Dal cervello rettile al centro emozionale superiore; cause ed effetti dei due approcci. Ovvero come vivere felici in un mondo di pazzi.

A cura di Andrea Pilati

Mi rendo conto di quanta poca conoscenza di noi stessi abbiamo, al punto che possiamo definirci come guidatori ubriachi in autostrada e senza mai avere guidato un auto!

Dico questo perché il movimento “di pancia”, caldeggiato da Grillo qualche tempo fa, rischia di fare saltare ogni buon proposito in tutti i contesti. Lo abbiamo visto nel movimento 9 dicembre 2013, quello che il Sistema ha bollato come “I Forconi”, lo abbiamo visto nelle esternazioni in parlamento da parte dei politici 5 Stelle e lo vedremo anche nel movimento sui vaccini se non corriamo al riparo iniziando a comprendere cosa ci muove dentro, l’animale che si altera e ringhia se gli si toglie l’osso.
image.jpgLe azioni istintive nascono da un retaggio antico e sono localizzate nel cervello rettile e da esso condotte nonché collegate al chakra Muladhara, quello sessuale.

Il sistema cerebrale lo si può assimilare al carotaggio dei ghiacci che mostra gli accadimenti sedimentati nelle varie ere. Come mostrato in figura abbiamo la formazione del cervello suddivisa in gusci avviluppati l’uno dentro l’altro. Quello che ci rende umani è la coltivazione della neocorteccia cerebrale e del cervello limbico. Il suono ne stimola e ne regola le varie funzioni e per suono si parla di canto funzionale ed emozionale. Ma anche la parola è suono e scaturisce proprio da una parte del cervello, in funzione di quale attiviamo. Quelle volgari nascono dai pensieri generati dal cervello rettile, quelle costruttive dalla neocorteccia cerebrale ulteriormente suddivisa in emisfero destro, emotivo e creativo, e sinistro, logico e ragionativo.

Il cervello sinistro è spesso preda del cervello rettile in quanto sfrutta la logica per raffinare gli aspetti istintivi del cervello rettile che, se esternati senza filtri logici, creerebbero danni immediati, come un insulto diretto. In questo contesto si muove quell’energia densa chiamata Ego; è quella che porta ogni individuo a pensare solo a se stesso, di fatto diventando egoista.

Turpiloquio nel cervello.jpg
Una precisazione a correzione del testo dell’immagine riguarda l’ossimoro “l’emisfero destro controlla il pensiero emotivo e le imprecazioni automatiche”. Come può controllare ciò che è automatico?

 

In questa immagine possiamo vedere dove sono localizzate le varie funzioni deputate alla parola volgare ed è interessante notare la funzione dell’amigdala.

Voglio porre l’attenzione al fatto che questo di cui parliamo è il mezzo mentre i piloti siamo noi, e noi non siamo il cervello! Siamo la Coscienza, o il suo sonno del quale si approfitta la densa energia dell’Ego che, quindi, prende possesso dell’apparato cerebrale e quindi di tutto il corpo, e quindi crea il nostro destino.

Non posso lamentarmi se per via di un atteggiamento volgare, di una esternazione di ira, vizio contrapposto alla Virtù della Pazienza, ho portato il sistema endocrino a secernere sostanze acidificanti e/o dannose per un corretto mantenimento dell’equilibrio chimico/fisico e dello stato di salute. Le malattie nascono sempre da ciò che abbiamo generato in campo psicologico, in questa vita o nella precedente.

Nell’estrapolazione di questo video ho mostrato gli effetti delle cause (tratto da “Nosso Lar”):

Per esempio il sesso non correttamente praticato crea stimoli e tensioni che coinvolgono la ghiandola tiroide, quella legata al verbo. Non per nulla il sesso animalesco, spinto dal cervello rettile ricordiamoci, è legato all’esternazione di parole tutt’altro che dolci riferite al nostro partner ed il legame con gli animali ne è la diretta prova.

Correggere una parolaccia, una imprecazione, nel momento stesso in cui ci viene in mente (si tratta di millisecondi) sottende ad una continua presenza di sé, attraverso l’attenzione costante, attimo per attimo. E più questa esigenza è repentina, dopo una martellata sul  dito per esempio ;^), più possiamo avanzare nella sottomissione degli istinti. Ci accorgeremo che, per trovare una espressione meno volgare, dovremo fare uno sforzo di immaginazione tanto più grande quanto più improvviso è l’evento, attivando quindi l’emisfero destro e raffinando la carica elettrica che lo attiva.

Non è roba da Superman; è umanamente raggiungibile e se stai leggendo queste frasi è perché anche tu come me possiamo ottenere e mantenere questa condizione. Per la nostra evoluzione nulla ci è precluso se non quello che non vogliamo ottenere.

La ulteriore prova dell’impegnativo percorso di raffinamento da portare avanti lo abbiamo nella coppia, e qui naturalmente parliamo solo di di quella eterosessuale, composta da due forze tangibili e complementari, o che dovrebbero tendere a divenire tali. Su tale presupposto si basa il concetto di Alchimia che vede la creazione dei corpi raffinati solo sulla base dell’accoppiamento maschio e femmina. Peccato per gli omosessuali che non possono accedere a tale pratica precludendosi la strada per l’evoluzione attraverso la rivoluzione. A tal proposito ci dice il saggio Aivanhov:

Con quale noncuranza la maggior parte degli uomini e delle donne entra in una relazione amorosa o nel matrimonio! Immaginano che tutto sarà facile, leggero, piacevole, poiché, ovviamente, l’altro è lì solo per rispondere ai loro desideri e far trascorrere loro tanti bei momenti. Ma a poco a poco essi cominciano a sentire che non è così semplice, ed ecco le discussioni e i conflitti, finché capiscono che per risanare la situazione devono fare degli sforzi, dimenticare un po’ se stessi per pensare all’altro. Ciò che avevano scambiato per un’avventura romantica, una favola, è in realtà una scuola in cui iniziano quello che è l’apprendistato più importante per ogni essere umano: l’ampliamento della coscienza.

