Proclami elettorali e cime di Scienza (Beppe Scienza)

Due conferenze, due relatori, due giorni diversi…

Beppe Scienza.jpg
Beppe Scienza, matematico, insegna all’Università di Torino

Giovedì 18 gennaio. La serata è stata all’insegna dell’economia con relatore Beppe Scienza. Di cosa ha parlato? Di previdenza, di banche, di investimenti. Lui, dichiarava, li fa dalla metà degli anni ’70 per cui se non se ne intende lui…

Non è stata molto chiara l’esposizione, complice anche il suo incedere claudicante tra le parole e il fatto che non volesse usare il microfono. Pochi sono rimasti chiarificati, forse, azzardo, nessuno!

Ma la sua (im)preparazione sull’argomento si è palesata quando gli è stato chiesto come le banche erogano i prestiti e perché falliscono: “Beh, per i prestiti utilizzano i soldi dei depositanti e, quando erogano più del dovuto, quei soldi finiscono e la banca fallisce…”

Frottole da fantaScienza! E scusate se siamo diretti… Lo scrive LaRepubblica.it, così per non prendere fonti di parte:

Ogni qualvolta una banca fa un prestito, crea simultaneamente un corrispondente deposito sul conto del mutuatario, creando in tal modo nuovo denaro.” (Bank of England, “Quarterly Bulletin”, n. 1, 2014)

Fonte: ricerca.repubblica.it

E così abbiamo colmato la lacuna, grave, di Beppe Scienza. Tralasciamo il commento alla domanda aggiuntiva del pubblico sulla riserva frazionaria dove lo Scienza (un cognome, una garanzia) afferma “E che ne so io, mica conosco cosa fanno le banche!”.

Bravo, ottimo. E ci viene a parlare di economia e di risparmio tradito quando nemmeno conosce la fonte del denaro usato per i risparmi? È come andare dal salumiere e sentirsi dire “Ah, io non so da dove arriva la carne, sono mica l’allevatore io…”

Ma non è finita. Quello che ha fatto alzare in piedi il pubblico, ma non in standing ovation, intendiamo, è altro. Alla domanda quale investimento fosse più redditizio ha risposto che i tassi in generali sono così bassi che l’investimento più redditizio non c’è. Almeno in titoli Italiani. “Ecco. magari con titoli esteri… quelli Greci rendono anche il 4%…”

Ora, posto che lui fa investimenti dagli anni ’70 dovrebbe sapere che negli ultimi anni la popolazione greca soffre di povertà assoluta grazie alle loro banche vendute da Papademos ai mercati esteri dopo l’esautorazione del presidente legittimo Papandreou. E che le stesse fanno affari con i soldi prestati dalla BCE ma non elargiti al tessuto produttivo interno.

creditdefaultswap-figura1.jpg

Dalla figura sopra forse si può comprendere meglio se cambiamo i  termini:

Debitore leggi Stato greco

Protection buyer leggi  banca privata greca

Controparte leggi qualsiasi multinazionale interessata all’acquisto di un bene greco; aeroporti, ferrovie, porti, spiagge, isole…

Chi ci perde, sempre, secondo voi?

Sentiamo cosa dice un ex manager Goldman Sachs, Rodolfo Fracassi:

Alla fine il signor Scienza non aveva idea di cosa si stesse parlando e delle implicazioni deleterie sul tessuto sociale inerenti all’acquisto di titoli greci redditizi.

Ma un’altra domanda è uscita dal pubblico quando il relatore ha parlato di debito pubblico evidenziando la sua totale ignoranza sulla genesi dovuta alla privatizzazione di Banca d’Italia nel 1981 terminata con il totale scollamento dal Governo italiano nel 1992.

