Moriamo quando smettiamo di stupirci

Che atmosfera sotto Natale. Gli animi umani sono protesi ad un’attesa, quasi sopiti, rapiti dal baluginare delle lucine da loro attratti come falene, come se il tempo rallentasse fino a quasi fermarsi la notte del 24 dicembre.

Poi tutto rimane sospeso… lentamente prende corpo l’attesa del Capodanno. L’allegria forzata, surrogato di imperitura Felicità, scatena energie distorte, frammiste a speranza, alla voglia di riprendere fiducia, come risvegliati da lungo sonno e brutto sogno. Disattese speranze dalla cruda realtà degli eventi di inizio anno, di aumenti ai caselli, fallimenti di banche, ritocchi alle aliquote; un brusco risveglio in un continuo incubo, per ricominciare di nuovo da capo con la ruota che gira e ripropone i cicli consueti, anno dopo anno.

Non è dicotomia lessicale disquisire di Natale ed economia.

Per chi studia gli andamenti energetici umani è semplice deduzione; una routine che perdura da decenni, un bioritmo al quale gli umani inconsapevoli sono sottoposti come le arance da spremuta.

Stimolati ad emettere energia positiva con la leva della Speranza, attitudine della Coscienza umana insita nelle nostre molecole, eternamente protese alla coltura della Felicità com’è naturale che sia. Speranza disgregata poi da limiti imposti da ulteriori catene e croci messe addosso ad ognuno affinché possa emettere nutriente scoramento per i Demoni che ancora governano sul pianeta e dentro noi. Ed essi continueranno a farlo nelle rivolte di massa nelle piazze, nelle invettive contro i corrotti, mossi, noi, più che altro da invidia che da sentimento di rivalsa e giustizia.

Essi usano la forza della Paura direttamente collegata all’aspetto economico e guerrafondaio perché noi siamo fatti così; sfruttatori ed aguzzini. Noi siamo dentro come la realtà che viviamo fuori in un ologramma che perdura tale, come tale è il nostro stato di Coscienza, com’è la nostra vibrazione; è dura ammetterlo, quasi incredibile ma non potremmo vivere in un mondo di felicità se cadiamo nell’infelice pessimismo, nel vittimismo, nell’attitudine inamovibile delle proprie opinioni divenute credenze e poi dogmi. Questo è il nostro mondo, calati in un teatro dove siamo protagonisti di una parte scritta da noi stessi, ogni giorno sempre uguale, con il medesimo, automatico, regista mentale.

Ma quale individuo attrae di più, chi vive di lamenti o chi emana allegria? Come sarà l’attitudine mentale di questi due individui?

Siamo tutti d’accordo; allegro è colui che è portato a risolvere i problemi, ed è più leggero più sono grandi i problemi risolti. Perché è una soddisfazione superare le prove; ditemi quello sportivo che si cruccia di una vittoria. Onorevole anzi è colui che condivide il primo gradino del podio con tutti gli altri concorrenti poiché non potrebbe essere lì senza la loro partecipazione.

Tutti noi Esseri Umani siamo in corsa per l’anelato premio, senza competizione ma con collaborazione; è bello condividere, collaborare per un obiettivo comune. La mia Felicità dipende dalla tua Felicità.

L’impeto umano di questi ultimi tempi è pervaso dall’anelito di risolvere quella frustrante sensazione di malessere interno scaturito da una maggiore consapevolezza, con la volontà di dire “basta” senza sapere ancora bene come attuarla, verso chi o cosa dirigerla, quale attitudine tenere. È un energia che coinvolge il Pianeta, che scuote i suoi abitanti, parte anch’esso di un ciclo, ma evolutivo. Quell’energia universale nella quale siamo immersi e che la religione chiama “Dio”. Essa non produce alcun castigo che non sia scaturito da noi stessi per inadempienza verso la Legge cosmica. Questa inadempienza gli individui comuni la chiamano “sfortuna” visto che prendere in mano la responsabilità dei propri pensieri, parole, azioni è un atto di coraggio e umiltà. Il non mettere in pratica gli umani talenti è deviare dalla Legge. Sarà questa la genesi della nostra frustrazione? La soluzione la troviamo nel titolo; in fondo è tutto così semplice…

fiore-tra-le-rocce

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3 pensieri riguardo “Moriamo quando smettiamo di stupirci

  1. infatti…..il basta lo dobbiamo attuare dentro di noi.Ieri in Tv è stato trasmesso un film d’animazione molto bello che riguardava appunto della”paura”. Il problema è stato risolto dai bambini con l’aiuto del Mago Luce. Il bambino è capace di scombussolare tutte le manovre distruttive grazie alla sua capacità di sognare, stupirsi ed immaginare ed anche nella sua fede incrollabile nel Bene.

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