DNA. Chi possiede il suo segreto possiede il destino dell’uomo

Ad essere al corrente di tale importante teoria sono coloro che posseggono le chiavi per la modifica di quella parte dell’uomo che materializza il suo destino. Fanno parte di una élite che opera per il Bene o per il Male, per l’evoluzione o per l’involuzione delle Coscienze.

Com’è possibile avanzare tale, azzardata, ipotesi?

Partiamo dal fatto che la scienza per il popolo, quello che legge Focus, per esempio, fino a poco tempo fa riteneva che nel DNA umano solo il 5% fosse codificante, mentre il restante 95% era ritenuto praticamente inutile o ancora non compreso; tanto da definirlo “spazzatura” (riferimenti QUI e QUI).

Oggi è generalmente accettato che queste sequenze non sono DNA spazzatura, che il loro movimento ha contribuito a modellare la forma e funzione di molti geni e che rappresentano di fatto una vera e propria forza guida per l’evoluzione dei genomi. Le cellule si sono adattate alla loro presenza e hanno sviluppato vari meccanismi di controllo per sopravvivere; molti si chiedono se non abbiano anche cercato di sfruttare la presenza dei retrotrasposoni.

Domanda alla scienziata che studia questa parte di DNA: ma quale forza governa le cellule? Se siamo in grado di muovere un arto, di superare un ostacolo o di raggiungere un obbiettivo agonistico, grazie alle forze di Volontà ed Immaginazione, queste due forze dell’animo hanno anch’esse influenza sulle informazioni nel genoma? Queste cellule hanno per caso preso i comandi dalle parti più profonde della nostra psiche (Dal gr. psykhḗ ‘anima’)?

Un organismo che sa adattarsi ai cambiamenti ha maggiore possibilità di sopravvivere e se queste sequenze trasponibili facilitano in qualche modo l’evoluzione, allora si spiegherebbe perché siano state mantenute e non eliminate nel corso degli anni.

Fonte: https://oggiscienza.it/2018/04/30/retrotrasposoni-dna-spazzatura/

Facciamo ora un salto in GSK; sì, proprio quella casa farmaceutica con “sede” a Siena, cittadina Toscana di quella nazione sulla quale ha investito miliardi e sulla quale conta di fare affari multimiliardari. Quella nazione comprata non più dagli “States”, che la invasero nell’aprile del 1945 con le loro AM Lire, ma dalla moderna costola del Governo dei governi, chiamata “Sanità”.

In GSK ci lavora un signore che, candidamente ci informa:

Rino Rappuoli, storico ricercatore del centro senese specializzato in vaccini, ora Chief Scientist della GSK e amministratore delegato della GSK vaccines Italia, è uno che ama sorprendere. Quando usa il “noi” non si riferisce soltanto alla sua azienda, ma parla a nome dell’intera comunità scientifica internazionale, di cui è esponente di punta. D’altra parte può rivendicare molto a se stesso e ai suoi: il centro ricerche di Siena è stato il primo al mondo a sviluppare un vaccino contro la pertosse, con adiuvante, il vaccino pediatrico tetravalente contro i ceppi ACW e Y della meningite e infine, successo recente, quello contro la meningite B. Che era il più ostico e che è nato grazie alla storica alleanza con Craig Vender, il “mappatore” del genoma umano, che ha permesso la mappatura del meningococco B e la realizzazione del vaccino con una tecnica innovativa…

 

Fonte: www.corriere.it/salute/

Questa accoppiata, sconosciuta ai più, la troviamo, però, anche nell’anno 2010. Riporto il post di una cara amica, Paola Botta Beltramo, che spiega meglio tale connubio:

Forse è utile ricordare, per comprendere che questa nuova era vaccinale è prodromica al più ambizioso progetto genetico, quanto pubblicato il 21/5/2010 dal “Messaggero”: Rappuoli e Venter al lavoro sui vaccini:
“Il padre della prima cellula artificiale, Craig Ventere il pioniere dei vaccini biotech, Rino Rappuoli, sono di nuovo insieme in un’avventura che potrà portare ad una nuova generazione di vaccini fabbricati da batteri sintetici. “Stiamo collaborando da 15 anni, quando Venter ottenne la prima mappa del DNA di un batterio, e proprio un mese fa, parlando della cellula artificiale, abbiamo cominciato a pensare insieme a possibili applicazioni sui vaccini”, ha detto Rappuoli.
“Non sappiamo ancora che cosa potrebbe venire fuori, ma era cominciata così anche quando 14 anni fa avevamo messo a punto la tecnica della vaccinazione a ritroso, che oggi permette di ottenere vaccini un tempo impossibile, come quello contro il meningococco B, messo a punto nel Centro di ricerche sui vaccini della Novartis a Siena, diretto da Rappuoli, la cui domanda di approvazione sarà presentata entro l’anno all’ente europeo per il controllo dei farmaci Emea. La prima forma di vita programmata in laboratorio, ha detto Rappuoli, “è il punto di partenza di una nuova tecnologia molto potente e che si presta a tantissime applicazioni, tanto da inaugurare un nuovo capitolo nella storia dei vaccini”.

Si parla di “nuova vita artificiale” o “forma di vita programmata in laboratorio”. Echeggia nell’aria una strana parola: “eugenetica“. Ma qui, signori, si sta pensando male e mi rendo conto di peccare… Non me ne vogliano gli illustri ricercatori.

Ma un’altra domanda sorge spontanea: da chi ricevono finanziamenti i sopra citati signori? No, perché i soldi vengono dati solo a coloro che promettono un certo tipo di risultato agli investitori. E gli erogatori di denaro sono sempre e solo coloro che lo possono produrre. Si è mai sentito, per caso, di un finanziamento ad un progetto per la guarigione risolutiva e senza effetti collaterali del cancro? Mai sentito parlare di Giuseppe Di Bella, per esempio?

Ma torniamo al DNA. Se facessimo finta che il DNA fosse un collegamento con casa nostra, e che contenga anche tutta la informazione che ci lega al passato, attraverso informazione trasmessa dai nostri genitori, come le forme mentali, gli schemi ragionativi, le fobie, le manie, i traumi, le convinzioni… Se questo DNA, come tutte le cellule, i fasci muscolari, le ghiandole di secrezione endocrina ed esocrina, prendesse gli ordini dalla nostra Volontà ed Immaginazione, capacità esclusiva di individui consapevoli, e con queste si impregnasse di nuove informazioni che andassero a modificare e sostituire quelle precedenti creando un nuovo destino ed un uomo nuovo? E se questa possibilità ci rendesse capaci di cose grandiose, tanto da non ammalarci più, di acquisire attitudini che ci rendessero indipendenti da governi esterni, così come li intendiamo ora, di vivere veramente felici perché in grado di provare rispetto al posto della paura? Forse la cosa darebbe fastidio a coloro che invece godono a trattarci come cani al guinzaglio.

Ma è solo una congettura… ;^)

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