Tamponi per test virali contaminati da virus?

A cura di Andrea Pilati

Si infittisce sempre più la ragnatela di informazioni circa gli eventi che stiamo vivendo in Italia da oltre due mesi. Si è partiti con le rassicuranti affermazioni di un eminente virologo spesso in TV, che indicava come rischio “0” la minaccia di epidemia virale, condite da altrettante rassicurazioni del ministro della salute, il cui cognome è di per sé una garanzia, circa la tenuta del sistema sanitario italiano, indicato come tra i migliori del mondo (vedi video). Ma la saggezza insegna che solo i fatti danno ragione e smascherano, impietosi, le menzogne.

Poi, però, si viene a sapere che il governo ha decretato in Gazzetta Ufficiale lo stato di emergenza nazionale per un periodo di sei mesi. E questo avveniva il 30 di gennaio.

Poi abbiamo il caso di Codogno e Vo Euganeo, paesi di contagiati all’improvviso. E poi ti chiedi come possano esserci contagiati in paesini da poche migliaia di abitanti mentre nessun contagio viene riportato nella grandi metropoli o nei pressi degli scali marittimi o aeroportuali, epicentri di grandi traffici di umani in entrata e in uscita.

Poi ti vengono a dire che il virus non ha origini cinesi (per una volta non è colpa dei produttori di sushi) ma è invece un ceppo lombardo (come affermato all’interno di questo articolo).

Quindi si viene a sapere che la mortalità è bassissima, molto meno di una comune influenza, ma, allo stesso tempo, a colpi di decreti, si blocca il Nord Italia.

Al ché avviene un esodo massivo di cittadini di origini meridionali, terrorizzati dai programmi faziosi (nessun riferimento a un particolare conduttore, sia chiaro n.d.r.) che preferiscono la fuga dalla zona rossa del Nord per dirigersi verso i lidi casalinghi e puri del Sud. E, a questo punto, un altro decreto decreta che la zona rossa viene estesa in tutto il Paese. Scacco al Re.

Intanto i primi contagi iniziano ad apparire anche nell’immacolato Sud, isole comprese. Sarà proprio dovuto all’esodo degli untori?

Vediamo…

Intanto i numeri dei contagiati crescono, così come le percentuali di mortalità, quasi a zittire le voci fuori dal coro, ree di affermare e sottolineare quanto dichiarato dalle stesse fonti ufficiali. E queste cifre aumentano di giorno in giorno, e non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Saranno sempre gli stessi italiani che, a forza di scendere al Sud, sono arrivati fino in Africa? Ciniche fantasie…

Intanto i giornali, tutti, dai nazionali ai locali, riempiono finalmente le pagine di qualcosa di vendibile che non siano i pettegolezzi di Buckingham Palace e si allineano alla monotematica sul virus, facendo a gara per i titoli più scioccanti. E il vero virus, prima latente, inizia a diffondersi e a spargersi nelle menti annoiate del cittadino mediocre, che altro non aveva da pensare che a passare il tempo in attesa della morte. E, adesso che essa diviene presente, ne sente il fiato sul collo e inizia a intimorirsi, ad impaurirsi e a terrorizzarsi. Inizia la vendita dissennata di disinfettanti per la pelle, di guanti in nitrile, di mascherine, e il loro prezzo comincia ad andare alle stelle. Ottimo affare!

E ora arriviamo al dunque, perché il mistero prende tinte fosche.

I TAMPONI, SERVONO I TAMPONI! Starnazzano gli esperti. E in Italia più tamponi si fanno, più cresce il numero di appestati, ops, di asintomatici positivi. Accidenti, allora è grave, molto grave!! E la tensione sale.

Si scopre, però, che l’affidabilità di tali esami è decisamente bassa, molto bassa, dell’ordine di una media del 70% di falsi positivi!

Oddio, e allora, cosa pensare? Beh, un indizio, una speranza c’è. Arriva dai bambini. Sì, i bambini stranamente non si ammalano, mentre l’infezione diviene più grave mano a mano che l’età sale. Pare sia il livello di melatonina presente nel corpo a fare da antidoto. Una buona notizia, quindi.

E, invece, ecco una smentita che i giornali si affrettano a produrre, pena il calo delle attenzioni su di loro dovuto alla impennata di eventuali guariti. Apro una parentesi facendo presente che ormai i giornali vivono solo grazie ai finanziamenti pubblici (sich) ma soprattutto alla pubblicità. E se tu dovessi fare pubblicità dove ti dirigeresti? Verso chi ha più lettori, no? Ed ecco il perché della gara alla notizia più attraente; e cosa attrae di più della paura? Vogliamo per caso abbassare il livello di tensione? No, dai, vende troppo e ammala di più… E questo protrae il periodo nel quale si può approfittare della ghiotta occasione.

