Come la parola crea, manipola o distrugge la realtà

A cura di Andrea Pilati

Se dovessi modificare a mio piacimento l’intera umanità, piegandola al mio volere, non lo farei costringendola con la tirannia o sotto la minaccia di una guerra. No, userei un sistema molto più efficace, efficiente e duraturo. Certo, ci vorrebbe del tempo, ma gli effetti di un tale sistema sarebbero molto più radicati nella mente e difficilmente estirpabili. A meno che uno non sia cosciente e mosso dall’anelito di scoprire. Per quelli come loro, quelli che si permettono di dubitare, ridurrei questi personaggi a una esigua minoranza dando loro un nome: complottisti, negazionisti, populisti… Etichettando dividerei; è così semplice. Mi impadronirei della lingua, creerei neologismi, anche palesemente illogici. Partirei condizionando le giovani menti nei primi anni di scuola, togliendo loro la possibilità di ragionare e dando loro meno informazioni possibili; e quelle accessibili possibilmente distorte. Non in tutto, solo dove mi interessa creare una idea. Un’idea crea un pensiero, un pensiero crea una parola, una parola crea un destino.

Distruggendo le origini si crea un altro futuro

Siccome ogni oggetto inizia ad esistere in virtù del nome che porta, così ogni realtà esiste in virtù di ciò che, ciecamente o meno, si crede. Se ad un bambino, che conosce la paura, dicessimo: “non oltrepassare quella porta che dietro vi è un mostro che uccide!” state pure tranquilli che si terrà ben distante da quella porta. Sì, certo, qualcuno ci proverà, direte voi. Ma a me interessa la massa, è di quella che mi nutro. Della loro pesante energia di tormento, terrore, ignoranza, sgomento… E con questi strumenti li terrei soggiogati, bravi schiavi a me ubbidienti facendo fare e credere loro ciò che voglio.

Manipolerei la storia ma, soprattutto, eliminerei o modificherei le fonti, oppure darei loro una diversa etichetta. Che ne so, direi che sono “cose del passato, che i tempi cambiano…” come il concetto di “famiglia”, per esempio.

Un nuovo emendamento in Friuli Venezia Giulia – Fonte: https://www.imolaoggi.it/2019/12/05/il-pd-vuole-eliminare-il-concetto-di-famiglia/

Spezzerei i legami con le origini, dismettendo, od ostacolando il più possibile, gli studi delle lingue antiche, dell’etimologia e smonterei tutti quei concetti che fanno comprendere il significato della parola, vero strumento di liberazione delle Coscienze.

Comprerei gli istituti scolastici, pagherei politici affinché deviino i fondi verso le scuole private, le mie scuole. Istruirei dei leader per creare dei movimenti di masse come i pesci in un banco, le sardine per esempio. Darei visibilità a ciò che io vorrei che voi vedeste, con i miei occhi, non con i vostri, accecati, come sarete, di paura.

Selezionerei certi insegnanti per collocarli negli atenei, proprio con il fine di portare questo messaggio, e questi saranno coloro che brandiranno, lancia in resta, l’ideologia dei neologismi da me creati, sopratutto a sfondo sessuale, da passare nelle menti dei loro studenti universitari. Perché conosco il potere del sesso e del suo stretto legame con la parola.

Intestazione dell’articolo apparso in prima pagina sul quotidiano “La Verità” del 26 ottobre 2018 sul nuovo insegnante di analisi matematica all’univesità La Sapienza di Roma

Altri insegnanti, invece, se non in linea con il mio pensiero, li vesserei o li allontanerei. Getterei fango su di loro, con il potere delle masse a me ubbidienti, e renderei loro la vita difficile, applicando la giusta etichetta, così che siano identificabili e rapidamente giudicabili, ghettizzandoli. Limiterei la loro capacità di espressione con la censura, per quanto anti democratica possa essere. Tanto le masse nemmeno sapranno più cos’è la “democrazia” perché non saranno più in grado di comprendere il significato del termine. “Potere al popolo”, giammai.

