Il Male ha paura del Bene

Tratto dagli scritti di Omraam Mikhaël Aïvanhov

omraam-mikhael-aivanhov.jpgQualcuno, per errore, ha ingerito del veleno: ciò gli procura danni spaventosi, ma se un medico gli dà subito un antidoto potente, ecco che è salvo. Dato che l’antidoto non fa che riportarlo al suo stato normale, i suoi effetti gli appaiono meno folgoranti di quelli del veleno; ma in realtà l’antidoto è ancora più potente, poiché ha trionfato sul veleno.

Così come l’antidoto è più potente del veleno, allo stesso modo l’amore è più potente dell’odio, la luce più potente delle tenebre, e il bene più potente del male. Il bene è tremendo quanto il male, ma essendo benefico per noi, troviamo normale che agisca, e invece è il male ad attirare tutta la nostra attenzione, poiché produce dei disturbi. Ma andate a chiedere al male la sua opinione sul bene: si lamenterà dei colpi ricevuti! Se sapeste l’effetto che il passaggio di uno spirito della luce produce sugli esseri tenebrosi!… Essi urlano, fuggono terrorizzati. Non è lo spirito della luce ad avere paura: per capire la potenza del bene, è il male che bisogna interrogare.

Come non dargli ragione; se vogliamo fare un salto di qualità perché non vedere le cose da un altro punto di vista?

Pochi giorni fa, come un fulmine a ciel sereno, è rimbalzata su tutti i social e chat la notizia della nomina a presidente del consiglio d’amministrazione della RAI di Marcello Foa, il noto giornalista sopra le righe, famoso per la coerenza dei suoi interventi e dei servizi che mette a disposizione sul suo blog (http://blog.ilgiornale.it/foa/).

Tutti ad esultare, ignari dell’effetto yo-yo (ne abbiamo parlato QUI) sempre nascosto dietro l’angolo. E di fatto Marcello non è stato nominato, troppi attriti, pare. E a quel punto giù il morale dei precedenti esultanti. E perché sempre a vedere negativo? E se l’aspetto positivo fosse che i media, detrattori e stimolatori di azioni di pancia, altro non hanno fatto che portare a conoscenza del pubblico ipnotizzato di un individuo che prima non sapevano nemmeno esistesse? “Che se ne parli bene, o che se ne parli male basta che se ne parli” era solito dire un certo Silvio, facendo sua questa frase di Oscar Wilde. Ed il nome, il curriculum, le idee di Marcello come un tarlo sono state messe in testa dei più tonti e sfegatati televisomani, volenti o nolenti. Ed anche il suo blog avrà certamente aumentato gli accessi, e questo è un Bene. Ed è questo che dobbiamo considerare se vogliamo tendere alla Luce.

Se sapeste l’effetto che il passaggio di uno spirito della luce produce sugli esseri tenebrosi!… Essi urlano, fuggono terrorizzati – scrive Aivanhov. E con questo intende qualsiasi Essere umano abbia coltivato in sé quella Luce che lo distingue dalle tenebre della negatività insita in ogni altra persona avvezza al lamento del minimo sforzo. Non è necessario essere degli Angeli per sprigionare Luce perché essa emana in proporzione al lavoro fatto su di sé e ci distingue trasmettendo magnetico carisma.

Per ottenere tale stato il primo scalino da fare è quello di considerare i fatti come una opportunità, qualsiasi evento possa accaderci, grave o fortuito. Ambedue hanno la stessa valenza e portano in sé lo stesso rischio, quello di identificarci con la fortuna e la sfortuna accecandoci.

“…se riuscirai ad affrontare il successo e l’insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo” scrive Rudyard Kipling (nella sezione “Aforismi”)

In tutto ciò che accade c’è sempre il risvolto positivo, basta girare lo sguardo. ;^)

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