Bombardamenti, attentati, burattini e burattinai

Come già accennato QUI, quello che ci viene mostrato non è il vero volto del Potere. Esso è occulto e, da vero codardo qual’è, demanda ai suoi sottoposti il ruolo decisionale di facciata; ma anche la responsabilità delle loro azioni.

Era troppo bello pensare che un Presidente americano contro tendenza e ostacolato da tutti, che teneva discorsi da fare sognare un nuovo corso nel mondo, potesse veramente tanto. Stesso copione del precedente, in altra salsa.

La mano armata degli USA ha lanciato un’offensiva missilistica contro la Siria e la stampa, che non vedeva l’ora, ha tuonato con titoli ed articoli in favore dell’attacco, cogliendo anche l’occasione per ribadire la colpevolezza del dittatore Assad, reo di avere lanciato un attacco sulla città di Khan Sheikhun nella provincia di Idbl utilizzando bombe detonanti e gas al cloro facendo soprattutto strage di bambini. Nessun media ha però mai mostrato prove che questo attacco fosse stato opera di Assad ne tanto meno che il gas fosse di proprietà governativa.

Quindi perché Washington ha voluto bombardare?

Da tenere in conto alcune considerazioni. La prima riguarda la reale efficacia dell’attacco, che rasenta il ridicolo:

Fonte: www.maurizioblondet.it

Se  davvero sono stati sparati 59 Tomahawks e ne sono arrivati sul bersaglio solo 23, la prima cosa che il generale Mattis  doveva fare era aprire un’inchiesta contro la  Raytheon che li fabbrica e li vende al Pentagono (pare) per un milione di dollari  l’uno, e far scoppiare uno scandalo:  i missili da crociera, guidati da satellite, per definizione non sbagliano il bersaglio. Non, almeno, in così gran numero. Perché altrimenti tanto varrebbe  sparare degli Scud, che dove colgono colgono, ma sono più economici.

La seconda è di natura politico/economica:

Fonte: www.lamaiparteintollerante.altervista.org

1 – in Siria, non c’ è nessuna banca centrale Rothschild.

2 – la Siria ha vietato gli alimenti geneticamente modificati e la coltivazione e l’importazione degli stessi.

3 – la Siria è l’ unico paese arabo che non ha debiti con il fondo monetario internazionale, né con la Banca mondiale, né con chiunque altro.

4 – la famiglia Assad appartiene all’orientamento alauita, trattasi di una corrente sciita minoritaria di Islam tollerante; gli sciiti vengono combattuti dalla morte di Maometto dalla maggioranza sunnita.

5 – le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini allo studio, sanità e istruzione.

6 – le donne siriane non sono obbligate a indossare il velo. La Sharia (legge islamica) è incostituzionale in Siria.

7 – la Siria è l’ unico paese arabo con una Costituzione laica e non tollera movimenti estremisti islamici, che vengono combattuti severamente (anche con metodi estremi).

8 – circa il 10% della popolazione siriana appartiene a uno dei molti rami cristiani, sempre presenti nella vita politica e sociale.

9 – in altri paesi arabi la popolazione cristiana non raggiunge l’ 1% a causa dei maltrattamenti subiti.

10- la Siria è l’ unico paese del Mediterraneo interamente proprietario del suo petrolio (circa 500.000 barr/day) e che non ha privatizzato le sue aziende statali.

11- la Siria ha un’apertura verso la società e la cultura occidentale, come solo il Libano nel mondo arabo.

12- la Siria era il solo Paese pacifico in zona, senza guerre o conflitti interni.

13- la Siria è l’unico paese al mondo che ha ammesso i rifugiati iracheni, senza alcuna discriminazione sociale, politica o religiosa.

14- Bashar Al-Assad ha un’ elevata approvazione popolare.

15- la Siria ha discrete riserve di petrolio (circa 2,5 miliardi di barili), che è riservato alle imprese statali.

Forse adesso ci siamo fatti un’idea più chiara della realtà e soprattutto delle menzogne che ci propinano i media “autorizzati”; ricordiamo che chiunque, al di fuori del mainstrem, diffonda notizie false e tendenziose è passibile di censura.

Al di là di tutto c’è qualcosa che bolle in pentola ed il coperchio sta per saltare; è una semplice congettura motivata da una sensazione e dal fatto che ci sono troppi avvenimenti concatenati  e ravvicinati nel tempo. Dopo l’attacco alla Siria infatti abbiamo avuto l’attacco alla Svezia che ha subìto un attentato in quel di Stoccolma. Attentato alquanto stupido perché se proprio avesse agito un attentatore professionista spalleggiato da una organizzazione avrebbe agito con più incisività, usando magari un esplosivo e provocando molti più morti, come dovrebbe essere il fine di ogni crimine di questo tipo. Pochi giorni prima infatti un simile attentato è stato perpetrato nella metro di S. Pietroburgo.

Consideriamo anche il fatto che dell’attentato a Stoccolma non vi è alcun video dello scontro con la folla se non una ripresa di una telecamera di videosorveglianza di un vicino negozio che mostra solo il passaggio del camion. Con tutte le telecamere di cui sono dotati i supermercati non pare strano che non sia presente nessuna ripresa video degli esterni?

Forse memori dell’attentato false flag di Nizza dove il Comune si è rifiutato di distruggere i filmati della Promendade des Anglais come ordinato dal Governo francese, hanno evitato a priori di includere prove a loro svantaggio, considerando il fatto che quando organizzano un falso attentato non gli riesce un gran ché bene.

Sarà che la risposta alla domanda precedente perché Washington ha voluto bombardare? sia quella di creare tensione internazionale in un breve lasso si tempo? Sarà per caso dovuto ad un alleggerimento delle tensioni emotive delle quali questi sadici oscuri i nutrono? Non dimentichiamo che proprio Trump caldeggiava una distensione nei rapporti con la Russia e considerava il dialogo con Damasco.

Sugli avvenimenti in Siria qualcosa si muove a livello informativo; all’estero naturalmente, visto che l’Italia è al 77° posto per libertà di stampa. Consigliamo quindi di ascoltare quello che ha da dire il parlamentare austriaco Robert Lugar in un passaggio TV:

Ma ritornando all’attacco nella provincia siriana di Idbl sapete chi ha fornito le “prove” dell’uso di gas e dei bambini uccisi? L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani; questo Ente ha sede a Londra ed ha nel direttivo il signor Rami Abdulrahman, commerciante di vestiti. Il signor Rami è anche l’unico componente!

Per verificare non abbiamo attinto da fonti occulte ma dalla più comune Wikipedia, fonte che non brilla certo per trasparenza ma che, di fronte alla evidenza, non può far altro che riportare i dati realistici. Lo trovate qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Syrian_Observatory_for_Human_Rights

Interessante quello che espone Matteo Salvini in questo video:

Crediamo di avere mostrato in questo articolo un quadro più ampio di quello che è la realtà dell’informazione e soprattutto il fine ultimo; quello di confondere, impaurire, dirigere le coscienze verso altri lidi dove non c’è evoluzione ma la gabbia dorata dell’infelicità.

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