Malattia: la gallina dalle uova di platino

Fonte: disinformazione.it a cura di Marcello Pamio

the-big-pharma-agendaLa mission è semplice: curare malattie quando esistono ed inventarle quando non esistono. Soprattutto questa seconda strategia è quella vincente: se milioni di persone sanissime vengono convinte di essere malate, il mercato si allarga all’infinito, e se parti fin da piccino, tale mercato diventa illimitato.La crisi economica sta interessando quasi tutti i settori commerciali e industriali del mondo occidentale. Quasi tutti i settori è stato detto, perché ve n’è uno che non risente minimamente dell’andamento dello spread, non risente della crisi bancaria, della deflazione o dell’inflazione: il mercato della malattia!

Un mercato che evidenzia un andamento in costante crescita, anno dopo anno.
Curare, curare e curare è il mantra ufficiale. Ma curare cosa?

Nelle sale ovali delle industrie farmaceutiche, dove si gioca, si specula e si guadagna sulla salute e sulla vita di miliardi di persone la parola crisi è vietatissima. In queste sale le pareti sono coperte da grafici le cui curve tendono sempre verso il soffitto. Sono i luoghi dove le competenze dell’economista, le genialità del neuromarketing, del general manager e general director vengono fuse assieme e messe a servizio della cupidigia umana.
Il punto non è solo creare nuove molecole e nuovi principi attivi, dato che per produrli le industrie devono spendere tanti soldi, fare ricerca e perdere tempo, la strategia ottimale è invece creare e inventare nuove malattie a cui adattare farmaci esistenti o banali farmaci-fotopia (me-too).

Il mondo è sempre più malato
Secondo un aggiornatissimo documento redatto da EvaluatedPharma (società leader di analisi e previsione del settore biotech e farmaceutico) dal titolo: “World Preview 2016, Outlook to 2002” (“Previsione mondiale 2016, anteprima al 2022”) la salute umana andrà peggiorando perché le prescrizioni di farmaci a livello globale dal 2008 al 2022 cresceranno a ritmo del 6,3%.

Ecco l’analisi:

 

  2017 2018 2019 2021 2022
Prescrizione
farmaci
822 miliardi di $ 873 miliardi di $ 931 miliardi di $ 1060 miliardi di $ 1121 miliardi di $

Nel solo anno 2017 le vendite di farmaci supereranno gli 800 miliardi di dollari e nel 2022 tale cifra sfonderà i mille miliardi: 1,12 trilioni di dollari.
Se qualcuno ha ancora dei dubbi sul fatto che la malattia è il business per eccellenza, è bene che dia una occhiata a queste previsioni.
La malattia è il business che supera ogni altro, compresa la guerra al terrorismo.
Chi ci guadagna in tutto questo? Ovviamente Big Pharma:

Compagnia Anno 2015 Anno 2022
Roche 38.7 miliardi di $ 52.6 miliardi di $
Novartis 42,5 miliardi di $ 52.5 miliardi di $
Pfizer 43.1 miliardi di $ 49.1 miliardi di $
Sanofi 34,8 miliardi di $ 45.4 miliardi di $
Johnson&Johnson 29.9 miliardi di $ 39.8 miliardi di $
Merck 35.2 miliardi di $ 39.2 miliardi di $
GlaxoSmithKline 27.1 miliardi di $ 32.5 miliardi di $
AbbVie (Abbott) 22.7 miliardi di $ 31.0 miliardi di $
Allergan 18.4 miliardi di $ 30.7 miliardi di $
Astrazeneca 23.3 miliardi di $ 30.2 miliardi di $
Gilead Sciences 32.2 miliardi di $ 29.0 miliardi di $
Bristol-Myers Squibb 14.5 miliardi di $ 27.6 miliardi di $
Novo Nordisk 16.1 miliardi di $ 27.3 miliardi di $
Amgen 20.9 miliardi di $ 27.0 miliardi di $
Celgene 9.1 miliardi di $ 25.6 miliardi di $
Eli Lilly 15.9 miliardi di $ 22.0 miliardi di $
Shire 6.1 miliardi di $ 20.5 miliardi di $
Bayer 15.6 miliardi di $ 19.6 miliardi di $
Boehringer Ingelheim 12.4 miliardi di $ 18.3 miliardi di $
Teva 17.0 miliardi di $ 17.5 miliardi di $
Totale 742 miliardi di $ 1.120 miliardi di $

Alcune società nel periodo 2015 – 2022 come Roche, Sanofi, Johnson e Astrazeneca cresceranno con un ritmo del 4%, la AbbVie (Abbott) del 5%, l’irlandese Allergan[1] dell’8%, la Bristol-Myers Squibb del 10%, la Celgene[2] del 16% e la Shire[3] addirittura del 19%.

Cancro: l’Eldorado per le lobbies
L’area terapeutica più interessante per l’industria è quella ovviamente dove c’è maggior business, cioè dove i ricavi sono massimi.
Al primo posto, come è stato ampiamente espresso più volte, c’è il cancro.

