GIU’ LE MANI DAI BAMBINI!

A cura della Redazione,
riceviamo e pubblichiamo da una nostra lettrice:


Era l’8 luglio 2017, si avvicinava la data di conversione in legge del famigerato decreto Lorenzin, volto a imporre 12 vaccini obbligatori nella fascia 0/16 anni come prerequisito per l’accesso a scuola, oltre 10000 persone confluivano in massa a Pesaro, genitori, nonni, bambini e ragazzi, brusii, canzoni, risate e pianti, ma quando tutte le voci si univano le parole urlate al cielo erano sempre le stesse “GIU’ LE MANI DAI BAMBINI!”.

8 luglio 2017 – Pesaro Manifestazione contro il Decreto Lorenzin

Sì, perché è partito tutto da lì, l’Italia designata capofila mondiale per le strategie vaccinali (quale onore!!!), l’agenda 2030 già stilata per erodere le nostre libertà mese dopo mese, anno dopo anno, un colpo alla Costituzione dopo l’altro.

Dopo Pesaro Roma, Torino, Bologna, Milano, altre cento città in tutta Italia, ma le manifestazioni di noi genitori “no-vax”, etichetta da subito usata e abusata per distinguere chi come noi sa farsi due domande da chi invece accetta tutto supinamente, non sono bastate a fermare questo scempio, in quanti guardandoci come fossimo alieni hanno fatto spallucce dicendo “Ma sì, tanto è solo per i bambini,…. il morbillo è pericoloso, ….le vaccinazioni le abbiamo sempre fatte tutti …..”

E così i nostri figli sono stati esclusi dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia e, cosa ancor più grave, sono stati esclusi dalle feste di compleanno degli amichetti perché la privacy, si sa, in Italia è una barzelletta e solerti bidelle rincorrevano i genitori lungo i corridoi ricordando loro che ancora non avevano consegnato il libretto vaccinale (podromo dell’attuale greenpass) e così i bambini no-vax vengono riconosciuti e non sono più considerati sani fino a prova contraria, ma sono additati come veicolo di mostruose malattie, alcune debellate da decine di anni, come la difterite e la polio, e altre facilmente superabili da chi ha un sistema immunitario sano e con le giuste cure mediche.

Qualcuno ha ceduto al ricatto già allora, perché impossibilitato a tenere a casa i bimbi per motivi di lavoro, perché senza nonni a cui affidarli, perché una baby-sitter costa troppo, altri hanno cominciato a fare rete, a far nascere nuove iniziative, scuole alternative, a voltare le spalle ad un sistema coercitivo che non ritenevano più adatto alla crescita e allo sviluppo dei loro figli, altri ancora con il giusto iter di confronto con la asl sono riusciti e mantenere i figli all’interno del sistema.

Questa non è discriminazione secondo l’OMCEO di Como

Ma alcune amicizie sono finite, i bambini hanno perso compagni di gioco preziosi e sono stati discriminati già a 4 o 5 anni perché “non conformi” per legge.

Quello che è peggio è che anche le famiglie si sono trovate divise, in caso di disaccordo, fra il genitore no-vax e quello pro-vax, la battaglia è persa in partenza, la legge è legge e gli untori vanno vaccinati, e gli screzi crescono anche con i nonni, gli zii, che non capiscono come una madre o un padre possa non voler proteggere il proprio figlio dalle malattie. (già da allora hanno creato una crepa in senso alle famiglie, ndr)

Già… proteggere… Ma da cosa? Il famigerato morbillo, dati dell’Istituto Superiore della Sanità alla mano, nel 2017 fece 4 morti, tre bimbi cardiopatici e un quarantaduenne con tumore alla pelle al quarto stadio che per mancanza di posti letto finì ricoverato nel reparto malattie infettive di un ospedale siciliano (per malasanità, incoscienza, fatalità???)

Invece influenza? Varicella? Difterite? Parotite? Tetano? Polio?

Zero morti.

E quei genitori che sulla bilancia mettono rischi contro benefici, che si informano, che leggono i foglietti illustrativi, che hanno sentito e visto il dolore di altri genitori che convivono ogni giorno con bambini danneggiati o col ricordo di quelli che non ce l’hanno fatta cominciano dal 2017 a combattere per difendere quello che è un diritto riconosciuto dalla Costituzione, dalla Carta dei Diritti Fondamentale dell’Unione Europea, dal Codice di Norimberga, e cioè il diritto ad opporsi ad un trattamento sanitario.

