Come raggiungere un alto ideale secondo i saggi

“Ideale” è un termine che dovrebbe farci risuonare le corde interne, vibrando ad alte frequenze. Secondo i saggi è il motivo della nostra venuta in questa dimensione e condizione, e chiunque ha gli strumenti per raggiungerlo. Però, siccome a noi piace giocare a caccia al tesoro, è sempre un po nascosto, a volte fa capolino per tornare a nascondersi, fino a quando, con la costanza e la volontà riusciamo a scovarlo ed a dirigere tutti i nostri sforzi per perseguirlo. Per percepirlo occorre la mente lucida e sgombra da pensieri. Di fatto non è lui a nascondersi ma noi a essere sordi per il vociare della mente; occorre mettersi in gioco ma ancor di più ad essere disposti a vivere una vita in funzione di Esso.

Raggiungerlo ed operare per il nostro Ideale può voler dire vivere una vita in solitudine, percependo i patimenti del mondo per raffinata sensibilità senza riuscire per questo a chetare i sensi. È una condizione possibile; se per un suono sgradevole della terza dimensione basta tapparsi le orecchie o fisicamente fuggirlo, per le sensazioni interne non vi è scampo se non con la Comprensione prima e la Compassione poi. Altrimenti si rischia la perdita di equilibrio prima e la follia come epilogo poi.

A nessuno è preclusa la strada per raggiungere l’obiettivo, a nessuno mancano gli strumenti per concretizzzarlo. Non vengono dati gratis, questo sì, e nemmeno sono facili da reperire, ma altresì ognuno può ottenerli; l’Universo ci chiede solo lo sforzo perché questo egli solo contempla per misurare il valore raggiunto da quello Spirito inquieto che anela a più alti livelli e non il raggiungimento dell’obbiettivo stesso che per assurdo potrebbe anche non essere raggiunto. Quanto sono disposto a sacrificare per fare quello che la mia voce interna comanda? Senza interesse personale, altrimenti diventa opportunismo e questa attitudine toglie meriti e valori.

“Hai fatto ciò che dovevi? Hai lasciato nulla di intentato per portare a compimento il tuo ruolo?” Questa la voce della nostra Coscienza che al di là, liberata dal giogo della mente ingannevole, opportunista e chiacchierona, si porrà a giudice delle nostre passate azioni o inazioni. Lei sa cosa vuole, cosa non vuole e chi la ostacola. Non è un entità astratta, siamo noi, sei tu che leggi, ora, quello che i tuoi occhi guardano e non puoi dire “Non sapevo…”. Perché se non sappiamo stiamo solamente dormendo…

Omraam Mikhael Aivanhov«Perché è così importante avere un alto ideale di bellezza, di luce, di purezza, di potenza, di amore? Perché quell’ideale ha effetti magici: tra lui e noi si intesse tutta una rete di energie. Esso mette in azione le forze nascoste nel più profondo del nostro essere, le risveglia e le attira a sé.

Un alto ideale ci serve anzitutto come termine di paragone; è come una misura, un modello, un campione, ma soprattutto mette in moto le forze della nostra coscienza e della nostra supercoscienza. Allora, a poco a poco, la nostra mente si illumina e scopre il cammino che ci condurrà alla perfezione, il nostro cuore si dilata e si riempie d’amore, la nostra volontà viene stimolata e dinamizzata. È così che un alto ideale fa entrare tutto il nostro essere in sintonia con Dio stesso. Per ogni pensiero, ogni sentimento, ogni desiderio e ogni azione, dobbiamo porci questa domanda: ci avvicinano al nostro ideale?… Ce ne allontanano?…»

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

 

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