Trauma, morte e Rinascita. La CURA al covid-19 con il PLASMA dei guariti

Complottista è colui che nasconde la verità

A cura di Giuliano C.,

Nulla sarà più come prima.

E’ una frase che si sente spesso ultimamente, lo potete constatare parlando con amici e conoscenti. Ovvio che non sarà più come prima. Un evento del genere, una tale esperienza ci ha sconvolto in tanti modi. Nonostante le ultime disposizioni per la “fase2” dicano che l’uso delle mascherine è necessario solo in ambienti chiusi, si vedono ancora tante persone che, mi diceva coloritamente un amico, sono letteralmente ancora “fottute dalla paura” vanno in giro nei parchi montani o in campagna da soli indossando la mascherina!!! O vedi ignare mamme che portano in giro il loro figlioletti di pochi anni o addirittura mesi nel passeggino con la mascherina, quando invece fino a due mesi fa li portavano tranquillamente in giro nel traffico cittadino senza alcuna protezione facendoli prendere ampie boccate di nanoparticolato tossico del gas di scarico delle auto… ma in quel caso uno non ci pensa. Quanta differenza fa la percezione del pericolo tra quella indotta e quella non.

Disposizioni nel comune di Biella – fonte

Assistendo anch’io a scene simili, ragionavo sul fatto che non è la prima volta che è accaduto qualcosa del genere. No di certo, ci sono già state altre situazioni d’emergenza in passato e allora come hanno fatto a superare tali crisi? Con empatia e senso di comunità.

Le comunità hanno elaborato e superato insieme questi momenti. Hanno superato il trauma insieme. Quello che ci sta accadendo adesso è che ci impediscono di stare insieme, ci impediscono di aiutarci a vicenda. Il sistema, per come sta gestendo questa crisi, ci sta allontanando gli uni dagli altri persino nel momento della morte! E’ stato volutamente creato un trauma collettivo che ci segnasse dentro.

E’ stato fatto e si continua a perpetrarlo con la paura.

Confondi et impera. Funziona di più, divide meglio le masse ed abbassa il livello di speranza. Ma ecco che da Mantova e da Parma, da medici coraggiosi e nobili che ricordano il giuramento d’Ippocrate giunge una nuova speranza, che va ad aggiungersi alle altre concretizzando e cementando sempre di più il fatto che questo covid-19 non deve farci più paura!

Dovremmo essere tutti più felici e spensierati ed affrontare un rientro alla normalità in modo più fiducioso nel nostro sistema sanitario e magari anche nelle istituzioni che sicuramente si prodigheranno in tempi rapidi nell’adozione di questa nuova cura di comprovata efficacia. Ma ecco come il seguitissimo, spero ancora per poco, programma rai espone la questione:

Non so voi ma credo di no aver mai assistito ad uno spettacolo simile che rasenta il grottesco, visto che stiamo parlando di vite umane, dove c’è un Burionix che in malcelata difficoltà tenta di arrampicarsi sugli specchi dicendo che “è un approccio che si tenta quando non ci sono farmaci specifici (ovviamente, sennò come si fa a venderli poi? ndr). È stato usato per l’ebola e per la SARS.”, affermando più volte che comunque bisognerà attendere l’arrivo del vaccino salvifico perché, prosegue, “questi plasmi non sono un farmaco ideale, sono difficili e costosissimi da preparare e poi si basano sulla disponibilità di persone guarite che non sono tantissime!”

fonte: Ministero della Salute

Tralascio quando dice che “noi abbiamo” la tecnologia per riprodurre artificialmente gli anticorpi…

Il Dott. Baldanti, sorridendo a denti stretti quando Fazio dice che i due dottori sono amici e pur facendo nel finale una marchetta al vaccino, ad una domanda diretta del conduttore sulla bontà di questo metodo risponde senza sbilanciarsi palesemente che i risultati sono davvero incoraggianti, per poi giocare d’attesa rimandando la questione a quando ci saranno dati più precisi.