Abbiamo visto uno spiraglio quando al posto della Lorenzin è diventata Ministro della salute Giulia Grillo, lei era medico, lei si era lanciata contro i 12 vaccini obbligatori perché mai era stata proposta o provata una strategia vaccinale così invasiva, ma raggiunta la poltrona in una conferenza stampa ad una madre in attesa del risarcimento per la morte del proprio figlio a seguito delle vaccinazioni e che chiedeva giustizia, con un voltafaccia degno di Giuda venduto per 30 denari rispose “Io non so di bambini morti per le vaccinazioni, ma so di bambini morti per il morbillo”. (vedi video qui)

Invece i bambini muoiono per i danni da vaccino, il risarcimento  (soldi in cambio di un figlio) è riconosciuto da una legge in vigore già dal 1992, per cui sono ormai 30 anni che lo Stato sa che le vaccinazioni hanno effetti collaterali, anche gravi e che possono portare alla morte. Il percorso per ottenerlo è lungo e tortuoso, quasi da inquisizione, viene messa in discussione qualsiasi cosa, si aspettano anni, ma in qualche caso arriva e pensa un po’, uno degli articoli della legge Lorenzin ha previsto nuovi gettiti per aumentare il  fondo per i risarcimenti.

Ma arriviamo a gennaio 2020, arriviamo alla covid-19 e alle sue conseguenze sulle famiglie italiane già così provate da disoccupazione, inflazione, malasanità, delinquenza, tasse.

Dall’oggi al domani hanno privato i nostri figli della possibilità di andare a scuola, di andare al parco giochi, di organizzare feste, di andare a passeggio, di fare sport, di andare al cinema, hanno impedito loro di respirare liberamente dai 6 anni in su, hanno costretto bimbi in pieno sviluppo a passare ore nei nidi e nelle scuole materne a contatto di educatrici con il volto coperto, senza più vedere sorrisi ed espressioni facciali, faticando a capire le parole soffocate dalle mascherine!

Dicevano che tutto era fatto per noi, che sarebbe andato tutto bene.

All’inizio ci hanno presi in contropiede, ci hanno assillati di numeri, statistiche, morti, terapie intensive, effettivamente questo covid venuto dall’oriente ci faceva paura, ma poi quel nostro occhio critico che ci aveva spinti ad analizzare le malattie infettive nei bambini ha iniziato a farci muovere fuori dal mondo mainstream per capire anche questa strana influenza.

E abbiamo scoperto gli errori nelle terapie, il rifiuto di ricevere aiuto da parte quei medici che dubbiosi sulle indicazioni del ministero hanno in scienza e coscienza trattato questa infezione non seguendo le “indicazioni” del ISS, i controsensi continui sulle linee guida da seguire, mascherine si’, mascherine no, da seduti, da in piedi, all’aperto se non assembrati, pronto soccorso no, vigile attesa sì, e ospedale solo se si peggiora, palestre chiuse pettinatrici no, anzi sì anche le pettinatrici, ristoranti guai per carità ma all’Autogrill tutto bene, per arrivare a metropolitana e treni regionali sì, a lunga percorrenza no, attraverso due regioni sì, ma alla terza il covid è in agguato, zone rosse gialle e arancioni, lockdown, riaperture, spiragli e poi lui…. La nostra salvezza, ciò che ci porterà fuori da questo incubo..il vaccino. (leggi → Nonostante tutto il vaccino ci salverà!)

In ricordo di Camilla Canepa

Da conservare a 80° gradi sottozero e allegramente somministrato nelle spiagge, una dose ed è fatta, hub vaccinali ovunque, liste di attesa, cominciano dagli anziani, dalle RSA, il personale sanitario, poi il mondo scuola… ma un attimo, qualcosa si inceppa, nelle RSA continuano a scoppiare focolai, il personale sanitario non ha tutto questo entusiasmo ad aderire alla campagna vaccinale, il mondo scuola va a rilento, Pfizer va bene per tutti, Astrazeneca per gli anziani, anzi no per i giovani, o meglio dopo i 60 anni… e cominciano gli effetti collaterali, le morti improvvise, (Camilla Canepa di soli 18 anni muore per una trombosi post vaccinale, ndr) calano le prenotazioni per ricevere il vaccino, cosa possono ancora inventare?

