzione: solo in modo virtuale. L’esperimento di Scientific Reports dimostra comunque che invertire la freccia del tempo non è impossibile. Solo molto, ma molto improbabile

Fonte: www.repubblica.it

Bene, sembra che la tecnologia abbia fatto passi da gigante. A meno che sia un’altra forma di distrazione con il solito fine occulto, come sono soliti fare.

Ma, vediamo cosa troviamo, raccogliendo i vari pezzi sparsi un po’ dappertutto.

Intanto l’articolo dice che, in forma teorica, è possibile che tale evento possa essere prodotto, anche se altamente improbabile che possa accadere. Ma “altamente improbabile” non significa impossibile. Questo, in sintesi, quello riportato qui:

La probabilità che la particella torni nella posizione iniziale (cioè che l’omino riceva una spinta che lo riporti in piedi) è molto bassa. Potrebbe avvenire – hanno calcolato i ricercatori – una volta sola nell’intera storia dell’universo. Ma per quanto improbabile, l’evento non è impossibile. E questo apre la possibilità (almeno teorica) che si possa tornare indietro nel tempo. Il viaggio a ritroso vero e proprio è stato simulato dal computer quantistico, un modello dell’Ibm messo a disposizione dei ricercatori.

Per l’articolo esteso vedi lo stesso link:www.repubblica.it

Per comprendere di cosa si parla quando si tratta di fisica quantistica consiglio di leggere questo articolo molto esaustivo e completo; questo rende l’idea di quanto la tecnologia sia molto più avanti di quanto si voglia far credere.

La spiegazione del funzionamento della meccanica quantistica in campo computazionale viene resa così:

Calcoli complessi necessitano di molto tempo di elaborazione e devono essere eseguiti in sequenza. La comunità scientifica ha quindi iniziato a chiedersi “perché non eseguirli in parallelo?” come fa il cervello umano?

Nasce così l’approccio teorico al computer quantistico: anziché calcolare con dei bit (binary digit), le unità di informazione che codificano i due stati aperto e chiuso (1 e 0) di un interruttore, si sfruttano quelli che vengono chiamati qubit, le unità dell’informazione quantistica che sono codificati non da 1 o 0 ma dallo stato quantistico in cui si trova una particella o un atomo, che può avere contemporaneamente sia il valore 1 sia il valore 0.

Non solo: possono considerare una varietà di combinazioni che producono differenti stati quantistici (una particella può essere per 70% allo stato 1 e per il 30% allo stato 0, o 40% e 60%, o 15 e 85, e così via). Una condizione detta sovrapposizione quantistica e che assume un significato incredibile se si pensa alla progressione matematica. Infatti, proprio per via di questo principio 2 qubit possono avere 4 stati contemporaneamente, 4 qubit hanno 16 stati, 16 qubit hanno 256 stati e via dicendo. Se pensiamo al fatto che la quantità di informazione contenuta in n qubit è pari a 2 alla n bit classici, ci rendiamo conto che si sta parlando di numeri astronomici.

Fonte: www.ai4business.it

Diciamo che, a quanto sembra, la ricerca è molto più avanti. Ma, per portare un esempio pratico di quello che è invece già possibile fare, qualche anno fa è accaduto un fatto decisamente inquietante. Un avvenimento mai accaduto a prescindere.

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La cittadina di Ilulissat, Groenlandia

Nel 2010 la città di Ilulissat, in Groenlandia, si è svegliata con il sole all’orizzonte che salutava i sei mesi di luce. Peccato che sia avvenuto con ventiquattro ore di anticipo! Mai accaduto nella storia umana!

Cosa può essere successo? Beh, forse la risposta ce la può dare la nuova divulgazione scientifica attraverso la multimedialità: la cinematografia.

https://traterraecielo.live/2018/06/03/la-tecnologia-per-modificare-il-tempo/

Cose inquietanti potrebbero accadere se questi strumenti fossero in mano ai soliti criminali dell’Anima, coloro che l’Anima vogliono annichilire, imbrigliare, spegnere. Trasformarci in “cari estinti” o in “estinzioni di massa” dove il termine riporta allo spegnimento della fiamma interna, quella che dà la vita, che permette l’eterno Big Bang della procreazione e la possibilità di evoluzione della Coscienza.

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