La legge del 7 febbraio 1992 n. 82, proposta dall’allora Ministro del tesoro Guido Carli, chiarisce che la decisione sul tasso di sconto è di competenza esclusiva del governatore e non deve essere più concordata di concerto con il ministro del Tesoro (il precedente decreto del presidente della Repubblica, viene modificato in relazione alla nuova legge con il DPR del 18 luglio). Il d.lgs 10 marzo 1998 n. 43 sottrae la Banca d’Italia alla gestione da parte del governo italiano, sancendo l’appartenenza della stessa al sistema europeo delle banche centrali. Da questa data quindi la quantità di moneta circolante viene decisa in autonomia dalla Banca centrale.

Fonte: it.wikipedia.org

L’apoteosi però c’è stata quando ha capitolato alla domanda su “Sa cos’è il MES? (Meccanismo Europeo di Stabilità).” – “E che ne so, io di cos’è il MES!”

Non commentiamo oltre perché il quadro dell’individuo si è già ben delineato. Ma non abbiamo scritto quest’articolo per commentare una semplice serata anomala. Il problema è che il Sig. Beppe Scienza scrive sul “Fatto Quotidiano” e quindi veicola le masse divulgando disinformazione.

Ci permettiamo un consiglio Sig. Scienza; faccia l’insegnante di matematica ma lasci stare la finanza, non è il suo ambito.

TYP-402074-3859409-becarelli-g.jpg
La Dott.ssa Rossana Becarelli

Il giorno successivo è stata la volta della Dottoressa Rossana Becarelli dove, in un incontro pubblico ha presentato il nuovo partito SIAMO, capeggiato da lei e dal Dottor Dario Miedico.

Ne abbiamo già parlato in un altro articolo  ma sentire dalla chiara voce quello che aveva da dire la Becarelli è stato più chiarificante. Precisiamo che la stessa qualche mese fa ci ha bollati di complottismo quando in una conferenza le è stato chiesto a cosa serve l’alluminio nei vaccini. Ma lei, dichiara in privato, è amica di Mercalli per cui lo stesso alluminio aviodisperso è solo una frottola.

Cerchiamo di essere sintetici; la Becarelli ha dato prova della sua nostalgia per il ’68, tempi di conquiste come la legge sull’omicidio premeditato chiamato “aborto”, che sì, regolamenta la pratica evitando aborti clandestini, ma dall’altra parte non difende il diritto del nascituro e non fa alcuna cultura sessuale consapevole.

A parte questo inciso la Becarelli afferma “Non ci interessa entrare in Parlamento, e nemmeno prendere i vostri voti. Non sono qui per chiedervi questo. Molto probabilmente non supereremo lo sbarramento del 3% e non accettiamo alcuna coalizione con altri gruppi…”

Ma allora Dottoressa a che pro tutto questo sbattersi per creare una lista, registrare un simbolo, richiedere candidature?

La nostra domanda, rivolta pubblicamente, riguardava proprio questo: “Mi scusi Dottoressa ma, visto che lei ha dato prova di conoscere l’ambito economico e di dimostrare di sapere che lo stesso è quello che governa, a che serve spendere tante risorse umane e soprattutto economiche per intraprendere il percorso politico? Non sarebbe stato meglio veicolare quelle risorse per fare altro, per esempio sovvenzionare e divulgare l’home schooling? Il Sistema sfrutta il sistema elettorale da millenni; a mio avviso è assurdo utilizzare un metodo del Sistema per scalfire lo stesso Sistema perché vi fagociterebbe…”

“Non sono d’accordo” replica ” noi di SIAMO facciamo questo per tenere vivo all’attenzione mediatica il movimento per la libertà di cura…” questa in sintesi la risposta.

Rossana Becarelli candidata sindaco.jpgE per fare ciò occorre un partito? Non è che per caso Dottoressa lei sia mossa piuttosto da un sentimento di rivalsa nei confronti della politica, scopo che ha lungamente perseguito negli anni precedenti ma dove non è mai riuscita ad emergere?

Per nostro conto non supporteremo SIAMO perché lo troviamo funzionale al Sistema.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...