Emanuele Castrucci
Professor Emanuele Castrucci, docente all’università di Siena… finché ci sarà

Questa immaginaria storia tanto immaginaria non è, anzi… È tratta dal resoconto di quello che stiamo vivendo a livello sociale ai giorni nostri. E lo vediamo dai nuovi termini coniati, spesso a sfondo sessuale.

E proprio gli studenti, che si trovano a metà strada tra la potenziale persona matura e il giovanotto diplomato, saranno coloro che porteranno avanti e supporteranno queste nuove idee . La loro psiche, da anni avvezza ad apprendere concetti senza sviluppare il pensiero critico o scettico, è formata negli atenei in modo da convincersi depositari di una conoscenza che li fa saccenti piuttosto che intraprendenti ricercatori della conoscenza senza fine, come coloro che adottano il socratico detto “più so, più so di non sapere”. Ben lungi dal fare di tutta l’erba un fascio, questa è un’analisi personale sulla base di persone conosciute in molti contesti e che hanno mostrato e dimostrato tale atteggiamento. Non ne faccio loro una colpa in pieno ma la manipolazione mentale l’hanno comunque spontaneamente, e spesso volontariamente, accettata.

Vediamo allora alcuni termini, quasi tutti nuovi:

  • Pornotopia
  • Omofobia
  • Omotransfobia
  • Omogenitore/omogenitoriale
  • Queer
  • Somatopolitica
  • Femminicidio
  • Bullismo
  • Populismo
  • Negazionismo
  • Complottismo
  • Antisemitismo

Non ne scrivo altri, mi interessa analizzare alcuni di questi, i più importanti…

Mi rendo conto, ahimè, tornato a scuola, di quanta superficialità vi sia sull’importanza del verbo, del significato delle parole dette e di ciò che creano. Di quanto destino avverso si formi per quelle Coscienze intrappolate nei corpi che accettano parole nuove senza conoscerne la genesi, l’etimo. Provo a lanciare una sfida: proviamo a chiedere cosa significa il termine “omofobia” analizzandolo attraverso le sue radici greche, “omo” e “fobia”.

omo- [dal gr. homo-, forma compositiva dell’agg. homós “uguale, simile”; lat. scient. homo-]

-fobìa [dal gr. -ϕοβία, dal tema di ϕοβέομαι «temere»]

Fonte: http://www.treccani.it/

Quindi si parla di “paura dell’uguale” ma potremmo tradurlo anche con “uguale alla paura”… Si è compreso il significato? Ha un senso logico questo neologismo? Pare di no… Se qualcuno ha la risposta la scriva nei commenti, per favore.

Ma questo neologismo ha una doppia funzionalità: quella di creare una dissonanza logica che provoca confusione e quella di creare una nuova etichetta, guarda caso, applicata ad un tipo ben preciso di sessualità.

Piano, piano, verranno fatti accettare termini come “pedofilia”, “necrofilia”, “zoofilia”… con il solo limite della fantasia, che non ha limiti. In fondo ci hanno detto che non bisogna giudicare le preferenze sessuali quindi, totale libertà. Ma solo le libertà permesse. (Vedi QUI)

E cosa dire del termine “antisemitismo”? Sappiamo cosa significa? Proviamo a chiederlo a chiunque stia lottando contro questa ondata di revival nazifascita. Prendiamo una sardina, per esempio. Non c’è bisogno di tuffarsi nell’Adriatico, parlo di uno degli attuali manifestanti Italiani, naturalmente. Faccio un pronostico, vediamo se ci azzecco. Risponderà: “Beh, l’odio verso gli ebrei…”

No, non verso gli ebrei ma verso l’intera etnia di origini semitiche, ben più estesa della sola etnia ebrea (Wikipedia ci da una definizione basata sulla etimologia vedi QUI e allora qualcosa non quadra). Ma, allora, perché non usare il più preciso termine “anti-ebraismo”?

Forse perché, se andassimo a leggere dove gli Ebrei erano stanziati nel lontano passato, rimarremmo basiti nello scoprire che un loro ceppo, gli Aschenaziti, era tedesco. Lo era forse anche Hitler? QUI uno spunto…

Mi auguro che questa stesura possa innescare un processo ragionativo più chiaro. La Parola contiene la consapevolezza; cerchiamo di preservarla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...