Fanno più male i vaccini o i test nucleari?

A cura di Andrea Pilati

Kim_Jong-un
Il leader nord coreano Kim Jong-un

In questo periodo riscaldato dal tema “vaccini”, volutamente dannosi per il DNA umano, vorrei porre l’attenzione da un’altra parte, meno evidente in quanto invisibile ma altrettanto deleteria perché subdola. La minaccia nucleare mondiale non riguarda il bambino “prodigio” Kim Jong-un, leader maximo della Corea del Nord, armato da chi ancora non si sa per cui basterebbe toglierne la fornitura di armi sanzionando i responsabili, per risolvere il problema.

La vera minaccia è il fall-out radioattivo provocato dalle esplosioni nucleari dei vari test portati avanti da decenni. Il numero di testate atomiche esplose è impressionante: 2031!

Truppe esposte intenzionalmente alle radiazioni atomiche.jpg
Truppe esposte intenzionalmente alle radiazioni atomiche nel deserto del Nevada, 1951, per verificare le conseguenze

Gli esperimenti avvennero nel periodo tra il 1945 ed il 1993 e parliamo di quelli ufficiali passati sotto l’egida dell’esperimento scientifico per cui parlare coniugando al passato è fuorviante. Guarda caso a cavallo di quegli anni è stata ratificata la convenzione sulle armi esotiche, comprese quelle per la modificazione del clima e la stimolazione dei terremoti, chiamata “Environment modification act” ridotta all’acronimo ENMODTale documento aveva lo scopo a mio parere non tanto di fermare l’espandersi della folle fantasia militare (infrangono le Leggi Divine per cui se ne infischiamo di quelle umane) quanto fornire in futuro un documento ufficiale che ne attestasse la concretezza. Questo documento fu firmato da 45 Stati membri affermando implicitamente così l’esistenza di tali armi esotiche dove il legame con le esplosioni nucleari è evidente poiché ad ogni esplosione nucleare  cosiddetta “sperimentale”, corrisponde la propagazione di onde telluriche. Sarebbe bello sapere se prima dei terremoti nel Sud-Est asiatico, a Fukushima, all’Aquila, ad Amatrice, ecc. ci sia stato un esperimento nucleare dalla parte opposta del pianeta.

Riporto poi una dichiarazione eclatante e preoccupante estrapolata dal sito www.minerva.unito.it  a firma di Paolo Cortesi:

Il professor Whiteford ha compiuto inquietanti scoperte a proposito dei cosiddetti “terremoti assassini” (killer quakes), cioè sismi che provocano almeno 1.000 vittime. “Nel corso di 37 anni di sperimentazione nucleare, venti dei trentadue terremoti assassini, ovvero il 62,5%, avvennero lo stesso giorno o entro quattro giorni dal test”. Dati allarmanti provengono anche da uno studio di due scienziati giapponesi, Shigeyoshi Matsumae e Yoshio Kato, della Tokai University di Tokio: “Fenomeni anomali meteorologici, terremoti e la variazione dell’asse terrestre sono notevolmente correlati ai test atmosferici e sotterranei. Essi hanno causato un aumento della temperatura dell’esosfera terrestre da 100 a 150 gradi, che cresce in modo abnorme immediatamente dopo un test nucleare. Ad esempio, è stato scoperto che la temperatura assoluta salì da 70 ad 80 gradi dopo un test sovietico che fu rilevato dalla stazione d’osservazione da Uppsala, il 23 agosto 1975. Similmente, un continuo e drastico rialzo della temperatura fu osservato in occasione di una fitta serie di sei esplosioni sperimentali avvenute tra il 18 ed il 29 ottobre 1975”. E concludono: “La temperatura dell’atmosfera è cambiata dai test nucleari, un cambiamento che neppure il sole potrebbe produrre. Si può facilmente immaginare quali effetti abbia tutto ciò sulle condizioni meteorologiche della terra”.

Dopo queste dichiarazioni è facile collegare l’onnipresente “Gobal warming” passato come prodotto delle attività industriali umane per depistare e veicolare l’attenzione verso tutt’altro obiettivo.

Ma quello che più spaventa è che ormai con tutta la radiazione emessa tutto il pianeta vive sotto un ombrello di contaminazione atomica perenne alla quale si aggiunge la fuoriuscita qua e là di radiazioni dalle centrali nucleari civili, le uniche che vengono portate a conoscenza dell’opinione pubblica; un altro falso obiettivo o per lo meno parzialmente falso.

