A cosa porta l’Amore tra uomo e donna e le opposte conseguenze

Tratto dagli scritti di Omraam Mikhaël Aïvanhov

«Perché l’amore tra gli uomini e le donne non dura? Perché invece di legarsi reciprocamente alla Sorgente divina per rinnovarsi senza sosta, si aggrappano l’uno all’altra e finiscono così per impoverirsi. Una volta che non c’è più nulla, sono come recipienti vuoti e si respingono a vicenda. Considerate dunque l’uomo – o la donna – che amate, come un essere prezioso, unico, e pensate che dipende da voi renderlo vivo, bello e ricco, legandolo alla Sorgente, al Padre celeste, alla Madre divina e a tutte le gerarchie angeliche, al sole, alle stelle…

L’amore vi dà tutte le possibilità. Ma se invece di legare al Cielo l’essere che amate, vi aggrappate a lui e gli prendete le sue energie, col tempo quell’essere andrà in rovina; allora lo amerete di meno e ne soffrirete. Ma di chi è l’errore? Dovete dunque imparare a proiettare quell’essere molto in alto, affinché possa respirare, bere, nutrirsi. E anche lui deve agire allo stesso modo con voi. A quel punto non sarete più dei semplici recipienti: sarete, l’uno per l’altra, una sorgente inestinguibile. »


Essere cercati e amati non dipende dagli altri, ma da voi. Se vi si lascia soli e se nessuno vi ama, non lamentatevi: dite a voi stessi che non avete saputo dare fiori e frutti. Osservate gli alberi: durante l’inverno sono neri, tetri, e nessuno li avvicina. Ma quando hanno fiori e frutti, i viandanti, i bambini e gli innamorati vanno spesso accanto a loro.

Il più delle volte, essere soli è la conseguenza di una mentalità deplorevole. Quante persone trovano più saggio non produrre mai fiori e frutti perché non hanno nessuna voglia di fare degli sforzi per gli altri! Ma finché rimarranno senza colori, senza sapori e senza profumi, saranno soli, nella miseria, sia esteriormente sia interiormente. È proprio così difficile pensare ogni giorno a dare qualcosa, per quanto poco possa essere? È il gesto di dare che conta. Quando si dà, non si è mai soli. 

A leggere queste citazioni del Maestro Aivanhov si sente un certo stridore tra le notizie che rimbombano oggi sul tema “Amore”. Notizie che trasmettono un messaggio diametralmente opposto, su tutti i fronti.

Coppia lesbiche Torino registra figlio anagrafe.png
Torino è apripista per le “nuove famiglie” omogenitoriali. Questo, dicono, per i diritti dei bambini

Naturalmente l’ondata di aria fresca non può che investire anche altre menti eccelse che prendono al balzo l’opportunità per salire sul gradino più alto del podio in modo da rendersi visibili. Così altri dieci sindaci del torinese…

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Per capire meglio la notizia riporto lo stralcio di fondo articolo apparso sulla nostra sempre attendibile ed aggiornata fonte:

Il segretario metropolitano Pd, Mimmo Carretta, loda i sindaci che hanno aderito: “Li ringrazio e spero che l’appello contenuto nel documento diventi virale sul territorio mostrando al Paese il carattere che contraddistingue i nostri amministratori locali nella tutela dei diritti delle persone”. Anche per rilanciare l’iniziativa domenica 6 maggio il Torino Pride ha organizzato la Festa delle famiglie: “L’appuntamento è dalle 11.30, in piazza Carlo Alberto per la più grande e felice festa che mai si sia vista – dicono dal coordinamento – per non dimenticare mai che i diritti dei bambini vengono prima di tutto”.

Fonte: torino.repubblica.it

Consiglio di leggere anche le imbeccate per la neo lingua con le distorsioni semantiche come “sindaca” e l’inglesismo “Pride” che altro non è che “Orgoglio”, uno dei difetti peggiori che rende l’essere umano simile alle bestie.