Ci dividono di nuovo, ci ricattano ancora come facemmo con la legge Lorenzin, o ti vaccini o non vai a trovare i nonni, non vai al bar, non vai al cinema, colpiscono di nuovo i giovani che sono usciti da due anni di scuola in dad devastati, perché qualcuno di loro ha mai pensato a come si trova un quindicenne chiuso in casa senza poter vedere gli amici, ad ascoltare passivamente per ore delle lezioni che sarebbero state tediose anche in classe e con accanto il compagno di banco che almeno una risata te la fa fare, senza poter praticare lo sport del cuore, senza andare a fare due tiri al campetto?

Qualcuno di loro ha mai pensato che per certi adolescenti l’ambiente familiare è una prigione, che certe famiglie erano a rischio implosione anche quando a malapena ci si incontrava a cena e che con la convivenza forzata 24 ore al giorno sono aumentati i casi di violenza in famiglia, i suicidi fra i giovani, gli atti di autolesionismo anche fra ragazzini delle scuole medie???

NO, loro dovevano portarci qui, al marchio verde, il loro scopo fin dall’inizio, vaccinati, ricevi il marchio verde e potrai andare in vacanza quest’estate e sederti al caldo al ristorante quest’inverno.

Qualcuno però non ci casca, pensa che in vacanza quest’anno ci si può arrangiare e al ristorante già non ci andavano prima, le corse agli hub vaccinali non aumentano e allora il “colpo di genio” finale. (vedi Ministro Brunetta, ndr)

Obbligano i sanitari o li lasciano a casa… e anche qui nessuna domanda? Nessuno che si chieda perché obbligare proprio i sanitari, coloro che hanno vissuto l’orrore in prima linea e che avrebbero dovuto sgomitare per farsi la prima dose sono da obbligare? Perché, forse perché questo vaccino così salvifico non è? Forse perché i dubbi sono tanti fra chi ha studiato proprio medicina?

E mentre decidono come procedere con il comparto sanità, vai con la scuola! Obbligo surrettizio per i professori e per gli studenti universitari, tampone ogni 48 ore o stai a casa o ti pieghi all’odioso ricatto e ti vaccini. E poi questo dubbio di nuovo sugli adolescenti, scuola dell’obbligo, non possono imporre il vaccino, ma possono lusingarli, illuderli, …tornerete a fare sport, a fare le cene di classe in pizzeria, riapriremo le discoteche. E le code agli hub riprendono vigore, e le liti in famiglia fra genitori si-vax e no-vax ricominciano, i ragazzi vogliono tornare alla vita normale, seguono il pifferaio magico verso il baratro accanto a genitori orgogliosi perchè convinti di fare il loro dovere di bravi cittadini.

Mentre i ragazzi che non ci stanno, che non si offrono volontari per la sperimentazione saranno ancora discriminati, ancora additati come untori, ancora esclusi dal gruppo.

Il male per bocca del goverano

E dato che i prof resistono, gli studenti universitari si organizzano, loro mettono obbligo surrettizio per TUTTI i lavoratori, il vaccino è gratis, altrimenti tamponi ogni 48 ore e paghi per andare a lavorare.(no dovete vederlo il Ministro Brunetta, ndr).

Intanto ci annunciano orgogliosi che presto il vaccino sarà disponibile anche per gli under 12, e cominciano la sperimentazione sui neonati, qualche solerte genitore che si presta a questo gioco dell’orrore lo trovano sempre.

Ci siamo, dal 2022 si potrà vaccinare chiunque e green pass per tutti, il loro piano è concluso.

Possono renderci schiavi, malati a vita, dipendenti dai loro farmaci, dai loro permessi, dalle loro concessioni, se dimentichiamo che le nostre libertà non vanno richieste ma vanno esercitate con fatica ogni giorno.

E se oggi sono qui è perché voglio chiedervi: vogliamo fermare questo treno in corsa che ci sta travolgendo? Vogliamo fare blocco contro queste leggi che sono un insulto per ogni cittadino di un Paese democratico? Vogliamo aiutare i nostri figli a crescere con pensiero e spirito critico? Vogliamo urlare ancora, prima che sia troppo tardi,

GIU’ LE MANI DAI BAMBINI?

Gloria

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