 

Area terapeutica 2015 2022
Oncologia 83.2 miliardi di $ 190 miliardi di $
Diabete 41.7 miliardi di $ 66.1 miliardi di $
Malattie reumatiche 48.8 miliardi di $ 54.5 miliardi di $
Malattie virali 50.7 miliardi di $ 50.9 miliardi di $
Vaccini 27.6 miliardi di $ 39.0 miliardi di $
Broncodilatatori 30.2 miliardi di $ 34.7 miliardi di $
Organo di senso 19.8 miliardi di $ 33.3 miliardi di $
Anti-ipertensivi 25.7 miliardi di $ 26.5 miliardi di $
Dermatologici 12.1 miliardi di $ 24.3 miliardi di $
Terapia Sclerosi Multipla 20.2 miliardi di $ 23.2 miliardi di $
Immunosoppressori 9.5 miliardi di $ 22.1 miliardi di $
Anticoagulanti 11.9 miliardi di $ 20.3 miliardi di $
Anti-colesterolo 15.4 miliardi di $ 18.2 miliardi di $
Antibatterici 12.4 miliardi di $ 16.9 miliardi di $

Il cancro – secondo le previsioni – avrà un trend di crescita del 12,5% nei prossimi sette anni, rimanendo indiscutibilmente la malattia più diffusa e per questo più interessante per le industrie superando di ben tre volte il diabete che si piazza al secondo posto.
Chi specula e guadagna sul cancro?

 

Compagnia 2015 2022
Roche 25.7 miliardi di $ 32.2 miliardi di $
Celgene 8,5 miliardi di $ 18.6 miliardi di $
Bristol-Myers Squibb 4,5 miliardi di $ 16.3 miliardi di $
Johnson&Johnson 4.0 miliardi di $ 11.9 miliardi di $
Novartis 10,3 miliardi di $ 11.8 miliardi di $
Pfizer 3.3 miliardi di $ 9.7 miliardi di $
Astrazeneca 2.8 miliardi di $ 8.8 miliardi di $
AbbVie (Abbott) 1.4 miliardi di $ 8.4 miliardi di $
Merck 0.92 miliardi di $ 6.1 miliardi di $
Eli Lilly 2.9 miliardi di $ 5.8 miliardi di $
Totale 64.8 miliardi di $ 130 miliardi di $

I farmaci oncologici hanno fatto guadagnare (solo alle prime dieci corporation) 65 miliardi nel 2015 e arriveranno a fornire a tali società 130 miliardi nel 2022. Tenendo conto anche delle altre aziende minori si arriva ad un mercato annuo di 190 miliardi di dollari solo per la chemioterapia!
Anche i vaccini sono molto interessanti per l’Industria e non solo per via delle entrature (36 miliardi di dollari all’anno) ma soprattutto perché andando a squilibrare il sistema immunitario predispongono i bambini sani a diventare ottimi pazienti da adulti…
Ecco l’elenco delle lobbies che guadagnano con i vaccini:

 

Compagnia 2015 2022
GlaxoSmithKline 5.5 miliardi di $ 8.5 miliardi di $
Sanofi 5,7 miliardi di $ 8.2 miliardi di $
Pfizer 6.4 miliardi di $ 7.4 miliardi di $
Merck 6.1 miliardi di $ 7.2 miliardi di $
Novavax 2.1 miliardi di $
CSL 1,1 miliardi di $ 1.3 miliardi di $
Emergent BioSolutions 0.29 miliardi di $ 0.507 miliardi di $
Mitsubishi Tanabe Pharma 0.38 miliardi di $ 0.426 miliardi di $
Astellas Pharma 0.33 miliardi di $ 0.409 miliardi di $
Dynavax Technologies 0.406 miliardi di $
Totale 26 miliardi di $ 36.69 miliardi di $

Infine altrettanto interessanti sono le previsioni dei farmaci che saranno i più venduti al mondo.

 

Farmaco Patologia 2015 2022
Opdivo (nivolumab) cancro 1.1 miliardi di $ 14.6 miliardi di $
Humira (adalimumab) antidolorifico 14,35 miliardi di $ 13.64 miliardi di $
Revlimid (lenalidomide) mieloma 5.8 miliardi di $ 13.02 miliardi di $
Xarelto (rivaroxaban) anticoagulante 3.9 miliardi di $ 7.8 miliardi di $
Eylea (aflibercept) cancro 4.3 miliardi di $ 7.7 miliardi di $
Imbruvica (ibrutinib) cancro 1,3 miliardi di $ 7.2 miliardi di $
Enbrel (etanercept) autoimmunitarie 9 miliardi di $ 7.1 miliardi di $
Prevnar 13 (pneumococcal) meningite 6.3 miliardi di $ 6.0 miliardi di $
Keytruda (pembrolizumab) cancro 0.56 miliardi di $ 5.95 miliardi di $
Januvia (sitagliptin phosphate) diabete 6.3 miliardi di $ 5.9 miliardi di $
Ibrance (palbociclib) cancro 0.72 miliardi di $ 5.7 miliardi di $
Totale   26 miliardi di $ 36.69 miliardi di $