Ho poi voluto mettere in evidenza in grassetto l’affermazione sui diritti dei bambini; quei diritti che i bambini non hanno chiesto ma gli è stato loro imposto, e che quindi diventano dei doveri, come l’assenza di un padre o di una madre. Gli stessi diritti che però vengono negati se si parla di obiezione alle vaccinazioni. E su questo troviamo molta più reticenza e prese di posizione tra i sindaci che invece si oppongono al decreto sull’obbligo vaccinale. Guarda che strano…

E da qui infatti il dilagare della nuova moda della trasgressione per legge, perché a breve lo diventerà, per via della ormai più volte menzionata “Finestra di Overton”. Quello che vedremo non sarà altro che una forma di assuefazione simile alla nicotina, all’eroina, alla caffeina… E quando gli animi dei più saranno sedati la strada per la normalizzazione alla nuova realtà sarà spianata. Non credete?

Anagrafe filgi coppie gay Catania e Roma.png
Fonte: www.tgcom24.mediaset.it

Questione di punizioni da parte del Sistema; in fondo non è poi così difficile e non è necessario tanto coraggio per iscrivere all’anagrafe un figlio di gay o per sposare una coppia omo. Anche se non esplicito questo modus operandi è ammesso dal Sistema, che in fondo coccola e supporta queste lodevoli iniziative; basta che siano congrue all’obbiettivo previsto, quello della disgregazione psicologica dell’individuo. Altro discorso invece se si parla di libera scelta curativa, dove non solo si ostacola chi non vuole vaccinare ma anche branche della medicina come l’omeopatia o le cure alternative sul cancro. Ne abbiamo già parlato in altri articoli…

Intanto se a queste coppie contro natura (Natura=nascere. Nessuna coppia omosessuale può fare nascere un’altra creatura – n.d.r.) il Governo dei governi dà loro un figlio, dall’altra parte ad una famiglia normale glielo toglie e nel modo più straziante:

alfie-evans.jpg
Del caso Alfie Evans ne hanno parlato in tutto il mondo. Ai genitori di Alfie auguro con tutto il cuore di coltivare la forza per comprendere; loro, attraverso questa profonda sofferenza, hanno la possibilità di una rapida crescita spirituale. Coraggio ragazzi, Alfie vi chiede questo, ne sono certo!.

Ma non basta. A Roma un asilo ha approvato la richiesta di una coppia omosessuale di due maschi di eliminare le Feste del Papà e della Mamma per non sentirsi discriminati. Paradossale? Distopico? Falso?

Via festa papà e mamma. Discrimina coppie gay.png
E tutto questo per la richiesta di UNA coppia gay, mica un’associazione. Fonte: www.rainews.it

Il perché di tutto questo è riassunto dalle parole di Omraam Aivanhov sulla coppia uomo-donna, riportate all’inizio: Una volta che non c’è più nulla, sono come recipienti vuoti e si respingono a vicenda.

Inutile cercare fuori quello che occorre cercare dentro altrimenti si finisce per incontrare la noia e la monotonia di un ambiente esterno che non dà più stimoli, dimentichi del fatto che l’esterno è stimolato dal nostro interno. E se non riusciamo a comprendere questo, prima o poi facciamo i capricci e chiediamo nuovi giocattoli. E chi, come dentro così fuori, ci governa non vede l’ora di darceli; a sua immagine e somiglianza.

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5 pensieri riguardo “A cosa porta l’Amore tra uomo e donna e le opposte conseguenze

    1. Ego sí. È colui che genera tutti i mali; uscito un tempo dal vaso di Pandora. Ma allo stesso tempo è anche un supremo Maestro se passo per il verso giusto. Chi ha eliminato il proprio ego con l’arma della comprensione ha raggiunto l’illuminazione. Personalmente non mi sento ancora tra tali eletti

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