Biscardi, Sassoli un legame che può andare oltre la loro morte

A cura di Giuliano

Pubblico questo estratto di Luca La Bella (Databaseitalia.it), che ritengo estremamente interessante non solo per le possibili e gravi implicazioni che denuncia ma anche per mero archivio storico, in modo da evitare che avvenga quel fenomeno chiamato “il buco della memoria”, già anticipato da un certo Orwell, e che abbiamo già potuto constatare noi “altri ficcanaso” (cit. scoobydoo) qui → https://sfero.me/article/buco-memoria.

Abbiamo corredato lo scritto di link di approfondimento, in fondo alla pagina il video integrale.


Pochi sanno che David Sassoli, che aveva un problema di leucemia, è stato un trapiantato: e aver subito un trapianto rientra tra le controindicazioni per qualsiasi vaccino. Era un uomo di Draghi, che l’aveva spinto nella posizione che occupava nelle istituzioni europee. Sassoli aveva ricevuto il siero C-19 ed era stato male. Al che, è stato contattato da Domenico Biscardi: i due si sono parlati, tra loro c’è stato uno scambio di informazioni importante. Dopodiché, Sassoli ha depositato 9 denunce, che erano delle bombe. Le ha depositate non solo all’Ema, non solo all’Aifa, ma anche più su. Quello che posso dire, ben consapevole dei rischi che corro, è che – dopo queste denunce – Sassoli è stato “spento”, diciamo così. Esattamente come sembra sia accaduto all’amico Domenico Biscardi, che avevo intervistato pochi giorni prima del decesso. Credo che la sua morte sia strettamente collegata a quella di Sassoli, nonostante le problematiche di Biscardi (lo stress) e quelle di Sassoli (la leucemia).

Questo – tra i due – è un collegamento importante, di cui nessuno ha mai parlato: lo sto dicendo qui, per la prima volta. Come sono venuto a conoscenza di tutto questo? Be’, ad Aviano (dove Sassoli era ricoverato, ndr) ci sono tante persone: brave persone, coscienziose; ci sono tanti medici, che parlano tra di loro; e non soltanto medici. Ora, come sappiamo, è morto anche Luc Montagnier. Non appena ho appreso la notizia, ho chiamato immediatamente Ornella Mariani, per trent’anni sua collaboratrice in tanti progetti comuni. Ornella è anche molto amica della compagna di Montagnier e del suo entourage: le persone più strette non sanno spiegarsi l’accaduto. Che dire? C’è chi invoca un secondo Processo di Norimberga. Bene: posso dirvi che la prospettiva è molto più concreta di quanto si immagini. Con la persona che sta portando avanti questa causa internazionale, l’avvocato Reiner Fuellmich, il mio gruppo sta lavorando da anni.

L’avvocato Fuellmich, che incontrerò nei prossimi giorni, è una persona molto più introdotta di quanto possiate immaginare: un uomo di grande coraggio, veramente molto preparato, con agganci importantissimi. Quindi, ripeto: il discorso Norimberga-2 è estremamente realistico. Il cambiamento è dietro l’angolo: quando parliamo di Quantum Financial System, di Global Currency Reset e del nuovo sistema economico in arrivo, è importante che la gente capisca che c’è un apparato di professionisti, ad altissimo livello, che si sta muovendo – da anni – verso quella direzione. Poi è spuntata l’Operazione Corona: il “colpo di Stato globale” ha cercato di rallentare qualcosa che, in realtà, nessuno può fermare. Ormai i giochi sono fatti: e quando nomino certe persone, non le nomino a caso. Quello di cui parlo, da due anni, su “Database Italia”, non sono fantasie. E’ ovvio che non si può divulgare tutto, non posso mostrare certi documenti che riceviamo: è un’operazione finanziaria, di intelligence e militare.

Se non si è addentro, non si può comprendere quello che sta davvero succedendo: non si può capire perché la testa della piovra è stata recisa, anche se ancora muove i suoi tentacoli. In televisione i virologi parlano di “richiami” fino al 2030? Lasciate perdere tutte queste buffonate: ripeto, i giochi ormai sono stati fatti. Certo: essendo un cambio epocale, non può avvenire in due giorni. E’ una rivoluzione, che deve armonizzare tutto il mondo: non la puoi fare in due giorni, e neanche in dieci anni. Il quadro è molto complesso, in continua evoluzione, con accelerazioni molto importanti: qualcosa è visibile, qualcosa no. Abbiamo assistito al tentativo in corso, da parte di chi si sta opponendo a questo colpo di Stato globale, cercando di svegliare sempre più persone, anche se il risveglio purtroppo è lento. Molti eroi – medici, scienziati schieratisi al nostro fianco, anche i più in vista – spariscono, in un modo o nell’altro. Qualcosa si sa, ma alcune cose non si possono dire, perché il regime è ancora attivo.