Nelle prime 11 molecole ben 6 (oltre la metà) servono e serviranno per “curare” il cancro.
Stessa cosa se si analizzano singolarmente i farmaci: il trend di maggior crescita riguarda sempre il cancro: + 28% di aumento dell’Imbruvica (cancro), + 34% dell’Ibrance (cancro) e + 40% del Keytruda (cancro).
Per gli esperti di biotech e pharma il cancro continuerà a crescere inesorabilmente.

Conclusione
Questo aggiornatissimo documento redatto nel settembre del 2016 da EvaluatedPharma è molto illuminante perché ci mostra senza mezzi termini e senza parafrasare quelle che sono le previsioni (strategie commerciali e di marketing) delle industrie del farmaco.
Il risultato è scontato: per le lobbies l’uomo sarà sempre più malato e la crescita costante nella vendita di farmaci e droghe anno dopo anno ne sarebbe la prova.
Queste però sono le previsioni dell’Industria, le indicazioni (o speranze) di chi guadagna miliardi spacciando farmaci e speculando sulla malattia.
Chiaramente stanno creando un mondo e una realtà ben precisa, ma il futuro non esiste perché esiste esclusivamente il qui e ora (hic et nunc). Il futuro verrà creato passo dopo passo da quello che facciamo, pensiamo, diciamo, sentiamo e mangiamo in ogni istante del perenne presente…
Le dottrine plurimillenarie e oggi la fisica di quanti insegnano che il pensiero con intenzione è in grado di creare e plasmare la realtà circostante.

Possiamo spezzare in qualsiasi momento le catene (spesso mentali) che ci bloccano in siffatta visione. Come? Diventando uomini liberi, informati, consapevoli e cambiando il nostro modo di pensare e agire.
Oggi le conoscenze e le informazioni non mancano per cui non ci sono più giustificazioni.
Continuare a fare screening di massa (sangue occulto, mammografie, Psa, pap-test, ecc.) pensando di prevenire i tumori è un errore gravissimo prima culturale e poi comportamentale…
Gli screening di massa e non semmai personalizzati servono a trovare il malato nel sano, o per dirla in altra maniera, servono a trasformare il sano in un nuovo paziente.
Continuare a fare esami routinari del sangue non sapendo che i parametri di “normalità” vengono costantemente abbassati dalle stesse lobbies che poi mettono a disposizione i farmaci per quelle malattie appena sovra-diagnosticate è una cosa illogica e insensata.

Lo stile di vita è e rimarrà sempre la discriminante che fa la differenza tra l’uomo libero e sano e quello schiavo e malato.
L’alimentazione sana, il movimento corporeo quotidiano, la respirazione, una corretta idratazione, un equilibrato mondo emozionale/astrale, stare lontanissimi dagli screening e soprattutto dalla tv, ecc.
Alcune banali indicazioni che però sono il modo migliore e il più economico per evitare di cadere nelle mani guantate dei camici bianchi e nelle ganasce diaboliche delle lobbies.
Esiste sempre l’alternativa: essere il perfetto suddito-schiavo, il cliente ideale per Big Pharma.
A milioni ogni anno ne vengono sfornati dal cilindro magico.
Se invece riusciamo ad immaginarci uomini liberi, sani, senza farmaci e senza condizionamenti mentali le previsioni di EvaluatedPharma finiranno nel cesso perché faremo collassare quell’onda che si materializzerà portandoci incontro quell’esperienza specifica.
Come dice Silvano Agosti: il vero schiavo non è quello che ha le catene al piede, ma quello che non è più in grado di immaginarsi la libertà…

Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”
Albert Einstein

[1] La Allergan è focalizzata sullo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti farmaceutici branded, dispositivi medici e farmaci di origine biotecnologica per i pazienti di tutto il mondo

[2] Celgene è una società americana del New Jersey di biofarmaceutica

[3] Shire è un gruppo leader mondiale nel settore globale delle biotecnologie

 

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3 pensieri riguardo “Malattia: la gallina dalle uova di platino

  1. C’è un precedente fiabesco:la gallina dalle uova d’oro.Però potrei inventare io  una favola “eventualmente macabra” per i bambini del 21° secolo: la gallina dalle uova di platino.Bella idea !  In fantasia batto questi signori. Però senza danno !

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  2. […]  A leggere tali asserzioni passa il pensiero di trovarsi in un mondo di folli; come, mancano i soldi per curare? Certo che è un mondo di folli quello che dà in mano a dei privati, senza scrupoli per altro, la produzione di farmaci. Va da se che essi che non avranno altra convenienza che quella di creare “clienti” con nuove malattie.  […]

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