15 ottobre, il giorno in cui uccisero la libertà

A cura di Andrea Pilati

C’è stato un tempo in cui la televisione di Stato diceva le cose come stanno e in questo documentario ha posto i riflettori sul Presidente della “patria degli uomini integri”, il Burkina Faso.

Thomas Sankara è stato il Presidente del Burkina Faso, tradotto in italiano appunto in “La patria degli uomini integri”. E questo nome da lui scelto in sostituzione del precedente, anonimo, “Alto Volta” datogli dai colonizzatori francesi, ha voluto descrivere le intenzioni di un presidente che, per via della sua coerenza, è andato incontro alla morte per avere fatto valere il suo valore.
Oggi, 15 ottobre, non è l’anniversario della sua morte ma il funerale della libertà per come la conosciamo.

Nel leggere queste righe alcuni penseranno non vi sia nesso tra ciò che è relativo al denaro e ciò che accade da oggi in poi in Italia, ma consiglio di porsi nella stessa condizione di quando il siero di quest’anno ha creato, crea e creerà dei morti.
Nessuna correlazione? O, ancora meglio, di porsi la domanda sul perché è stato suicidato il Dott. De Donno.

Thomas Sankara ha avuto l’ardire di non voler pagare un debito ingiusto con i suoi creditori francesi perché aveva capito molto bene cosa significa avere per le mani del denaro di proprietà privata e la sua decisione ha fatto storia. Ha insegnato cosa significa essere “uomini integri”.

Chiediamocelo anche noi allora:

  • Sono un uomo integro?
  • Sono in grado di fare quello che ho sempre pensato e detto?
  • Sono ricattabile, strumentalizzabile?
  • Sono in grado di lasciare andare ciò che possiedo in difesa della mia dignità?
  • Riconosco di essere, a volte o spesso, mosso da mero opportunismo e tornaconto personale?
  • Agisco, parlo e penso in buona o malafede?
  • Sono in grado di ammettere gli errori e, soprattutto, di accettare che me li facciano notare?
  • Sono onesto nelle risposte?

Ecco, più “Sì” otterremo da questo questionario, maggiore integrità dimostreremo di avere.

Non scordiamoci che da un po’ di tempo è in atto la selezione di coloro che hanno un peso atomico minore e una elevazione spirituale maggiore, di chi investe le proprie risorse e talenti mettendoli disinteressatamente al servizio di chi le richiede. Un corpo sano è tale solo se le cellule che lo compongono collaborano attivamente nelle loro competenze dando il massimo nel miglior modo possibile. Se aspiriamo a costruire il corpo della nuova umanità dobbiamo dimostrare di essere ottime cellule. Solo così ci sarà permesso di farne parte.

E se hanno ucciso la libertà il problema non si pone perché essa è come l’araba fenice; rinascerà dalle ceneri ancora più splendente di prima!

Buona attività ragazzi; comunque vada sarà un sucesso!

3 pensieri riguardo “15 ottobre, il giorno in cui uccisero la libertà

  1. Oggi è una data importante anche per questo, in ricordo di Thomas Sankara ❤️ un vero combattente e uomo libero ❤️ Avevo 16 anni allora e ricordo quelle notizie come una scossa di verità che arrivava da un paese molto lontano poi, grazie anche a lui, diventato vicinissimo… 🙂 Sempre vivo Thomas Sankara ❤️⭐️💚

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