Vi state chiedendo in che cosa consista questo ampliamento di coscienza? Molto semplicemente, nell’uscire dal proprio sé limitato, egocentrico, per entrare nell’immensa comunità degli esseri; e per molti, tale apprendistato comincia inevitabilmente quando accade loro quel che si chiama “innamorarsi”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Il cervello è lo strumento che deve essere utilizzato attraverso le virtù della Coscienza affinché egli ne diventi strumento. La Pazienza rafforza il gusto del silenzio e frena gli istinti, creando così costruttivi presupposti che modellano la nostra vita. La Pazienza toglie energia al cervello rettile ed alle sue distruttive potenzialità; con il tempo egli perderà tutte le capacità di dominio al pari di un muscolo atrofizzato per mancanza di allenamento. Ma attenzione che la stessa cosa capita al contrario!

Riporto qui l’esplicito aforisma che pennella in modo chiaro ed inequivocabile le cause/effetto sul dominio della mente inferiore:

Sorvegliate la vostra condotta giornaliera, le vostre parole, i vostri pensieri,
 in modo da renderli innocui.


Coltivate pensieri su voi stessi e sugli altri 
che siano positivi e costruttivi, quindi non 
solo inoffensivi ed innocui, ma anche benefici 
nei loro effetti. Studiate le vostre influenze emotive 
sugli altri in modo che, né il vostro 
umore, né la vostra depressione, né le vostre 
condizioni emotive, possano nuocere a 
coloro con cui avete a che fare.

L’innocuità rende cauti nel giudizio, 
reticenti nel parlare, capaci di 
frenare le azioni impulsive 
e sopprime la tendenza alla critica.

A. Gentili

Come dominare la mente e disciplinare i pensieri, quindi? La voce della Coscienza sussurra dentro di noi ma non ha specifica localizzazione come possono essere i pensieri, che percepiamo direttamente come continue, torrenziali, quasi inarrestabili voci nella testa. Se diventiamo abbastanza sensibili possiamo però percepire la sua energia; al nostro livello per raffinare le nostre energie ed aumentare la sensibilità abbiamo però bisogno di traumi e crisi, profonde tanto quanto più ci occorre pulire i densi corpi sottili che compongono la nostra vera realtà.

Dice Jung:

NON C’È PRESA DI COSCIENZA SENZA SOFFERENZA
…la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima.
Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore.
Chi guarda fuori sogna,
chi guarda dentro si sveglia

Carl Gustav Jung

Certo, meglio sarebbe imparare e non soffrire. Ma chi soffre è l’ignorante, si sa, quindi più acquisiamo Consapevolezza su dove scaturiscono le nostre intenzioni più evitiamo errori e danni a noi e agli altri. Se analizziamo ogni movente che ci nasce da dentro possiamo comprendere chiaramente se si tratta di un capriccio o di una reale esigenza. E i capricci li fanno i bambini, a qualsiasi età!

La secondaria importanza del cervello si può evincere dal fatto che alcuni animali ne sono sprovvisti, per esempio le meduse e o le libellule, ma vivono nonostante ciò poiché sottendono ad una coscienza ed intelligenza collettiva. Come fossero cellule di un unico enorme apparato cerebrale.

La Coscienza, questa sconosciuta! Fin d’ora ho parlato del cervello e delle ghiandole endocrine ma la Coscienza e la sua voce scaturiscono dall’unico organo inattaccabile dal tumore: il cuore.

Riporto qui le scoperte in ambito scientifico che mostrano come il cervello emetta un campo elettromagnetico di una certa intensità ed abbia forma toroidale.

Lo stesso campo è emesso anche dal cuore, con la stessa forma ma di intensità elettrica 60 volte più grande e come campo magnetico 5000 volte più estesa!

campo_elettromagnetico_del_cuore.jpg

La scienza evolutiva ci dà mano a comprendere in modo inconfutabile per la nostra mente inferiore, sempre alla ricerca di prove, incredula, quello che da millenni i nostri antichi (sempre noi in altre epoche) ci hanno trasmesso attraverso manoscritti, arte, religioni arcaiche.

L’utilizzo del cuore come fonte primaria delle nostre azioni, mediato dalla ragione, crea quella che viene chiamata Intelligenza Emozionale (vedi le ricerche di Daniel Goleman) trasformando così la mente inferiore in Mente superiore e l’intelligenza ordinaria utilizzata per l’astuzia, in capacità di “leggersi dentro”, come l’etimo della parola indica.

In un qualsiasi conflitto vince il più forte ma questo non significa colui che usa le armi fisiche ma colui che ha appreso a relazionarsi con l’animale guerrafondaio dentro di sé.

Vincere un conflitto evitandolo è l’Arte della Diplomazia ed è molto più valoroso un uomo che utilizzandola ottiene lo stesso effetto della lotta cruenta evitando spargimenti di sangue. Quest’uomo è la prova vivente di ciò che possono fare il Coraggio, l’Intelligenza, l’Intuizione. La vittoria con la Pace, il più alto degli ideali.

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