Ma torniamo a noi…

Quindi ecco che i media, in coro, si affrettano a trovare una sedicenne francese morta per il virus (sicuri, vero? n.d.r.), poi un quarantanovenne italiano della croce rossa (sempre sicuri, vero?), infine troviamo una bimbo di pochi mesi (ancora certi, no?) e, dulcis in fundo, anche un cane. Sì, un cane… Meglio non farci trovare impreparati.

Test infetti e personaggi illustri

Boris Johnson.jpgPerò la cosa prende tinte ancora più scure e veramente tremende!!  Si viene a sapere che i test per il rilevamento del virus più famoso del pianeta, prodotti dalla Eurofins per il territorio inglese, si sono rivelati infetti dallo stesso virus (vedi anche QUI e QUI). Sto iniziando a pensare male! No, no, non può essere… Caro lettore, non pensare anche tu a quello che penso io. Cioè, credi che a Boris Johnson abbiano fatto il tampone e… No, dai, mi dissocio.

Ah, come indicato nell’articolo linkato al sito di Maurizio Blondet, la Eurofins, produttrice dei sopra citati test, ha anche quattro laboratori sul suolo italico. Così, per non farci mancare l’essenziale.

Concludo sperando che queste parole entrino nelle menti dei lettori con il dovuto peso perché mi sto rendendo conto che queste notizie, che un tempo non lontano avrebbero fatto scendere in piazza orde di persone indignate per la colossale presa in giro criminale, non sortiscono l’effetto-riscatto, come se si parlasse ad un gruppo di rane bollite. Ma spero di sbagliarmi n.d.r.

4 pensieri riguardo “Tamponi per test virali contaminati da virus?

  1. Caro Andrea,
    vedremo quando arriveranno i danni economici, già qualcosa comincierà ad esserci questo mese con la cassa integrazione e poi vediamo da maggio fino a fine luglio cosa succede.
    Per quello che ho notato io in questi anni, e soprattutto in questi mesi, sono i “piccioli” la cosa più importante per tanta gente. Quando parli di soldi ascoltano tutti, su qualsiasi altro argomento qualcuno presta attenzione e qualcun altro no. Parlando con le pecorelle, mi sono accorto che nel momento in cui ho spostato l’attenzione sulle conseguenze economiche magicamente dall’altra parte stavano in silenzio. C’è chi mi ha detto, in un momento di lucidità (probabilmente non era farina del suo sacco), “appena cominciano a mancare i soldi al coronavirus non ci pensi più”. L’unica cosa che può veramente scuotere le coscienze è il vile denaro.
    I lorsignori ci vogliono incatenare con la crisi economica di proporzioni bibliche che sta arrivando ma, dal mio punto di vista, rischiano molto il risveglio delle coscienze.
    In qualche maniera anche i più addormentati si renderanno conto che ci stanno fregando, magari più avanti, quando daranno un sussidio al posto del lavoro e vedranno scendere il valore del conto corrente (con patrimoniale, con l’inflazione o altri escamotages di cui leggo sul web). Curioso che già nel 2016 mi parlassero di reset del sistema finanziario nel 2020. Curioso anche che i lavoratori autonomi abbiano dato priorità alle preoccupazioni sui conti da pagare rispetto al rischio di contrazione del virus (a tante partite iva che conosco, a tutt’oggi, non è nemmeno passato per l’anticamera del cervello di aver paura del coronavirus).
    Staremo a vedere.

    p.s.: di pecorelle ce ne sono ma mi sono sorpreso di vedere e sentire molte più persone sveglie di quelle che pensassi; bisognerà vedere quanti saranno i coraggiosi samurai. Perchè tempi interessanti ci aspettano. Nel frattempo esprimo un desiderio positivo (voglio credere alla radice quadrata dell’1 %), e poi c’è tanto da fare e da imparare da questa vita 🙂

    Piace a 1 persona

    1. “rischiano molto il risveglio delle coscienze.”
      Grazie Ivan per la tua condivisione.
      Mi ha colpito la frase che ho qui riportato… sarà oggetto di un mio prossimo post. Ritengo che costoro abbiano calcolato questo rischio, sai hanno poca fantasia e il loro mondo è fatto di numeri e materia densa, ma per quanto accurati possano essere questi calcoli e le loro previsioni, al massimo potranno solo rallentare il processo di risveglio delle coscienze e questa cosa gli rode da morire e purtroppo a causa di ciò potremo, forse, patire ancora sofferenze e sacrifici.

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