Il bastone e la carota

A cura di Andrea Pilati

Giorni fa si vociferava circa la proroga dello stato di emergenza da prorogare fino al 31 dicembre 2020, ossia di altri sei mesi. Poco convincente, forse anche esagerato per la massa, poco critica, di persone della Penisola. E così le voci hanno riportato un ripensamento riducendolo al 31 ottobre. Mi sembra una prassi già collaudata… Mi ricorda i dodici vaccini poi portati a dieci, segnati, come i comandamenti, sulle tavole della legge “Lorenzin”. E, visto che l’esperimento ha funzionato, perché mai non riproporlo nuovamente? A Loro piace questo spettacolo. Viste dall’alto sono solo produttive formichine intente a contendersi la briciola a vicenda, incuranti dell’ombra dei capi del formicaio ai quali pagano, inconsapevoli, i loro contributi e ai quali immolano, inconsapevoli, le loro vittime, siano essi corpi vivi di loro creature o pezzi della loro stessa libertà.

Devo ammettere di essere rimasto sorpreso degli articolo usciti dopo l’emanazione dell’ennesimo DPCM, illegale, irricevibile, inutile… Ma abbiamo un dittatore sanitario al comando, che esegue gli ordini di una task force che nessuno conosce e che lui ha scelto. Non noi; noi dobbiamo solo eseguire e non farci domande.

Tra dieci giorni, il 31 luglio, terminerà lo stato di emergenza proclamato nella notte tra il 30 e il 31 gennaio 2020 senza che Popolo e Parlamento ne sapessero niente. Da un punto di vista giuridico, lo stato emergenziale ha permesso a Conte di varare una serie di misure restrittive giustificate per la tutela della salute. Ora sorvolando sulla polemica dei suoi strambi dpcm (che in base alla opinione di molti costituzionalisti sarebbero illegali) dal 1 agosto si tornerà alla normalità prima del coronavirus. Uso di mascherine e distanziamento non saranno e non potranno più essere imposti.

Conte dopo un tentativo di allungare lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre ha annunciato che non ci sarà alcuna proroga. Trump, secondo indiscrezioni, sarebbe intervenuto in prima persona per impedire che giuseppi attuasse, nella sostanza, un golpo di stato. Se si proroga qualcosa che non esiste per introdurre un regime di diritto speciale, si è in presenza di un golpe. Quindi, direte voi, il terrore mediatico è finito? Eh, no! Lo stesso Conte e i vari ministri, sostenuti dai virologi del terrore schierati per l’OMS, non vogliono che si abbassi il livello di tensione sociale, poiché un ritorno ad una normalità, anche come comunicazione politica, implicherebbe che nessuno, ma proprio nessuno, si farebbe inoculare un vaccino pericolosissimo (per loro stessa ammissione, vogliono metterlo in commercio senza una seria sperimentazione) e così gli affari delle multinazionali del farmaco (che finanziano l’OMS) salterebbero.

Fonte: https://formazioneconcorsimagistratura.blogspot.com

Ho pensato “Uhmm, stai a vedere che l’intervento di Trump c’è stato veramente e giuseppi, dopo Gates ha ricevuto la telefonata di Donald…? Mah, strano presentimento… secondo me stanno preparando qualcos’altro. Non percepisco nell’aria fresca brezza di novità ma la solita cappa di tensione. D’altronde le scuole sono in preallarme con distanziamenti, mascherine, sanificazioni, gel disinfettanti… Attendiamo…”

E l’attesa non è stata vana, infatti…

Proroga stato di emergenza.png

L’articolo del 22 luglio, oggi, apparso sul Corriere della sera dice così, tenetevi forte:

Il governo deciderà questa sera se prorogare lo stato di emergenza per l’epidemia da coronavirus fino al 31 ottobre 2020. Prima del consiglio dei ministri fissato per le 21 il premier Giuseppe Conte ha convocato un vertice di maggioranza. Dopo le critiche dei giorni scorsi e le perplessità anche all’interno degli stessi partiti che sostengono l’esecutivo si è deciso di confrontarsi e in ogni caso di chiedere poi un voto al Parlamento.
Parlando alle Camere la scorsa settimana il ministro della Salute Roberto Speranzaaveva detto: «Discuteremo nuovamente sia alla Camera che al Senato, con uno specifico ordine del giorno, della eventuale proroga dello stato di emergenza. Voglio essere molto chiaro: al momento nessuna decisione è stata assunta. Dovrà riunirsi il Consiglio dei Ministri e, personalmente, sono profondamente convinto che il Parlamento debba essere pienamente protagonista del percorso decisionale, nel rapporto di fiducia che lo lega al governo».
L’eventuale proroga dello stato di emergenza viene ritenuta necessaria per snellire le procedure sull’acquisto del materiale indispensabile per la ripartenza della scuola (banchi, mascherine, test sierologici), rinnovare il Dpcm e le ordinanze di protezione civile

Fonte: https://www.corriere.it

Quindi, prima il bastone, poi… Come sempre. Attendiamo il voto del Parlamento ma non mi aspetto grandi novità. Dico solo che a forza di bollire la rana si troverà più solo il brodo, ma si vede che a Loro questa bevanda piace.

Se così fosse, tutte le speranze di buttare gli orpelli copri volto, i guanti e i gel “secca mani”, svanirebbero fino all’autunno.

Ma cosa volete che sia, dai. Avete atteso così tanto che dopo trenta non vogliamo fare trentuno? E perché non quaranta, o cinquanta…? E da qui all’infinito di numeri ce ne sono, no? E poi, voi, siete così pazienti non Noi, specialmente voi Italiani. Voi credete di essere furbi trovando un’inganno ad ogni legge ma noi vi conosciamo e vi trattiamo come una trottola; un po’ roteate di qua, in cerca di fuga, e noi vi spingiamo di là, nuovamente nel nostro recinto. Ma l’importante è che ruotiate e non capiate… Noi ci divertiamo da morire!

Eh, già l’autunno, quando cadono le foglie e gli alunni vanno a scuola… Faranno tutto questo per le foglie? No, dai, scherzo; lo fanno per proteggere gli alunni, tanto nessuno di loro si ribellerà, sono troppo opportunisti gli Italiani. E poi hanno già predisposto tutto a scuola; vuoi per caso che sfumino così i loro sforzi fatti per mettere tutto “in sicurezza”? Il Corriere lo ha scritto e ve lo riporto, anche in grassetto, visto che abbiamo la memoria del pesciolino rosso: L’eventuale proroga dello stato di emergenza viene ritenuta necessaria per snellire le procedure sull’acquisto del materiale indispensabile per la ripartenza della scuola.

Capito? Altrimenti non si parte o si parte insicuri… E volete mica per caso portare i figli in uno stabile insicuro?

Ops, scusate, non intendevo “questo” tipo di insicurezza…

Tutto pronto per il prossimo obbiettivo, mantenendo alta la tensione, a loro cara, e della quale si nutrono, vampiri energetici puri. E noi a dargliela a ogni litigio, a ogni battibecco, a ogni incomprensione e via discorrendo.

Visto le premesse, continuamente sballottati tra un estremo all’altro, dall’euforia del “tutto finito” allo scoramento per l’ennesima proroga, che futuro avremo da oggi in poi? “Quello che noi creiamo” direbbe un’anziano Cherokee e, a vedere dalle reazioni, mi pare che ancora non sia giunto il momento della definizione finale e della finale riscossa delle nostre Coscienze.

Devo chiarire, anche a me stesso: a volte, a pensare così, mi pare di essere un sadomasochista che gode a ché le cose non si risolvano, ma rifuggo questo pensiero. Mi limito a vedere i fatti intorno a me, prima di tirare le somme ed esprimere una opinione. Fin ora si è rivelata corretta, ma non vedo l’ora di sbagliare e presto, mi auguro, sbaglierò.


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