Nuovi delatori e sistemi di controllo artificale per gli studenti

Complottista è colui che nasconde la verità

A cura di Giuliano C.,

Poco più di tre settimane fa si commemorava l’anniversario della morte di Giovanni Falcone vittima di/dello stato (minuscolo voluto, nda) italiano lui che era Uomo di Stato (maiuscolo voluto, nda). A Biella c’è un’enorme piazzale dedicato al giudice, il 23 maggio era sabato, giorno di mercato ma non c’è stato nemmeno 1 minuto di commemorazione, causa covid probabilmente. Ebbene Falcone raccontò alla giornalista Marcelle Padovani questa storia poi riportata nel libro che ella stessa scrisse, ricordando i colloqui avuti con il Giudice, “Cose di cosa Nostra”;

“Uno dei miei colleghi romani, nel 1980 va a trovare Frank Coppola, appena arrestato, e lo provoca: ‘Signor Coppola, che cosa è la mafia?’. Il vecchio, che non è nato ieri, ci pensa su e poi ribatte: ‘Signor giudice, tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell’appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia…

Giovanni Falcone

Mia suocera, classe 34′, mi racconta di quando da piccolina si nascondeva tra i cespugli al suono delle sirene che avvertivano l’arrivo degli stuka tedeschi e mi racconta che il clima che si sta vivendo ormai da settimane a questa parte gli ricorda quello fascista, delatori compresi.

Da più parti ci dicono che bisognerà abituarsi a una “nuova normalità” (certe frasi e parole sanno troppo di PNL, nda). Passato quello che può caratterizzarsi come (sto usando le parole dell’OMS quando ha non dichiarato la pandemia ufficalmente, leggi qui – nda)

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un terribile attacco bioterroristico lanciato dal Covid-19, la gestione di questa situazione d’emergenza continua imperterrita coi suoi proclami pseduo protezionisti. Come quello di appena 3 settimane fa,

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Così avrebbero dovuto fare gli assistenti civici…alias i nuovi delatori:

“verranno impiegati in strade, piazze e parchi per ricordare alle persone l’uso delle mascherine, il mantenimento delle distanze di sicurezza e il divieto di assembramenti”.

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Vi renderete subito conto delle implicazioni dell’adozione di un simile provvedimento e mi fermo qui.
Fortunatamente la cosa non è passata ma l’idea di fondo resta perché in pratica i nostri occhi diventeranno gli occhi del nuovo ordine mondiale, o nuova normalità fate voi, arriveranno laddove le telecamere non arrivano. Saranno l’occhio che tutto vede. Se consideriamo che uno degli obiettivi (per noi pezzi del puzzle, ndr) di quella elite globale che senza controllo alcuno governa sopra o sotto le strutture governative degli stati nazionali, è quello di dare in gestione il controllo della vita sociale ad una intelligenza artificiale (vedi progetto ANI per ora spacciato come “servizio al cliente”, ndr) la storia diventa alquanto inquietante, quantomeno incredibile. E certo! Ma chi mai s’è messo a fare questi ragionamenti, perché farseli? Perché porsi domande… Perché di solito prima di saltare un crepaccio ci facciamo due domande o no? misuriamo ad occhio la distanza, valutiamo i pro e i contro del salto, potremmo farcela guadagnando un bel po di tempo e spazio. Ma potremmo anche perdere tutto e non avere altre possibilità di procedere nel nostro cammino. Quindi farsi delle domande è vitale, sempre.

E poiché sono ormai settimane che ci stanno assillando e programmando predisponendoci ad attendere con ansia la seconda, la terza e l’ennesima ondata, anzi «dobbiamo abituarci a questi fenomeni, saranno sempre più frequenti». Non bisogna assolutamente abbassare la guardia e far passare alcunché vada a stravolgere la normale vita sociale e civile che tutti conosciamo e appreziamo. Guardate cosa si sono inventati all’Istituto Bona di Biella,

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Il Social Distancing Monitoring di V-App, attraverso le videocamere “intelligenti” di Cisco Meraki posizionate in punti strategici della scuola, analizzerà costantemente le aree interessate e permetterà di intervenire qualora non vengano rispettate distanze accettabili, non vengano usate le mascherine protettive. [fonte]

Quindi perché preoccuparsi! Niente plexiglas o classi dimezzate, sarà un’intelligenza artificiale a regolare la nuova normalità che, tranquilli, terrà conto della privacy e per gli studenti non ci saranno braccialetti o app da scaricare che mandino segnali al sistema di controllo! Ma allora, senza tutto questo, immagino già come si potrebbe intervenire “qualora non vengano rispettate distanze accettabili”, dal min. 3, ma è interessante tutto:

Killerbots – droni assassini1

Scherzi a parte, che non si faccia l’errore di bollare queste cose come straordinarie e che non c’è bisogno di fare inutili allarmismi, perché è proprio durante le emergenze (vere o presunte, leggi Attali o Attila?) come questa del covid che gli organi di controllo e gestione approfittano per allungare la loro longa mano nascondendosi dietro il paravento di una maggiore tutela della “sicurezza”, sia essa sanitaria, che sociale, etc…

Sara Cunial – la parola mafia in parlamento è un tabù

Il perché del riferimento a Falcone e la storiella sulla mafia all’inizio? Pensiamo ai facente funzione.. ops! politici da qualche anno a a questa parte e alle disposizioni prese e che si vorrebbero applicare “causa covid” e facciamoci due domande.

note:

1 filmato originale di Stop Autonomous Weapons ( https://www.youtube.com/watch?v=9CO6M2HsoIA ) – sito correlato www.autonomousweapons.org.

Approfondimenti:

Russia – Progetto Infanzia 2030 | Chip ai bambini | Transumanesimo
La scuola con lezioni a distanza, canali dedicati, esami online, con la scusa del covid19? Se queste misure fossero state prese in considerazione del limite imposto dalla presunta emergenza, perchè questo dispiegamento di progetti di riforma del sistema educativo, destinati a durare nel tempo? Sono i nostri figli, e li stiamo perdendo.

https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/06/13/news/sicurezza_anticontagio_a_biella_la_prima_scuola_governata_dall_intelligenza_artificiale-259115823/


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2 pensieri riguardo “Nuovi delatori e sistemi di controllo artificale per gli studenti

  1. “L’uomo è uomo solo quando gioca”, ci ricorda Schiller
    I bambini (e gli adulti) che frequentano uno stesso ambiente hanno contatti, non solo fisicamente, ma si contagiano psichicamente imitandosi, e si contagiano immunologicamente attraverso lo scambio di virus e batteri. Contagio (termine che oggi tanto terrorizza) e contatto presuppongono relazione, interesse, trasmissione di valori e di conoscenze.
    La (cattiva) scuola che si cerca di creare oggi con il pretesto di un fantomatico virus creerà con questo lavoro di PNL, di paura e di assenza di “contagio” un grande problema di analfabetismo emotivo ed espressivo e con la conseguente perdita di tutto ciò che realmente conta: la relazione. Questa è la vera e grande pandemia.

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