La testa del serpente, ripeto, è comunque stata recisa: il corpo si muove ancora, per inerzia. In ogni caso, insisto: dietro le quinte, i giochi sono già fatti, positivamente parlando. Sono appena stato fuori Italia: a certi livelli ormai è tutto chiaro, la trasformazione è già in atto. E si sta accelerando, nonostante qualcuno cerchi ancora di rallentare. Certi meccanismi non si possono frenare: il cambiamento in arrivo è epocale, ed stato già accettato a tutti i livelli (e chi vi si è contrapposto non ha più il potere di aprir bocca). Ci troviamo davvero sulla soglia del più grande cambiamento, credo, dell’intera storia dell’umanità. E non dovremo aspettare tanto tempo, per vederlo: ci sarà un’accelerazione sempre più evidente, in positivo. Anche la narrativa cambierà: nei prossimi mesi vedremo un allentamento di queste norme insulse. Ci stiamo dirigendo verso una primavera intesa anche come un “risorgimento” dell’umanità. Ovvero: verso la creazione di una nuova umanità, perché il solco che si è creato nella società è una ferita che non credo possa essere ricucita.

Le persone che sono rimaste illese, da questo bombardamento, hanno sempre di più la necessità di interagire con persone che vibrano alla loro stessa frequenza; altri invece continueranno a indossare la mascherina all’aperto, benché non sia più un obbligo. Quindi pensiamo alla nostra parte di società, che ha bisogno di socializzare e riappropriarsi della gioia di vivere, di condividere, e anche di impostare tanti nuovi progetti, che ora potremo portare avanti nel piccolo. Molto presto, però, con il cambio del sistema economico-finanziario, saranno progetti che verranno richiesti e finanziati. Il tessuto, comunque, lo dobbiamo creare da adesso. Cosa accadrà, nell’immediato, in Italia? Ci sarà un allentamento graduale: per maggio-giugno saremo usciti quasi del tutto, da questa situazione. Ma attenzione: il discorso Covid, pandemia e Green Pass è solo il 5% di quello che c’è dietro. E il cambiamento forte lo vedremo già in questo 2022.

La vera e propria “disclosure” è un altro discorso. Però, per i cambiamenti epocali – lo dico ancora una volta – i giochi sono fatti. E le cose si vanno definendo, man mano. A livello politico, gli equilibri cambieranno. Stiamo vedendo una marea di dimissioni, ovunque: Australia, Inghilterra, Canada. Ci sarà anche il “twist”, il colpo di scena, negli Stati Uniti. E probabilmente dovrà “venire giù” l’Europa. Tante persone spariranno: qualcuno si dimetterà, qualcuno si ammalerà di Covid, qualcuno verrà meno: è quello a cui assisteremo. La gente stenterà a capire quello che c’è dietro, ma questo è l’anno in cui i giochi si faranno: perché non è verosimile che, da una parte, ci sia un capovolgimento epocale, strutturale, finanziario, e dall’altra parte rimanga in piedi la buffonata dell’info-psico-pandemia, che è stata soltanto un tentativo di rallentare questo processo, che è inarrestabile.

(Luca La Bella, dichiarazioni rilasciare l’11 febbraio 2022 nella trasmissione “Gli ultimi retroscena”, con Gianluca Lamberti e Adrian Fiorelli, sul canale YouTube “Facciamo Finta Che” dal minuto 14:50.
Giornalista e blogger, La Bella è l’animatore di “Database Italia”, spesso fonte di notizie esclusive su ciò che si muove dietro le quinte del potere.

Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, si è spento l’11 gennaio 2022. A poche ore di distanza è stranamente morto anche Biscardi, farmacologo, autore di clamorose denunce sulla presenza di nano-chip che sarebbero contenuti nell’ossido di grafene rilevato nei sieri C-19).

Checché se ne dica ritengo che Sassoli fosse un’uomo integro e fermamente convito delle sue idee, condivisibili o meno. Questa sua coerenza difficilmente negoziabile forse ha dato fastidio a qualcuno.

Ricordo che ci fu anche una forte polemica, innescata dai giornali mainstream, in merito al suo “daspo” da parte del governo Russo.

