Fratellanza Bianca Universale

Pensiero di sabato 21 ottobre 2017

Niente è più poetico dell’inizio di un amore. Un uomo e una donna s’incontrano, si sorridono, si scambiano qualche parola o si vedono da lontano, e all’improvviso vivono nell’ispirazione: interiormente diventano poeti. Ma non appena cominciano ad avvicinarsi fisicamente, quelle sensazioni di meraviglia si dissolvono. Quanti l’hanno notato! Sì, l’hanno notato, ma non ne traggono alcuna lezione: non faranno nessuno sforzo per proteggere quell’amore che si risveglia, vivendolo il più a lungo possibile nelle regioni sottili.

Per curiosità, per golosità, gli uomini e le donne vogliono subito andare ad esplorare il terreno… e anche i sotterranei. Allora, naturalmente, non è più la stessa cosa: non si vedono più allo stesso modo, non sono più così incantati l’uno davanti all’altra, si conoscono troppo in situazioni che non sono tanto estetiche. Perché non cercano di mantenere un po’ le distanze, in modo da vivere il più a lungo possibile il loro amore nel mondo della bellezza, della poesia e della luce?


Pensiero di venerdì 8 dicembre 2017

Anche se gli esseri umani si lamentano del male e desiderano il bene, si direbbe che siano molto più convinti della potenza del male che non di quella del bene. L’esperienza ha dimostrato loro – così dicono – che se qualcuno vuole creare disordine o distruggere gli esseri, riesce più facilmente e più rapidamente di chi vuole rendersi utile e correggere una situazione; allora perché fare tanti sforzi? Essi non reagiscono o addirittura si lasciano a loro volta trascinare ad agire male.

Ma ecco una domanda che non si sono posti: quanto tempo dureranno i successi che il male sembra riportare? Eh sì, per trarre conclusioni veramente valide, occorre far intervenire il fattore tempo: per quanto tempo le forze del male trionferanno? Perché sin dall’istante in cui esse si mettono in moto, da parte loro le forze del bene non rimangono inattive: anch’esse sorgono per ristabilire l’ordine e la giustizia


Pensiero di mercoledì 13 dicembre 2017

Per consolare i cristiani, la Chiesa dice loro: «Voi siete poveri, deboli, malati, ma abbiate la speranza e la fede: l’amore del Signore è infinito, e un giorno sarete al suo fianco nel Paradiso». Allora, è così che si concepiscono gli esseri che stanno accanto al Signore? Un’assemblea di poveri infelici, miserabili e con le vesti a brandelli? Ebbene no, sfortunatamente per loro… ma fortunatamente per il Signore, Egli è circondato unicamente da splendori, dagli esseri più luminosi, più puri e più potenti. I cristiani non si facciano dunque illusioni pensando che nel Paradiso avranno tutta la felicità che non hanno avuto sulla terra. Si occupino piuttosto di attivare interiormente le potenze spirituali che permetteranno loro di ottenere fin d’ora la luce, la gioia e l’amore ai quali aspirano.

Quando interrate un seme, i quattro elementi e tutte le potenze del cielo e della terra sono presenti per sostenere il vostro lavoro, e ben presto avrete fiori e frutti. Ma se non avete seminato niente, non crescerà niente, anche se avete la speranza e la fede.


Pensiero di venerdì 22 dicembre 2017

La primavera, l’estate, l’autunno, l’inverno… Ogni stagione presenta alcune analogie con gli avvenimenti della nostra psiche, e l’inverno è il simbolo delle condizioni difficili della vita. Durante l’inverno, le energie degli alberi si concentrano nelle radici, dove iniziano un grande lavoro. In noi, le radici dell’albero corrispondono al subconscio, e durante l’inverno – vale a dire nelle difficoltà, nella sofferenza e nella solitudine – è lì che si ritirano le energie, nel nostro subconscio; tuttavia esse non rimangono inattive.

Vivere nell’inverno è certamente difficile, ma nell’inverno si prepara la primavera: ben presto tutto rinverdirà e fiorirà di nuovo… È dunque sufficiente essere pazienti e aspettare che le correnti risalgano fino alla coscienza e alla supercoscienza. Per facilitare questo processo, però, si devono conoscere alcune leggi: durante il periodo di freddo, non ci si deve lamentare né ribellarsi e neppure scoraggiarsi, ma solo accendere il fuoco dentro di sé e soffiarci sopra per riscaldare il proprio cuore e quello di tutti gli esseri. 


Pensiero di martedì 26 dicembre 2017

Ogni giorno dobbiamo lavorare per rendere la nostra vita più pura e più intensa, poiché è questa vita che produrrà fenomeni della più alta magia sui cuori, sulle anime, sulle intelligenze, sulle entità e sulle forze della natura, e anche sugli oggetti materiali.

A cosa serve venire sulla terra se si vive un’esistenza mediocre? Mangiare, bere, dormire, darsi un po’ da fare per assicurarsi la sopravvivenza, avere qualche avventura passionale dalla quale si esce più o meno distrutti… Cos’è mai tutto questo a paragone dell’eternità di splendore che ci attende se impariamo quest’unica cosa: come vivere. Perché gli Iniziati possiedono l’equilibrio, la pace e la gioia? Perché hanno lavorato per purificare la propria vita, per renderla bella e potente. Hanno compreso che la vera magia si trova nella vita e da nessun’altra parte. Poter vivere e infondere la vita divina, animare gli esseri, stimolarli, esaltarli, resuscitarli: non esiste magia più alta di questa.


Tratto dagli scritti di Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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5 pensieri riguardo “Fratellanza Bianca Universale

  1. Buon giorno Tiziana.
    La fonte è “Come dentro, così fuori, come in alto così in basso”, Ermete Trismegisto; quindi dentro di noi. Chi scruta dentro di sé trova la fonte, esattamente come trovare una sorgente d’acqua. La Natura insegna sempre e noi abbiamo dentro un libro della Conoscenza che è infinito come Dio (comunque lo vogliamo chiamare o intendere). Essendo scomodo occorre una buona dose di coraggio ed onestà per trovarlo, leggerlo e metterlo in pratica. La Conoscenza si cristallizza solo così, e solo allora l’Universo risponde con abbondanza. Lui è lì per dare; sta a noi chiedere. “Chiedi e ti sarà dato”. Non si creda però che sia così semplice attuare un questo modo perché le forze in gioco sono sempre due: la Coscienza, che chiede Conoscenza per evolversi, e l’Ego che occulta, mistifica, giustifica, mente e spesso domina la mente, che nelle sue mani rimane “inferiore” mentre se usata dalla Coscienza diviene “Mente superiore”. Spero di essere stato d’aiuto per chiarire.

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  2. La Fonte…sei Tu stesso…perchè sei Tu stesso Dio. Il Creatore di tutte le cose. E il sogno…è creato da Te. L’Universo è Te. E’ la Tua immagine riflessa. Tu sei l’Universo …e l’Universo è Dio. In realtà Tu non sei Niente! Non appartieni. Sei solo “Ciò”. Non è la Mente…non è il Se…non è il Te. E’ il “Non Nato”. Non Creato. Incontaminato . “TU SEI CIO’ “. Buddha.

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