Ungheria, 70mila in piazza a sostegno della Central European University

Così tuona oggi Repubblica.it in un articolo contro la decisione del Governo ungherese di chiudere l’università finanziata dal milardario George Soros, colui che altri non è che un filantropo tanto gli sta a cuore l’andamento della razza umana. E così lo troviamo a finanziare le varie ONG che trasportano i migranti in Italia, lo troviamo a finanziare le varie rivoluzioni colorate che inneggiano ad un cambio politico, mirato specialmente a rovesciare un governante, anche se legittimamente eletto.

Anche qui in Ungheria troviamo il colore blu, quello della CEU, tanto caro all’Europa da averlo in bandiera. E stranamente il colore, che a pari dell’essenza da odorare, si fissa nelle menti più di mille parole, viene usato per entrare comunque in questa Ungheria che tanto vuole essere distante dall’Europa che è tutto fuorchè unione di popoli.

E i cortigiani… ops, i manifestanti non mancano di inneggiare proprio a quei soggetti tanto invisi a Soros. Repubblica scrive infatti Il corteo ha percorso diversi chilometri e si è concluso nelle vicinanze della sede del Parlamento. “Fermiamo Mosca”, “Fermiamo Orbán”

Eppure cosa dire di un filantropo come lui? Lasciamolo dire agli altri…

Il vizietto di Soros, lo Shelob del Nuovo Ordine Mondiale

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Orban: “George Soros soffia sul fuoco dell’immigrazione per indebolire l’Europa”

David Galland: “Così Soros ha creato la crisi dei rifugiati in Europa per i suoi profitti

Gli intrighi di Soros nel mondo

Quei politici Usa pagati da Soros per fare la guerra a Trump


Ci fermiamo qui per non tediare il lettore e anche perchè di materiale su Soros ve ne sia a sufficienza per evidenziare quanto sia ammirato il suo operato. Quindi ora terremo d’occhio anche l’Ungheria…

Vogliamo terminare con questo estratto dal blog di Giampaolo Rossi de IlGiornale.it la cui lettura estesa la trovate cliccando sul primo link qui sopra.

…per rendere questo lavoro il più professionale possibile, Soros ha agevolato anche la nascita di una vera e propria multinazionale per “rivoluzioni a domicilio” (ovviamente non-violente); si chiama CANVAS (Centre for Applied Non-Violent Action and Strategies) ed è la struttura di consulenti rivoluzionari che vengono inviati nei paesi retti da governi non graditi agli Usa e quindi a Soros (o meglio non graditi a Soros e quindi agli Usa) per accendere la miccia delle mobilitazioni democratiche che quasi sempre si trasformano in bagni di sangue e guerre civili. Organizzazione infarcita di dollari provenienti dal governo americano e da diversi Fondazioni tra cui spicca ovviamente quella di Soros, come svelato da Wikileaks.

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