Bitcoin e altre storie di vapore

A cura di Andrea Pilati

Si fa tanto parlare di monete digitali e criptovalute. Le prime sono il sogno delle grandi banche che vantano crediti verso gli Stati. Questo perché, essendo il contante non più sotto controllo bancario una volta prelevato e fatto circolare, non è possibile creare una crisi indotta con tempi di reazione brevi. Per fare ciò occorre che il contante transiti in banca attraverso transazioni e versamento degli interessi sui finanziamenti. Una volta acquisito il circolante sufficiente allora si chiudono i rubinetti… Per mestiere ho a che fare con imprenditori dai quali mi sento spesso dire “Ma, guardi, la banca ci tratta bene, sa… ” e come risposta alla domanda se per caso vanno in banca periodicamente per rinegoziare spese e commissioni mi sento rispondere “Certo. Pensi che sono riuscito a  farmi valere sulle spese del mutuo del salone della ditta e mi hanno rimborsato 850 euro…”

Peccato che per Legge quell’imprenditore avrebbe dovuto riavere indietro circa 120.000 euro! E questo solo per quel mutuo con un derivato implicito; figuriamoci sui fidi (ne ha tre)…

Lehman Brothers.jpgMa non è la prima volta che sento queste affermazioni. Gli atteggiamenti ossequiosi verso le banche sono in voga da anni ma mai come in questi ultimi tempi si fanno sentire in modo così evidente. Anni di paure indotte, a partire dal 2008, anno in cui ha dichiarato fallimento la Lehman Brothers, hanno serpeggiato intorno alle menti degli imprenditori fino a diventarne parte come un tarlo, e gli ha resi docili schiavi.

Ricordo che dopo lo tsunami programmato della Lehman Brothers è stata la volta delle banche cipriote dove, in una notte di venerdì, sono stati congelati tutti i conti correnti ed i correntisti il lunedì successivo non potevano più prelevare. Correva l’anno 2013…

E ricordate cosa era successo da noi nel 2012? Un uomo Goldman Sachs veniva messo al comando dell’Italia… e da lì lo sfacelo. Nel frattempo da un paio d’anni calano i tassi dei mutui e tutti sono contenti ma non comprendono che sono solo indicizzati e proporzionati al potere di acquisto. Quindi sono sempre alti, usurati come sempre e come sempre pieni di leciti illeciti. Ma è solo una licenza delle banche perché questi illeciti sono a tutti gli effetti fuori legge quindi, per via della Legge anti-usura 108/96, entrata in vigore in aprile 1997, gli interessi devono essere restituiti o reindicizzati al tasso corrente dei BOT, prossimo allo 0. Quasi 1000 miliardi devono essere restituiti agli italiani, sia privati che imprenditori. E non si creda che tanto le banche non ti danno nulla… tanto i giudici sono comprati e le cause non si vincono… tanto le cause durano dieci anni e non vale la pena… Paradossalmente non è così. Nonostante la nostra Costituzione sia stata ultimamente oggetto di stupro di gruppo, questa Legge anti-usura, nella stragrande maggioranza dei casi, viene invece tenuta in rispettosa considerazione. E le cause si vincono; e nel giro di un anno si riportano a casa i risultati. Diciamocelo, è una bella notizia, dai.

BitcoinE ora passiamo alle criptovalute. Cosa sono? Sono emissioni di moneta virtuale. Nel caso dei Bitcoin si estraggono da un luogo virtuale nel web attraverso un algoritmo sempre più sofisticato mano a mano che essi diventano rari, in quanto ne saranno emessi in numero limitato. Una volta ottenuto un Bitcoin si può anche attendere che le regole del mercato ne facciano salire il prezzo per poi convertirlo in qualsiasi valuta fiat, euro, dollaro, sterlina, ecc.

Gli analisti che studiano il fenomeno affermano che una volta che siano esauriti i Bitcoin il prezzo si stabilizzerà e terminerà la speculazione. Siamo sicuri? La speculazione nasce dall’animo umano, dalla cupidigia, ed è inarrestabile. Io suppongo invece che anche se si fosse estratto l’ultimo Bitcoin nessuno lo verrà a sapere ed inizierà una corsa al mercato di scambio della valuta, con tanto di borsino di acquisto. Niente di nuovo sotto il sole? Sì invece. Il rischio… Le criptovalute funzionano a corrente e, se manca, sei senza soldi, come per la moneta elettronica. Nessuna transazione, nessun prelievo.

Inoltre chi crede di fare affari speculativi con una nuvola si troverà con vapore tra le mani nel momento in cui ci sarà un crollo. Già ora, nei mesi a cavallo dell’anno il Bitcoin ha perso fino al 40% del valore. Ma non è tutto…

In una mossa che potrebbe avere delle concrete implicazioni di ampia portata, la Metropolitan Bank Holding Corp ha dichiarato di aver sospeso tutti i bonifici bancari di criptovaluta, con effetto immediato. A rivelarlo è un report di Fortune, che ha raccolto le informazioni ottenute da clienti dell’istituto, informati che la banca avrebbe “sospeso tutti i bonifici internazionali collegati alla crittografia”.

La decisione è molto significativa per il settore delle criptovalute: Metropolitan Bank si era guadagnata la reputazione di essere uno degli istituti più “friendly” per il mondo Bitcoin, e una simile marcia indietro non potrà che avere degli impatti sul prezzo azionario.

Fonte: www.borsainside.com

La moneta sarà confusa, il suo stesso senso sarà confuso. E da lì la confusione entrerà di diritto nelle menti dei deboli, e siederà sovrana. Chi non vuole capire, informarsi, confrontarsi, in una parola “cambiare”, soccomberà. La moneta deve essere legata ad ogni singolo individuo capace, in un modo o nell’altro, di mettere a frutto i suoi talenti ed essere pagato per questo, sentendosi a sua volta appagato. Non è peccato essere ricchi ma la ricchezza diventa tale se viene elargita, non trattenuta altrimenti diventa povertà; per chi non la riceve e per chi non la spende. Perché il denaro inizia il suo valore nel momento in cui lo spendiamo…

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