Fratellanza Bianca Universale

Pensiero di mercoledì 11 ottobre 2017

Sia dentro di sé che esteriormente a sé, l’essere umano è sempre teatro di combattimenti fra il principio di vita e il principio di morte. Queste due potenze avversarie si scontrano costantemente, ed è sempre la debolezza dell’una a rendere forte l’altra. Quando un regno è potente e prospero, tutti i suoi nemici se ne stanno tranquilli; ma quando comincia a indebolirsi a causa della negligenza dei governanti o della cattiva volontà dei cittadini, i nemici ne approfittano per attaccarlo e distruggerlo.
Lo stesso fenomeno si verifica anche in noi: ci sono nemici che minacciano sempre di indebolirci togliendoci la nostra pace, la nostra ispirazione, il nostro coraggio, e spiano ogni nostro minimo momento di disattenzione. Ecco perché dobbiamo essere sempre consapevoli dei nostri stati interiori per poter opporre immediatamente resistenza a quelle forze ostili. Dato che siamo venuti sulla terra per eseguire un lavoro, non bisogna permettere che le potenze di morte riportino la vittoria. Per quanto possiamo, tramite la conoscenza, la fede, la speranza e l’amore, dobbiamo aiutare le potenze di vita a trionfare in noi.


Pensiero di lunedì 2 ottobre 2017

Ogni giorno incontriamo persone diverse e non possiamo fare a meno di provare spontaneamente simpatia o antipatia nei loro confronti. Perché la simpatia e l’antipatia sono sentimenti naturali che anche i saggi conoscono. Tuttavia la differenza tra il saggio e l’uomo comune è che il saggio domina le proprie antipatie e non si abbandona ciecamente alle proprie simpatie, poiché sa che né le une né le altre rappresentano criteri validi.

La simpatia e l’antipatia sono impulsi istintivi e puramente soggettivi che spesso originano da esperienze vissute in altre esistenze. Non informano in modo imparziale sul valore di una persona, sulle sue qualità o i suoi difetti. Molti credono sia l’intuizione a dettar loro quelle reazioni. Ebbene, non è affatto così. Ecco perché occorre abituarsi non solo a manifestare comprensione e bontà verso gli esseri che ci sono antipatici, ma anche ad accettare di riconoscere gli errori e le lacune di quelli che ci sono simpatici. 


Pensiero di venerdì 29 settembre 2017

Quando un certo numero di persone si raduna intorno a un’idea, i pensieri e i desideri di quelle persone creano un’entità vivente; è una legge del mondo spirituale. E anche se quell’entità non è fatta di particelle sufficientemente materiali a far sì che la si possa vedere e toccare, esiste. Questa entità collettiva viene chiamata “egregora”. Un’egregora è dunque un’entità vivente e operante, e ogni paese, ogni religione e ogni corrente di pensiero possiede un’egregora.

Anche la Fratellanza Bianca Universale ha la propria egregora; e tutti i suoi membri, i fratelli e le sorelle che si riuniscono attorno alla stessa idea di pace e di luce, non smettono di alimentarla e rafforzarla. Così, non solo essa può agire sulle altre egregore nel mondo per influenzarle beneficamente, ma contribuisce anche, e soprattutto, all’evoluzione di quegli esseri che lavorano per formarla.


Pensiero di mercoledì 9 agosto 2017

Tutte le creature che esistono sulla terra – pietre, piante, animali, esseri umani – ricevono la vita dal sole, dal suo calore e dalla sua luce. Ma gli esseri umani, che hanno una coscienza più elevata rispetto alle pietre, alle piante e agli animali, possono fare di più che non ricevere tutto ciò passivamente. Se impareranno a guardare il sole e a lavorare con esso, comprenderanno la natura di quell’energia la cui fonte è il sole stesso, e come poterla captare e trasformare sviluppando i propri centri sottili.

Che cos’è un Iniziato? Un essere che ha imparato a lavorare con la quintessenza più pura dell’energia solare. Essa rappresenta per lui un nutrimento che egli assorbe e assimila, per poi proiettarla intorno a sé. Ecco perché in seguito egli può illuminare, riscaldare e vivificare le creature. La vera potenza di un Iniziato deriva dalla sua capacità di trasformare la luce.


Pensiero di domenica 30 luglio 2017

Con quale noncuranza la maggior parte degli uomini e delle donne entra in una relazione amorosa o nel matrimonio! Immaginano che tutto sarà facile, leggero, piacevole, poiché, ovviamente, l’altro è lì solo per rispondere ai loro desideri e far trascorrere loro tanti bei momenti. Ma a poco a poco essi cominciano a sentire che non è così semplice, ed ecco le discussioni e i conflitti, finché capiscono che per risanare la situazione devono fare degli sforzi, dimenticare un po’ se stessi per pensare all’altro. Ciò che avevano scambiato per un’avventura romantica, una favola, è in realtà una scuola in cui iniziano quello che è l’apprendistato più importante per ogni essere umano: l’ampliamento della coscienza.

Vi state chiedendo in che cosa consista questo ampliamento di coscienza? Molto semplicemente, nell’uscire dal proprio sé limitato, egocentrico, per entrare nell’immensa comunità degli esseri; e per molti, tale apprendistato comincia inevitabilmente quando accade loro quel che si chiama “innamorarsi”

Tratto dagli scritti di Omraam Mikhaël Aïvanhov 

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