Cosa resta del Covid: la parola del Drago

A cura di Giuliano

Dovrò andare in treno e sull’alta velocità pare sia ancora obbligatorio l’uso della mascherina salvavita, anzi ti dicono anche quale, la ffp2.

Questo è il primo di una serie di tre articoli, considerazioni nate sulla scia del discorso di Mario Draghi tenutosi il 17 marzo 2022, a due settimane prima della fine dello stato di emergogna durato oltre due anni.


Pensavamo di esserci lasciati certe cose alle spalle eppure ancora oggi vedo poveri cristi girare sotto il sole all’aperto con la mascherina, rigorosamente indossata sopra la naso e che ancora sono impacciati nello stringerti la mano, perché “non si sa mai“.

Queste 4 semplici parole sono la dimostrazione lapalissiana di come, sotto la spinta della pressione mediatica fondata sulla paura e il terrore, siano riusciti nel loro intento di tenerci ingabbiati in una prigione mentale facendoci letteralmente il lavaggio del cervello.

Ma mentre alcuni sono ancora bloccati nella narrazione pandemica, noi altri ci siamo rilassati, giustamente, finalmente!

Ma mai come in questi ultimi due anni sono cadute talmente tante maschere che ormai è come se mi fossi sintonizzato su una speciale frequenza che mi fa vedere e sentire solo quelle cose che ritengo cruciali per i mesi, forse anni a venire.

Tutta la confusione generata appositamente (qui uno dei casi emblematici), con la scusante dell’emergenza pandemica, in questi ultimi due anni è servita, e sta ancora servendo sull’onda lunga delle crisi Russia-Ucraina, a creare un’enorme cortina di fumo, che distoglie l’attenzione delle masse meno attente dall’operato dell’ennesimo governo abusivo che ci ritroviamo a Montecitorio.

Questi signori stanno emanando, spesso a colpi di fiducia e con la complicità della falsa e collusa opposizione, una serie di norme tese a ristrutturare la gestione sociale del nostro paese, leggi che in un altro periodo meno stressante non sarebbero mai passate, perché un popolo più rilassato è più propenso a ragionare criticamente, e non avrebbe mai accettato di subire supinamente i diktat governativi sulla libertà di movimento e di come disporre del proprio corpo, in merito alla tamponatura e alla vaccinazione massiva, senza alcun tipo di veridicità e garanzia sull’efficacia degli stessi, né ugualmente lasciare che vincolassero questi strumenti alla fruizione o meno di una serie di servizi, financo alla negazione del diritto al lavoro, condannando migliaia di famiglie e imprese alla fame, grazie a quella nefandezza che è il green pass.

Lorsignori vanno dritti e tronfi per la loro strada e non mancano di dircelo, sicuri che la maggior parte della “bovina massa” (cit.) non capirà fino in fondo le implicazioni di quanto gli sta accadendo intorno.

Per chi se lo fosse perso o dimenticato il signor Draghi, a metà marzo, proferiva queste esatte parole:

17 marzo 2023 – Mario Draghi illustra il DECRETO-LEGGE 24 marzo 2022, n. 24

“uno degli scopi del provvedimento di oggi è proprio quello di non smantellare tutta la struttura esistente anche perché noi siamo consapevoli del fatto che un’altra pandemia potrebbe rivelarsi importante, anche tra un qualche tempo, quindi vogliamo costruire una struttura permanente di preparazione a reagire a questi fenomeni. […]

Non smontiamo la struttura ma gradualmente questa struttura perde il carattere di emergenza e acquista quello di ordinarietà, il che significa se dovessero esserci sviluppi nella curva epidemiologica che mostrano che è necessario un intervento questo si può fare con le strutture esistenti

Mario Draghi – 17 marzo 2022

Loro sono consapevoli… loro, e voi? Siete consapevoli del fatto che Mario Draghi ha usato queste esatte parole “un’altra pandemia potrebbe rivelarsi importante“?

Se non l’avete notato sono le parole che ha usato un certo Bill Gates per descrivere la “prossima pandemia”

Bill Gates «dobbiamo già prepararci alla prossima, attirerà l’attenzione». [fonte: Camera di Commercio degli Stati Uniti 23/6/2020]

Lorsignori sono così “consapevoli” che dopo la spagnola, la cinese, la mucca pazza, la suina, l’aviaria dei polli, la SARS, zika, kika a kitamm… che hanno capito che certe pandemie possono essere molto più che una malattia da curare.
L’influenza non si eradica, si presenta ogni anno, praticamente in ogni angolo del pianeta causando la morte di centinaia di migliaia di persone. Così nel 2009 l’OMS cambia la definizione di pandemia che non dipende più dal numero di decessi ma dal numero di paesi coinvolti.

Quindi noi non lo sapevamo, ma TV e giornali ci hanno aiutato a ricordare che ogni anno l’umanità rischia l’estinzione a causa dell’influenza, e quindi il vaccino influenzale prima e del sars-cov-2 poi (si parla sempre di coronavirus, nda) devono diventare un presidio permanente per la salvaguardia della collettività… e che vuoi dire? No? Lo fanno per il nostro bene!

Ci hanno dato il lockdown, i dpcm, le autodichiarazioni e infine il greenpass… il certificato che dice se stai bene oppure no! Se sei idoneo oppure no! Se sei omologato oppure no.

Tutto questo ormai è fatto, consolidato nella mente della bovina mandria per cui questa struttura perde il carattere di emergenza e acquista quello di ordinarietà e lorsignori potranno usarla contro di noi con la giustificazione “della curva”, se avrà nuovi sviluppi.

Parola di Drago…

(continua…)

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approfondimento:
https://www.lapanchina.cloud/indizi_falsa_pandemia_covid19/
https://www.lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/covid-addio-stato-emergenza-mascherine-green-pass/

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