Chiusi nella bolla della bontà del Natale e le sorprese di quando usciremo. Zitto menagramo!

A cura di Andrea Pilati

Mi sono spesso domandato il perché a Natale dobbiamo essere tutti più buoni, fintamente buoni, come una bolla di sapone che esiste fino a che non la tocchi. Perché poi a Natale o nei dintorni, e non tutto l’anno, tutta la vita e oltre; e anche prima. Buoni ma addormentati, come quando nostra madre, o chi per lei, ci metteva a letto con la ninna nanna e ci rimboccava le coperte. A quel tempo ai nostri genitori delegavamo, inconsapevoli, tutte le responsabilità, per infanzia. Loro non si sognavano di renderci partecipi dei loro problemi, eravamo troppo piccoli e l’età era della spensieratezza, del gioco. Il pasto arrivava ogni giorno e a noi era solo richiesto di mangiare senza fare capricci; a volte nostra madre inventava favole con un aereo a forma di cucchiaio che entrava nella rimessa (la nostra bocca) pieno di ogni bontà. Ma era solo minestra… Poi tornavamo a giocare con il solo pensiero fugace se esistevano davvero gli aerei a forma di cucchiaio.

Sono passati venti, trenta, quarant’anni… con maggiori responsabilità ma sempre trattati da bambini addormentati. Ci facciamo vivere attraverso i condizionamenti emotivi che ricadono direttamente sul modo di pensare e di vedere la realtà. Ci lasciamo imboccare il cibo che non è più in mano al nostro amorevole genitore, ed è un cibo nemmeno tanto buono, nemmeno tanto nutriente, spesso acido; con la differenza che ce lo siamo comperato noi, con le nostre mani. E non chiediamo di meglio… non ce lo vogliamo permettere, troppa responsabilità per meritarselo.

Non ci poniamo nemmeno le domande “sarà vera questa notizia? Che messaggio vogliono trasmettermi al di là di queste immagini, di questo servizio televisivo, di questo articolo sul quotidiano, di questa notizia su internet?” Invece va tutto bene…

Va tutto bene

Arriveremo a essere presi a sberle senza nemmeno accorgerci, dicendo “Cosa ci vuoi fare? È così, e sarà sempre peggio…” E il nostro schiaffeggiatore non trarrà godimento dal gesto ma dal vederci sottomessi, incapaci di agire, apatici accettatori e codardi giustificatori di quel gesto che si dice, sarà sempre peggio.

Ma è Natale e siamo sempre più buoni o ingenui, o addormentati, o va bene così.

Così va bene?

Aperto il primo corridoio umanitario dalla Libia: arrivati in Italia 162 migranti con due voli militari

Migranti arrivati in volo militare
Foto dai quotidiani mostrano alcune donne con alcuni bambini…
Cardinale Bassetti CEI e ultimi migranti arrivati in aereo.jpg
Il Cardinale Bassetti con i suoi migranti. Ma non dovevano essere soprattutto donne e bambini?

“Questo è un giorno storico, per la prima volta è stato aperto un corridoio umanitario dalla Libia verso l’Europa”. Così il ministro dell’Interno Marco Minniti che ha accolto sulla pista dell’aeroporto di Pratica di Mare il primo gruppo di migranti arrivati dalla Libia. Un altro aereo, si legge sul sito del Viminale, sta per arrivare, con altri 51 migranti, per un totale di 162 persone. “Questo è un inizio continueremo con l’Unhcr secondo il principio di combattere l’illegalità per costruire la legalità”, ha detto il ministro sottolineando che la stragrande maggioranza delle persone arrivate sono donne e bambini (vedi foto sopra N.d.R.). “È una prima volta storica perché la Libia non aveva mai firmato la convenzione di Ginevra – ha spiegato il ministro -. Tuttavia, con la collaborazione del governo libico, che vorrei ringraziare, si è potuto aprire questo corridoio umanitario per accogliere donne e bambini che scappano dalla guerra, e che ora in Italia troveranno accoglienza e una mensa dove mangiare”. Minniti ha voluto ringraziare anche “chi ha acceso questa nostra iniziativa, ovvero il cardinale Bassetti, presidente Cei, che ha costruito con noi questo percorso. Per noi è solo l’inizio, ha concluso, continueremo a lavorare per i corridoi umanitari”. A sua volta il cardinale Gualtiero Bassetti ha detto: “Un’antivigilia del Natale bellissima a favore di creature innocenti. Senza l’impegno di Minniti l’operazione sarebbe stata impossibile”

Fonte: www.ilgiornale.it

Leggi anche: www.farodiroma.it

Come possiamo vedere ci dicono sempre tutto, nel momento giusto, il loro momento giusto. I responsabili, i coinvolti, i collusi, l’UNHCR, la CEI…

Altro reportage nell’edizione del 24 dicembre da La Verità di Belpietro. Ho iniziato a scrivere questo articolo prima di leggere il servizio del quotidiano; segno che non è poi così difficile porsi delle lecite domande e tentare delle quasi certe risposte:

La Verità, cronaca dell'invasione.jpg
La Verità del 24 dicembre

Ma zitti. Noi siamo alle prese con il pranzo di Natale, non disturbateci. Dobbiamo sentire Beethoven, Bach, Mozart e il Papa, il Santo Padre della misericordia, alla TV. Accendere le candeline e fare festa, in chiesa, la sera della vigilia e poi a pranzo il giorno dopo, tra pacchi e sorrisi impossibili, uno spumante e il panettone o il pandoro, che abbiamo salvato Melegatti. Grazie Facebook, grazie Whatsapp, grazie Twitter…

Adesso i migranti ce li portano direttamente a casa in aereo, piano, piano. La prossima mossa sarà dar loro la nostra casa, sottratta all’asta dalla banca perché impossibilitati, noi, a pagare il mutuo. Ardite fantasie… post natalizie. Zitto menagramo!

Era meglio quando giocavamo e gli aerei erano cucchiai.

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