Inquinamento e malattie. Aspettiamoci le cure già previste

Oggi leggo sulla versione online di Repubblica.it il seguente articolo:

Inquinamento e malattie.png

Tutte le volte che esce un siffatto articolo sul megafono italiano del Sistema mi si drizzano le antenne. Sarà deformazione professionale, sarà abitudine, sarà che sospetto sempre e dubito assai, sarà che mi pongo troppe domande…

Sta di fatto che venerdì 15, guarda caso, si terrà lo sciopero mondiale per il clima. Testimonial Super Greta Thunberg, guarda caso…

Non so perché ma credo stiano spianando la strada per una cura globale.

Ci siamo poi dimenticati, vero, dello stop ai diesel euro 3? Il loro sogno nel cassetto. Ancora non lo hanno attuato, lo hanno solo testato per vedere il livello di reazione che la popolazione avrebbe avuto nei confronti di una decisione che più assurda non poteva essere: l’effetto gregge, insomma. Ma tranquilli, sono giù pronti gli incentivi. Basta che ci impoveriamo un pochino di più per allinearci con “la salute del Pianeta” attraverso l’acquisto di una fiammante autovettura “a norma”. Come vuole Gaia.

Su Greta Repubblica scrive così:

Greta non solo chiede di rispettare gli accordi presi prima a Parigi durante il Cop 21 e poi nel recente Cop24 in Polonia, dove lei ha parlato davanti ai delegati Onu, ma di “fare di più. Non possiamo risolvere una crisi senza trattarla come una crisi”. Un impegno, come già richiesto dagli scienziati, per impedire che le temperature salgano di 1.5 gradi rispetto ai livelli pre industriali. Ulteriori innalzamenti porterebbero infatti a perdite di biodiversità, cibo, creerebbero milioni di rifugiati climatici e metterebbero in ginocchio ancor di più una Terra già in sofferenza fra erosione costiera, acidificazione degli oceani,  fenomeni meteo sempre più potenti e imprevedibili, innalzamento delle temperature degli oceani, aria inquinata e fauna e flora a rischio, solo per citare alcuni dei punti critici.
Impedire che le temperature salgano di 1,5 gradi…? Ma, Greta, non hai letto cosa ha affermato uno dei più famosi climatologi, tale Michael Grubb, nel 2017?

Global warming - Ci siamo sbagliati

“Ci siamo sbagliati” intitola l’articolo del Times (niente meno!) nella edizione del 19 settembre 2017. “Il riscaldamento globale è più lento del previsto”…

Michael Grubb global warming
Il climatologo Michael Grubb

Michael Grubb, professore internazionale di energy and climate change alla University College London e uno degli autori dello studio, ammettendo che la sua precedente previsione è risultata errata, dichiarando durante il Vertice sul clima di Parigi nel dicembre 2015: “Tutte le prove che abbiamo a nostra disposizione degli ultimi 15 anni mi portano alla conclusione che l’aumento della temperatura di 1.5 C è semplicemente incompatibile con le nostre previsioni”.

(Vedihttps://traterraecielo.live/2017/10/19/riscaldamento-globale-verso-lo-scoprimento-del-velo/)

 

Stiamo a vedere quale sarà la prossima mossa; io continuo a farmi delle domande…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...