Forse l’intervento dei NAS è stato ordinato proprio per avere questi dati.

fonte

E’ curioso ma si sta seguendo lo stesso modus operandi che fu a suo tempo riservato per un certo Dottor Di Bella. Tuttavia ieri sera c’è stato un doveroso chiarimento sulla vicenda dei NAS del Dott. De Donno su un’altra nota trasmissione televisiva.

Quando si assistono a simili vicende che scuotono dal profondo la coscienza degli animi nobili può succedere che avvengano, in numero sempre maggiore ed inarrestabile, fenomeni di prese di posizione a difesa della vita e del valore umano prima di tutto. E così che è diventato subito virale, è il caso di dirlo stavolta, il messaggio whatsapp del Dottor Rango, che non è un medico ma un umile, non qualificato a parlare secondo i buriones, laureato in “Diritti umani” presso la facoltà di Scienze Politiche di Padova il quale ha acquisito certe conoscenze e fatto esperienza lavorando con i medici del luogo in un contesto non propriamente facile.

Posso immaginare i sogghigni dei mediocri che reputano una tale laurea non meritevole di pari dignità con le altre, infatti si pensi un pò che il Dottor Rango è andato alle Mauritius ad insegnarla visto che per i più informati quelle isole non sono solo il paradiso tropicale che ci raccontano le agenzie turistiche. Il Dottore, informato da un amico che gli ha raccontato delle affermazioni del Burioni fatte in TV a milioni di italiani e spinto da un moto di patriottica rabbia per i suoi connazionali, presi in giro a scapito della compressione, anticostituzionale secondo molti costituzionalisti (così si esprimeva il 28 aprile la presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia in merito alla nostra Costituzione «bussola necessaria per navigare nell’alto mare aperto dell’emergenza e del dopo-emergenza»), dei propri diritti fondamentali, scrive un testo molto articolato ed accorato, di cui proponiamo uno stralcio:

Burioni: Parla di SPERIMENTAZIONE COL PLASMA x evidenze scientifiche che attestino l’efficacia su contrasto a coronavirus

Rango: Il CONCETTO DI SPERIMENTAZIONE È FUORVIANTE. La tecnica della Plasmaferesi è in uso da molte decine di anni. I due responsabili della plasmaferesi a Mantova e a Pavia l’hanno appresa quasi 30 anni fa a Padova, in quella che allora si chiamava Clinica Pneumologica. (Privatamente, a chi sarà interessato, via email posso fornire tutta la storia e i dettagli.)

Qui in Africa, dove vivo attualmente, hanno iniziato a fare LA PLASMAFERESI DOPO I PRIMI DECESSI. Da quando hanno iniziato a trattare i pazienti con la plasmaferesi, in un mese si è registrato UN SOLO DECESSO – parlo della Repubblica di Mauritius (controllate i dati nel sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).

Burioni afferma che tra i fattori di criticità c’è il fatto che non tutti i guariti producono plasma efficace.

Rango. È vero. Circa la metà dei guariti ha nel proprio plasma la quantità di anticorpi necessaria a curare un altro soggetto ammalato.
È per questo che esiste un protocollo di selezione del plasma che va seguito. Lo sappiamo fare qui in Africa. Lo abbiamo appreso da voi in Italia. Se lo avete scordato inviateci un medico che gli ricordiamo come si fa.

Mi riferisce sempre il mio amico che si è poi parlato della produzione di plasma sintetico perché il sangue dei guariti non sarebbe sufficiente.

