Natale, la rivincita della coscienza?

Apprendiamo della morte del tunisino responsabile (probabilmente) della strage di Berlino. Morto per mano di un agente italiano (probabilmente), assurto ora agli onori della cronaca più del bambinello nella greppia tanto in voga in questi giorni.

Perché almeno è una novità; del bambinello se ne parla già da oltre duemila anni  e francamente non ne potevamo più di questa monotonia.

E invece sotto Natale è avvenuto il Divino miracolo. Quello di un uomo che uccide un altro uomo.

Non si sa se era il vero responsabile di Berlino, non si sa se ad ucciderlo sia stato veramente l’agente di polizia od un eventuale tiratore scelto appostato in posizione strategica affinché del tunisino non rimanesse Anima viva testimoniante.

Nel calcolo delle probabilità poteva essere il poliziotto ad essere la vittima ed assurgere questa volta alla soglia della Beatificazione.

Com’é crudele a volte la matematica…

È successo anche nell’aprile 2013 a Roma di fronte a palazzo Chigi quando uno “squilibrato” (da chi?) ha esploso alcuni colpi di pistola verso dei carabinieri, ferendoli.

Copione soft con l’attentatore ferito perché non affiliato ad Al Qaeda o all’ISIS.

Ma l’ossimoro si rivela nella santificazione dell’assassinio, non importa di chi. Nessuno scrupolo per la morte se funzionale all’obbiettivo.

valeria-solesinMa se in una guerra la possiamo ridurre ad importanza relativa come effetto collaterale di un conflitto a fuoco, in un attentato orchestrato essa diventa di importanza assoluta perché deve smuovere gli animi focalizzando su di essa l’attenzione. Chi non ricorda gli “Ooooh” di stupore seguiti da applausi davanti al volto di Valeria Solesin mostrata di sorpresa sul maxi schermo di un programma televisivo nazionale?

Se poi alla morte si associa anche l’elogio all’omicida allora non vi è alcuna differenza tra le felicitazioni da parte del Capo dello Stato e quella del capo gruppo terrorista.

Qui si parla di scrupolo o rimorso della Coscienza.

Ghandi ritaglioQuanti marines hanno tutt’oggi nella psiche i traumi dei loro gesti in guerra, quanti di loro sono in cura dagli psichiatri, quanti assumono droghe prima di andare in battaglia?

Proprio come Gandhi, già…

Eppure basterebbe fare come hanno fatto loro:

joyeuxnoel

Un regalo di Natale costruttivo: auguriamo a quel poliziotto in ospedale di svegliarsi dal torpore e di togliersi dagli occhi della sua Coscienza le pesanti coperte degli elogi di Stato per arrivare a comprendere di essere stato fregato due volte:

La prima da quell’Ente o Entità in cui ancora crede, che condisce la sua fiducia con una buona dose di patriottismo (che non fa male se non al nostro morto ed alla sua famiglia).

La seconda dai media che ne hanno fatto il paladino della notizia, quella che viene servita a noi sullo splendente ed ammaliante vassoio dell’incoscienza.

Buon Natale!

colpevole-e-coscienza

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