Il nuovo modello “Torquemada”. L’Inquisizione cala sul rapporto sessuale naturale

Correva l’anno 1300 e nell’Europa mediterranea imperversava quella piaga che ha fatto più danni morali di quante vittime fisiche abbia fatto l’epidemia di peste degli anni seguenti. L’Inquisizione fu introdotta per arginare il dilagare di ciò che veniva chiamato “eresia”, ossia tutto ciò che fosse in contrasto con il dogma ecclesiale cattolico. Una imposizione di fede forzata, un analogo TSO cattolico.

I tempi sono cambiati ma solo come ordine cronologico del mutamento di forma mantenendo inalterata la sostanza. Dominare per reprimere è sempre stato il movente primario di chiunque volesse mettere sotto di sé i propri simili. Ma di chi spada ferisce di spada perisce, recita un antico adagio. Per cui coloro che un tempo torturavano fino alla morte chiunque fosse reo di andare contro le loro regole, oggi si ritrovano a manifestare le loro frustrazioni secolari di peccati mortali, sfociando in scandali che presto salteranno fuori come il contenuto di una pentola a pressione… Infatti:

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Monsignor Capozzi

È stato identificato il monsignore vaticano che è stato colto in flagrante durante un festino omosessuale nel suo appartamento in Vaticano.

È il quarantanovenne mons. Luigi Capozzi , collaboratore del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, presieduto dal cardinale pro-gay Francesco Coccopalmerio, che in passato ha fatto dichiarazioni sugli “aspetti positivi” delle coppie omosessuali.

Fonte: https://gloria.tv/

Oggi i metodi sono cambiati ma la sostanza è sempre la stessa. Ritengo inutile andare a disquisire delle tesi e delle antitesi, mentre ritengo più efficace approfondire la sintesi. Nel concetto di evoluzione umana dobbiamo partire dall’assunto che più si ottiene libertà maggiori benefici si otterranno. Ma qui il concetto di “Libertà” è in bilico sulla corda tesa su di un precipizio e spesso ultimamente cade. Quello che per “Libertà” si intende è un “liberarsi” da un carceriere che oltre a tenerci incatenati alla sua (nostra) cella, ci domina al punto da farci fare cose che sono in antitesi con quello che la nostra necessità evolutiva richiede. Ed è astuto al punto da farci credere che il suo concetto di “libertà” sia il nostro bene.

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Caprarola, Palazzo Farnese – Gabinetto dell’Ermatenea

Il punto nevralgico dal quale dipartono tutte le strade che portano la nostra Coscienza ad ascendere a piani elevati è il Sesso, ed è logico dedurlo per il fatto che solo attraverso la sua porta accediamo all’esperienza in questo Mondo. Ed è la stessa porta che ci permette di uscirne vivi e svegli invece che morti ed addormentati.

Questo è anche il motivo per cui le forze del carceriere si fanno più incisive, evidenti e feroci verso coloro i quali manifestano aneliti di liberazione dal suo giogo, denunciando apertamente non il carceriere ma i suoi mezzi ed il suo fine. E questo lo fa imbestialire…

Questa premessa era doverosa per comprendere e vedere sotto un altro profilo il concetto che intendo far passare.

Quindi, se una Coscienza o un insieme di Coscienze intendono far passare un messaggio, lo fanno mostrando in evidenza quello che questo tiranno compie. È il caso dell’Associazione Provita che, in collaborazione con Generazione Famiglia, ha fatto contro pubblicità alla pratica dell’utero in affitto. E cosa è successo?

La Raggi e lo IAP vietano di criticare l’utero in affitto.

La campagna di Pro Vita e Generazione Famiglia per il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà, contro l’utero in affitto ha fatto esplodere un caso nazionale. I manifesti mostrano un bambino comprato da una coppia di uomini con la scritta:“Due uomini non fanno una madre. Stop utero in affitto”. Incredibilmente, dopo che il Comune di Roma ha sanzionato i nostri manifesti, ora anche l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ci ordina di rimuoverli.

Vogliono censurare chi si oppone alla barbara pratica dell’utero in affitto! Ci vogliono togliere la libertà di difendere il diritto dei bambini a crescere con la loro mamma e il loro papà.

Fonte: www.notizieprovita.it

Qui sotto il manifesto censurato e la sua rimozione.

 

 

E questa manifestazione di Provita e Generazione famiglia ha portato il sindaco (giammai “sindaca”!) Virginia Raggi a sanzionare i malfattori con una pesante ammenda perché lesiva dei diritti degli omosessuali. Scrive il sito Provita:

…ci ha inflitto pesanti sanzioni e ha approvato una memoria per contrastare sistematicamente le campagne di comunicazioni di Pro Vita e Generazione Famiglia, perché sarebbero «omofobe e lesive dell’altrui dignità»

Ora è arrivata anche l’ingiunzione dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che ci ordina di rimuovere i manifesti. Perché? Incredibile a dirsi: i nostri manifesti lederebbero la dignità del bambino!

Fonte: www.notizieprovita.it

Credo possa essere chiaro il movente del carceriere, che ora è incarnato nel politico di turno, ora nel banchiere o economista che asfissia di debiti uno Stato, ora nell’immunologo di turno che tuona epidemie… e nel Movimento 5 stelle si è palesato, dai vaccini alla legittimazione delle “Nuove famiglie” antinaturali, vedi le dichiarazioni del sindaco 5Stelle di Torino Chiara Appendino apparse ad aprile sulla sua pagina Facebook:

“Per la prima volta la Città di Torino si trova dinnanzi a casi inediti di nuove forme di genitorialità che richiedono del tutto legittimamente il riconoscimento di quella che per loro è una famiglia, intesa come luogo fisico ed emotivo in cui due o più persone si amano e costruiscono insieme il futuro proprio e dei propri figli”, ha scritto l’Appendino su Facebook

Fonte: www.ilgiornale.it

Si è compreso l’intento? “La famiglia è un luogo fisico ed emotivo dove DUE O PIU’ PERSONE SI AMANO…

Piano, piano, pezzo per pezzo, goccia a goccia ci fanno abituare ad una nuova realtà. Prima cambiano il nome all’assessorato da “Famiglia” a “Famiglie”, poi ammettono l’iscrizione di figli di coppie omosessuali, dopodiché ammettono famiglie plurigenitoriali, sul modello olandese (vedi QUI).

Ma ciò che più importa al tiranno è l’aspetto sessuale con il quale è in grado di tarpare le ali alle Coscienze e di renderle sue schiave sotto il vessillo multicolore della sua libertà. “Libertà” è il nome della sua cella.

Di contro e per assurdo a Zola Predosa (Bo) infatti sono ammessi e ben esposti i manifesti della fiera gay dedicata ai matrimoni, o almeno quello i gay credono sia un matrimonio, visto che il termine riporta nell’etimo il concetto di “madre”. Fiera patrocinata addirittura dalla regione Emilia Romagna.

Per info estese consiglio di leggere per esteso l’articolo sul quotidiano “La Verità” che trovate qui: http://edicola.laverita.info

 

Per approfondire sull’utero in affitto abbiamo già parlato in questo blog nel seguente articolo: https://traterraecielo.live/2016/10/25/affittasi-utero-prezzo-buono/

Nel libro “Il Mondo Dentro” che potete trovare in vendita QUI ho esteso il discorso in dettagli più chiari. Ed ora quale direzione prendiamo per ottenere la libertà? Essa si ottiene con sforzo, come tutte le cose di valore e lo sforzo è direttamente proporzionale allo sforzo impiegato; e dichiararsi gay è in fondo il minor sforzo…

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