Diceva a proposito dei test nucleari Hermann Müller il premio Nobel per la medicina 1946:

“Qualsiasi dose di radiazioni è geneticamente indesiderabile -scriveva Müller in quegli anni – Gli esperimenti atomici in corso provocheranno certamente un danno alle generazioni future. Non solo: ogni radiazione assorbita aumenta le probabilità di un individuo di morire in anticipo sul termine assegnategli dalla Natura. In questo senso si può affermare che le esplosioni sperimentali hanno danneggiato sinora almeno trecentomila persone. La percentuale, se riferita a tutta la popolazione mondiale, è piccola, ma la cifra è enorme. Quanto al danno genetico, non è necessario pensare a mostri con due teste: è certo, però, che nei prossimi duemila anni nasceranno individui più deboli, meno longevi, affetti da deformità più o meno accentuate, da malattie in parte nuove. Riprendere gli esperimenti nucleari è equivalso a sparare a raffica alle generazioni future”

Fonte: www.minerva.unito.it

In sua contrapposizione vi sono le affermazioni dello scienziato Edward Teller, l’inventore della bomba all’idrogeno, un sant’uomo, che paragona il fall-out atomico con l’incidenza di due sigarette fumate ogni mese. Da tutta la popolazione mondiale si intende. Ma io non avevo intenzione di fumare signor Teller!

Per rendersi conto del personaggio e dei legami logici con la geoingegneria è utile menzionare quanto Teller disse riguardo le modifiche climatiche artificiali in un convegno ad Erice nel 1997:

Uno sconcertante progetto del celebre scienziato Edward Teller per affrontare i problemi dell’effetto serra. Sparare in cielo uno scudo antiradiazione ERICE L’ingegneria planetaria, cioè la possibilità, da parte dell’uomo, di modificare a proprio vantaggio i grandi sistemi geologici e geofisici della Terra, e’ una delle chimere della fantascienza. Al Seminario sulle “Emergenze Planetarie”, che si e’ svolto presso il Centro Ettore Majorana di Erice, questa chimera e’ diventata un progetto scientifico: “I cambiamenti climatici, provocati dall’uomo o da cause naturali, possono essere scongiurati da meccanismi artificiali di regolazione della radiazione solare”. Quali? C’e’ l’imbarazzo della scelta: prodotti chimici, metalli e cristalli, da immettere in stratosfera o in orbita terrestre, sotto forma di minute particelle.

E quali sistemi avrebbe voluto utilizzare lo “scienziato”?

1) Spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera emulando un’emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo;

2) particelle di alluminio allo stato cristallino (lo stesso evidenziato dalle analisi del carburante avio “Jet A1” dalla indagini della scienziata Ulrike Lohmann) (Al2O3) da immettere in stratosfera attraverso i getti di missili;

3) minuscole pagliette di metalli a elevata conducibilità da distribuire o in stratosfera oppure in orbita terrestre;

4) palloncini volanti ricoperti di un sottile film metallico, del tutto simili a quelli usati per gioco dai bambini, da liberare dal suolo fino alla stratosfera;

5) particelle submicroscopiche di perfluoroidrocarburi (vedi articolo su Greenpeace e PFC in questo blog) con capacita’ di diffondere la radiazione solare per risonanza, da collocare in stratosfera

Foresta Martin Franco

Pagina 23
(14 settembre 1997) – Corriere della Sera

Fonte: www.nogeoingegneria.com

Scie chimiche - Biella p.zza Falcone 2013-12-05 09.57.08
Esperimento di Teller messo in pratica in Italia nel 2016

Riporto ancora le parole di Paolo Cortesi per mostrare il nesso diretto tra la follia e la lucida e criminale intenzione del Governo dei governi e dei loro burattini conniventi e collusi, anime vendute (o persone senz’anima):

“Gli scienziati tecnocrati non hanno categorie mentali capaci di considerare, ad esempio, la sottomissione alla grandezza del pianeta di cui sono ospiti. Per costoro, le astrazioni teoriche del calcolo sono altrettanti lasciapassare per le avventure più rischiose, per le decisioni più arbitrarie:
accadde cinquant’anni fa con l’ubriacatura atomica; sta accadendo oggi con il nuovo gingillo tecnocratico, la biotecnologia.

“Gli scienziati di Los Alamos che giocavano con le bombe atomiche negli anni Quaranta avevano ideato una simpatica espressione per definire il loro lavoro: stuzzicare la coda del dragone. Essi erano consapevoli del mostruoso potere distruttivo che manipolavano, eppure tutto questo non li atterriva; anzi ci scherzavano sopra, sicuri che la loro scienza avrebbe tenuto a bada ogni dragone. I risultati di questa superbia idiota sono gli orrori nucleari con cui tutti devono convivere da decenni e per chissà quanto tempo ancora.”

Fonte: www.minerva.unito.it

Questa è una dimostrazione video dei vari esperimenti messi in atto negli anni 1945-1993 per renderci conto di cosa stiamo parlando:

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