l’Immaginazione cosciente e la creazione della realtà

A cura di Andrea Pilati

Vi è una netta distinzione tra la fantasia e l’immaginazione. Sono ambedue energie creatrici ma la prima è in mano all’Ego, la seconda è prerogativa della Coscienza ma  di essa anche l’Ego se ne può avvantaggiare.

Fantasia è fare voli pindarici senza controllo cosciente. È legata ai rimorsi e alle nostalgie del passato, alle preoccupazioni del futuro; immaginazione è invece dirigere i pensieri, una condizione costruttiva con la quale la mente diventa strumento invece che dominante.

Il collegamento etimologico della parola “immaginazione” è con la frase “In me mago agere”, in me agisce un mago, che di per sé, sebbene di dubbia origine, rende bene l’idea che vede la genesi di questo articolo.

Il potere dell’immaginazione è immenso e ci porta su di un altro piano di esistenza poiché essa agisce non in questa dimensione ma in quella superiore e, proprio come un mago, crea in anticipo la realtà che andremo a vivere.

Quando dobbiamo fare qualcosa, dal produrre un oggetto al saltare tra le due rive di un fiume, mettiamo in azione l’immaginazione ma essa, non avendo volontà propria, agisce come strumento dell’Intenzione, o l’Intento per dirla alla Carlos Castanenda. Se l’Intento ha un fine superiore, disinteressato, ed è cosciente allora si potrà parlare di Immaginazione cosciente.

Zen e tiro con l'arcoQuesta è la spiegazione in linea teorica ma per andare all’atto pratico ed approfondire consiglio la lettura del libro “Lo Zen e il tiro con l’arco” di Eugen Herrigel oppure i libri di Lobsang Rampa (Il terzo occhio, Il monaco venuto da Lhasa, Questa è la Verità…).

Il concetto di Immaginazione si applica nel quotidiano con un semplice esempio: provate a lanciarvi da una riva all’altra di un torrente molto largo, che sia alla portata delle vostre capacità estreme. Ebbene, non riuscirete nella prova se prima del salto non immaginate di essere atterrati sulla riva opposta; e lo stesso per quando dovete centrare il cestino per gettarvi un oggetto.

Riporto un aneddoto personale, ancora più clamoroso, sull’immenso potere dell’Immaginazione: quando anni addietro ho praticato l’arte marziale del Karate-Do ho avuto la fortuna di partecipare ad un seminario dove l’insegnante puntava tutte le tecniche sulla Immaginazione cosciente. Con tale tecnica era impossibile, per esempio, sollevarlo da terra mentre lui stava in piedi immaginando di essere incollato al terreno, oppure spingerlo indietro nonostante fosse seduto sui talloni; quest’ultima tecnica vale la pena di descriverla perché, se non ne fossi stato testimone, avrebbe avuto dell’incredibile a sentirla riportare. Lui ed il suo antagonista erano in piedi, uno in fronte all’altro. L’insegnante si era abbassato nella posizione del saluto, inginocchiato e seduto sui talloni mentre l’antagonista appoggiava le sue mani sulle sue spalle ed iniziava a spingerlo indietro. L’insegnante appoggiava a sua volta le sue mani sugli avambracci dell’altro ed immaginava di convogliare tutta l’energia della spinta dalle sue spalle alle braccia del praticante. Quest’ultimo poteva spingere con tutta la forza mentre l’altro rimaneva con la schiena dritta senza sforzo e senza contrastare la forza di spinta!

Questa immensa capacità non vuole essere un mero esercizio circense ma la si può utilizzare per risolvere quelle situazioni di ogni giorno che spesso chiamiamo “problemi”; l’affrontare queste situazioni dipende dall’atteggiamento con il quale ci poniamo nei loro confronti e saranno “problemi” se tali li vorremmo vedere; altrimenti li possiamo trasformare in opportunità ed è tutta un’altra vita!

Con l’Immaginazione possiamo “vedere” ed il mondo apparirà di tinte rosa se questo strumento lo usiamo con consapevolezza. Se lo lasciamo in mano all’Ego allora le tinte saranno in sfumature di grigio ed otterremo di conseguenza.

Buona vita, quindi ;^)

gandhi1.jpgMantieni i tuoi pensieri positivi,
perché i tuoi pensieri diventano parole.
Mantieni le tue parole positive,
perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti.
Mantieni i tuoi comportamenti positivi,
perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini.
Mantieni le tue abitudini positive,
perché le tue abitudini diventano i tuoi valori.
Mantieni i tuoi valori positivi,
perché i tuoi valori diventano il tuo destino

Mahatma Gandhi

Per approfondire il concetto consiglio la visione di questo video (tratto da questo articolo) sulle conseguenze pratiche dei due atteggiamenti sopra descritti:

 

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2 pensieri riguardo “l’Immaginazione cosciente e la creazione della realtà

  1. quante tecniche sono indispensabili per vivere una vita piena di forza interiori? Bisogna imparare per forza tutte le tecniche di una scienza iniziatica presa a scelta? Oppure va bene l’immaginare? Ah io sto provando ad imparare la retrospezione ma non ci riesco a farla

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    1. Grazie Fabio per il tuo contributo. Per quello che è la mia esperienza oltre alla immaginazione occorre praticare la difficile arte dell’onestà con sé stessi. Significa dirsi sempre la verità analizzando in sé stessi se ciò che facciamo è per opportunismo oppure per il bene altrui. Dato che a questo serve la nostra presenza qui, insieme a quella di otto miliardi di nostri simili. Quella di servire.
      A questo proposito consiglio le letture dei libri “Usa ciò che sei” di Fun Chang (edizioni Amrita) e “La via del guerriero di pace” di Dan Millman. Sono illuminanti.
      Sul tuo quesito sulle tecniche quella che trovo di maggiore efficacia e quella del “sempre vigili”. Una meditazione ad occhi aperti, la condizione che dovremmo sempre tenere come naturale e spontanea. La stessa che avevamo quando eravamo nel grembo materno (ricordi?) e non avevamo pensieri ma solo sensazioni. Quando è iniziato il flusso dei pensieri non abbiamo avuto una specifica guida che ci trasmettesse con l’esempio cosa farne. E siamo caduti trappola di un Ego che dopo i sette anni di vita ha preso pieno possesso di una gran parte dei nostri corpi energetici, in primis l’apparato cerebrale e mentale. Ma possiamo ancora riprenderci la sovranità di noi stessi, con la pratica. Iniziamo ad essere attenti in stato di veglia ad ogni particolare, ad ogni parola, ad ogni pensiero… Lo so, non è cosa facile ma nemmeno ergersi in piedi e camminare sul nostro equilibrio lo è stato. Siamo caduti molte volte ma ci siamo sempre rialzati perché eravamo animati dal provare una esperienza che arrivava prima di tutto, al di là della paura di cadere.
      Buon lavoro! Ce la faremo, ne sono certo.

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