Si era già in guerra mediatica con Putin, che venne tacciato di soffocare i diritti di libertà e democrazia etc etc…

Sassoli, citando lo scrittore russo Tolstoj, dichiarava:

“Non c’è grandezza dove non c’è verità”

Ma il Ministero degli Esteri Russo affermava senza mezzi termini che:

Bruxelles sta ignorando le proposte di Mosca per risolvere le questioni esistenti attraverso il dialogo. «L’UE continua la politica di sanzioni unilaterali illegittime contro cittadini e organizzazioni russi. Solo nel marzo 2021 sei russi sono stati soggetti a restrizioni illegali dell’UE. Questa pratica contraddice la Carta delle Nazioni Unite e le norme fondamentali del diritto internazionale [che novità, dal tempo dei nativi americani non sono cambiati di una virgola gli “amici” americani, nda]. È accompagnata da anti- L’isteria russa, volutamente diffusa dai media occidentali. Non ci sono prove sostanziali. Tutte le nostre proposte per risolvere eventuali problemi che insorgono tra la Russia e l’UE attraverso un dialogo professionale diretto vengono costantemente ignorate o respinte».

«Tali azioni dell’UE non lasciano spazio a dubbi sul fatto che il suo vero obiettivo sia quello di ostacolare lo sviluppo del nostro Paese con ogni mezzo, di imporre il proprio concetto unilaterale di ordine mondiale basato su regole, che lede il diritto internazionale, e di sfidare clamorosamente l’indipendenza della politica estera e interna della Russia. Ciò viene fatto apertamente e deliberatamente. E, naturalmente, ciò avviene con la conoscenza e l’incoraggiamento degli Stati Uniti, che non nascondono il loro interesse a trasformare l’Europa in un’arena per un acuto confronto geopolitico ancora una volta»

Fonte: TASS Russian News Agency

Se ci sia un legame, oppure no, tra i colloqui del Biscardi con Sassoli, la presenza di nanotecnologie nei sieri genici covid-19, che possa collocarsi nello scacchiere geopolitico che oggi vede la Russia e gli USA usare “ancora una volta” i pedoni europei, non sta a me dirlo, ma forse quell’ideale di verità che muoveva le azioni del Sassoli, come per Biscardi1, è stato per entrambi la loro nemesi.

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Note:
1 Biscardi ha denunciato più e più volte la presenza di grafene nei vaccini covid, tuttavia restano molti lati oscuri in merito alla sua vita professionale.
Fonti:
Canale Telegram M.konare(Quit africa now)
https://www.conoscenzealconfine.it/sassoli-e-biscardi-due-morti-collegate-ma-la-farsa-e-finita/

2 pensieri riguardo “Biscardi, Sassoli un legame che può andare oltre la loro morte

  1. Dato.che.avete nominato un.problema irrisolto relativo agli Americani ci.chiedevamo se.avevate notizie di.quei.cento milioni di morti trucidati e privati.delle loro terre.Potrebbero far.parte di.una Norinberga perche’ e’storia recente e inoltre non e’ mai stata fatta giustizia ne’ amministrativa ne’ ,,legale.

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    1. Grazie Luciana,
      quello dei nativi americani è un argomento a me molto caro anche se non ne ho mai scritto eplicitamente.
      Ne ho solo accennato in questo articolo → https://traterraecielo.live/2020/11/20/la-nuova-normalita-parte-i/
      menzionando il fatto che:

      E’ così che si fa. Si addestrano le menti dei giovani fin da piccoli in modo da sedare ogni istinto di ribellione verso il potere che ora si presenta come nuovo e prepotente, ma domani sembrerà normale agli occhi dei nostri nipoti, se ora non facciamo nulla. E’ una tecnica collaudata sapete? L’hanno già applicata con successo gli USA con gli indiani d’America [https://www.wikizero.com/en/American_Indian_boarding_schools]. Questi si ribellavano sempre fino a quando non gli hanno strappato i bambini per mandarli nelle scuole ad imparare ad essere dei cittadini modello, sotto la parvenza dell’integrazione pacifica, quando invece gli invasori violenti eravamo noi europei.

      Sull’argomento ti consiglio di vedere il documentario prodotto da Kevin Kostner “500 Nations”

      Mi scaxxa linkare amxon ma qui è l’unico riferimento che ho trovato per il cofanetto DVD vera chicca di nicchia → https://www.amazon.it/500-nations-Kevin-Costner/dp/B0041KWU9O

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