Cosa resta del covid: la struttura

A cura di Giuliano

Parola di Drago dunque… con la nuova struttura saremo tutti più sicuri e pronti a rispondere alle prossime pandemie.

Eppure noi avevano un disperato bisogno di questa nuova struttura emergenziale e non lo sapevamo, in fondo TV e giornali sono anni che ci stanno ammaestrando inculcandoci il fatto che ad ogni nuova stagione influenzale gli ospedali vanno al collasso; colpa delle epidemie influenzali e dei no vax, non dello smantello sistematico del Sistema Sanitario Nazionale, fiore all’occhiello per anni tra i paesi cosiddetti civilizzati, oggi diventato l’ombra di se stesso anche a causa dell’asservimento di una classe medica rammollita e abituata a seguire protocolli standardizzati, salvando la pace di quei pochi, ma con peso specifico maggiore, eroi che hanno avuto e stanno trovando il coraggio di denunciare la follia sanitaria della nuova normalità.

Investendo le istituzioni scolastiche di una falsa autorità, si sta portando avanti con ferocia inaudita il programma di indottrinamento delle “future generazioni” obbligando bambini e ragazzi ad indossare una maschera:

…e a Fantozzi cominciò ad avere un piccolissimo dubbio: “che le museruole siano il fine e non il mezzo?”

che tranquillamente ti dicono essere uno strumento di educazione e non sanitario (vedi le dichiarazioni del ministrello Bianchi e del dottor Fauci), così come certi datori di lavoro che, dopo essere stati seviziati con le chiusure, multe e perculati con le briciole dei “ricoveri”, la fanno mettere ai propri dipendenti sui luoghi di lavoro sulla base un “accordo” stipulato tra i sindacati traditori e venduti e il governo abusivo1 spacciandolo per obbligo normativo o al massimo per quella storia del “non si sa mai“.

Ed è così che, sotto i nostri occhi velati, stanno costruendo giorno dopo giorno questa nuova forma mentis di asservimento e dell’acritica accettazione dell’autorità che andrà fare da fondamenta a quella che lorsignori chiamano, appunto, struttura.

Il “vile affarista” (cit). non ha usato a caso quelle parole, e di fatti stava illustrando, alla stampa inebetita, la struttura, ovvero il:

DECRETO-LEGGE 24 marzo 2022, n. 24

In tale norma si illustra come «dal 1° aprile 2022, dal 1° aprile 2022, e' temporaneamente istituita un'Unita' per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, che opera fino al 31 dicembre 2022».

Nel frattempo già dal 1° ottobre 2022 tale unità avrà un «un contingente di personale cosi' composto: 3 dirigenti di seconda fascia, 3 dirigenti sanitari; 50 unita' di personale non dirigenziale con professionalita' anche tecnica, da inquadrare nell'area III, posizione economica F1, del comparto funzioni centrali. La dotazione organica del Ministero della salute e' incrementata di 3 dirigenti di II fascia, di 3 dirigenti sanitari e di 50 unita' di personale non dirigenziale appartenenti all'area III.»

Certo si potrà dire che questa struttura è temporanea e varrà fino a fine anno… e poi? Bè «A decorrere dal 1° gennaio 2023, l'Unita' [...] e' soppressa» e vi subentra il Ministero della salute; i soldi (4,1 miliardi nel triennio 2022-2024) sono già stanziati nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali».

Poiché da 1 gennaio 2023 passa tutto in mano al Ministero della Salute, non poteva mancare un bellissimo comma 8:

DL 24/2022

Quindi al ministrello Speranza (oggi lui domani il prossimo burattinato, nda) vengono attribuiti i poteri previsti dall’art 47-bis del DL 300/1999.

Al cui comma 2 vanno aggiunte queste parole:

 «, di contrasto a ogni emergenza sanitaria, nonché ogni iniziativa volta alla cura delle patologie epidemico pandemiche emergenti.»

“Patologie epidemico pandemiche” che si evolveranno secondo la “curva”. E noi abbiamo imparato benissimo cosa vuol dire la curva: contagi, decessi, positivi, negativi, sali, scendi, mascherina, tamponi, ricatto vaccinale, green pass etc…

Ora, non ieri ma oggi, hanno la struttura normativa che potrà giustificare le nefandezze che abbiamo sperimentato passivamente sulla nostra pelle in questi ultimi due anni di picopandemia.

note:
1 “I protocolli sono intese fra le parti sociali, il ministero del lavoro “ospita” il tavolo e controfirma l’esito dell’accordo ma non è una legge” (cit. C.Borghi) Il protocollo vigente, che non è una legge, lo trovate qui (https://www.lavoro.gov.it/notizie/Documents/Aggiornamento-Protocollo-generale-COVID-6-aprile-2021.pdf).
Sono i sindacati che hanno preteso la mascherina (a spese del datore di lavoro (https://twitter.com/borghi_claudio/status/1521830114002186241)

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