NON È VERO. Fate il calcolo voi stessi. Controllate il numero di persone guarite (che stanno continuando ad aumentare, con il numero di persone infette SINTOMATICHE che continua a diminuire e verificherete che non c’è bisogno di plasma sintetico. È sufficiente mobilitare tutte le associazioni di donazione del sangue.
Plasma sintetico significa: FARMACO. Che è uguale a PROFITTO. Ma soprattutto, ed è questo che ci interessa, significa ATTENDERE ANCORA LA MORTE DI QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE.

continua sulla fonte

Il Dottor Rango, vedendosi praticamente inondato da migliaia di richieste di conferma che miravano per lo più a sincerarsi che il testo non fosse una delle innumerevoli “bufale” (a scanso della “task-force” contro le “fake-news” nominata dal governo, ndr) che purtroppo girano in rete, ha ritenuto opportuno e doveroso rispondere con un video messaggio molto coraggioso oltre che coerentemente determinato, a lui va tutto il nostro apprezzamento e rispetto:

Mauro Rango vs Burioni – la qualità audio non delle migliori sta a testimoniare il fatto che il dottore non è avvezzo all’uso dei social, come da lui stesso evidenziato.

Naturalmente la prima donna non poteva esimersi dal bollare tutto ciò come delle «sciocchezze». Ormai non bisogna neanche più chiedersi se dietro lui ci sia un’altra agguerritissima task force – rotolo aiuto! – che rincorre ogni notizia che possa mettere in difficoltà il noto bardo del “patto per la scienza”. Beh come ha anche cercato di far notare il conduttore della trasmissione rai, qui siamo di fronte a una notizia che come minimo dovrebbe essere urlata su tutti i principali canali d’informazione invece di essere riportata, in modo soffocato, come una delle tante speranze che devono essere prima certificate dalla santa inquisizione prima della loro divulgazione. Si ricorda che il Dottor De Donno prima di fare le sue dichiarazioni era già oltre un mese che, monitorandolo, praticava con successo il metodo sierologico.

A questo punto, oltre all’indignazione per l’inamovibilità del ministero della salute se non per mandare i NAS a Mantova, sorge spontaneo constatare che questa vicenda ha tutti i connotati per essere non una doccia ma uno tsunami ghiacciato per i sogni di gloria salvifica del vecchio zio Bill (per il quale è in preparazione un prossimo post) e tutto il mondo della grande farmaceutica che si affanna, dietro finanziamenti stratosferici, sulla ricerca di un improbabile vaccino che farà riguadagnare, sappiamo a chi, tutte le risorse spese con dei ritorni superiori di enne volte. Parliamo di cifre che sistemerebbero il debito italiano (anche questo creato in modo fraudolento dal sistema bancario internazionale, ma questa è un’altra storia, ndr) di molte volte.

Commento di Francesco Amodeo

In somma, se una persona non vede alcun nesso tra questi accadimenti ed il fatto che Conte con una telefonata ricevuta da Bill Gates, il fautore del passaporto vaccinale e Dio solo sa cos’altro, decide il futuro non solo nostro ma anche quello dei nostri figli davvero nulla sarà più come prima e non so davvero cos’altro pensare se non che per certe persone a un certo punto l’ignoranza è un bene ma se io mi piegassi a questo terribile costrutto mentale tradirei me stesso e l’umanità tutta.

Matrix – il tradimento di Chyper

Approfondimenti:

CONTRO.TV – “LA SIEROTERAPIA FUNZIONA” + NEWS DELLA SETTIMANA (25 apr. – 1 mag.2020)
Il ruolo della prevenzione e del microbiota intestinale nell’era del covid-19 – Dott. Stefano Manera (Il Dottor Manera ha lavorato volontario a Bergamo durante il massimo impatto nell’ospedale del numero dei ricoverati)

Fonti:

immagine di copertina: https://frasisulle.blogspot.com/2017/06/frasi-sulla-rinascita-personale.html

https://www.lettera43.it/marta-cartabia-coronavirus/?refresh_ce

2 pensieri riguardo “Trauma, morte e Rinascita. La CURA al covid-19 con il PLASMA dei guariti

  1. Il Dott Mauro Rango è alle Mauritius e si occupa di diritti umani all’assistenza medica. In Italia stanno proponendo una sperimentazione per la cura col plasma allo stesso modo come fu fatto per Di Bella… pretendono di resuscitare i morti… ormai è chiaro, anzi chiarissimo come fanno per eliminare i medici e le cure scomode… sono vergognosi.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...